lunedì 2 aprile 2018

Tiangong 1, caduta stazione spaziale cinese in Oceano Pacifico/ Impatto atmosfera, frammenti lontano da Italia

Tiangong 1, caduta stazione spaziale cinese in Oceano Pacifico/ Impatto atmosfera, frammenti lontano da Italia: "Il capo dipartimento della Protezione Civile italiana, Angelo Borrelli, in una nota congiunta con l’Asi e le forze dell’ordine, ha dichiarato concluse ogni attività di emergenza per la possibile caduta della Stazione Spaziale cinese “Palazzo Celeste” (Tiangong-1). Questo è avvenuto stanotte quando i frammenti sono giunti solo sull’Oceano Pacifico essendosi letteralmente disintegrata nell’impatto con la nostra atmosfera terrestre. Ancora non è chiaro dove sia stato poi il punto d’impatto nel vasto Oceano, anche se poche ore fa il New York Times ha ospitato l’intervento dell’astronomo di Harvard Jonathan McDowell che ha spiegato come «il punto dovrebbe situarsi nell’area a nord di Tahiti». Quella particolare area è detta dagli esperti il «cimitero dei relitti spaziali», visto che negli ultimi decenni più volte sono cadute diverse navicelle spaziali, essendo una regione piuttosto isolata e senza possibili conseguenze dannose per nessuno. Dopo l’avviso di Asi e Protezione Civile, che hanno escluso l’ingresso nel nostro Paese di qualsivoglia relitto della Stazione Spaziale cinese, si può dunque a buon titolo definire finita l’epopea della Tiangong-1 dopo 2.375 giorni e 21 ore in orbita. (agg. di Niccolò Magnani)

LA CADUTA NELL'OCEANO PACIFICO
E l’Italia si salvò: dopo giorni di timori, ironie sui social e allarmismi in stile “Apocalisse”, la stazione spaziale cinese più famosa della storia, la Tiangong 1, si è schiantata definitamente con i propri resti e detriti sull’Oceano Pacifico attorno alle 2.15 di questa notte. Quando è entrata a contatto con l’atmosfera terrestre si è disintegrata ancora di più e si è compreso che non vi sarebbero stati problemi di alcunché visto che la prevista caduta su terra ferma non sarebbe avvenuta. Dopo 2.375 giorni e 21 ore in orbita, Tiangong 1 ha concluso la sua caduta libera sul Pacifico meridionale: Italia e altri punti d’Europa salvati dunque dall’intervento “salvifico” dell’Oceano che ha “accolto” senza conseguenze pare la cascata di detriti della stazione spaziale dichiarata persa e fuori controllo nel 2016. Ieri sera, anzi notte, è stato escluso del tutto che la Tiangong 1 potesse arrivare a farci visita al termine della Settimana Santa, con gran sospiro di sollievo per tutti, dando così ragione al Joint Space Operations Center (Jspoc) che da giorni davano l’Italia come assolutamente fuori da ogni rischio. Così è stato e oggi si può festeggiare la Pasquetta in pace.. (agg. di Niccolò Magnani)

LAMPEDUSA ANCORA A RISCHIO
Tra le zone italiane che potrebbero essere a rischio per la caduta dei detriti della stagione spaziale Tiangong-1, che nella notte si disintegrerà al contatto con l'atmosfera terrestre, c'è anche l'isola di Lampedusa. E secondo gli esperti, nonostante il rischio si sia ridotto, non è ancora da escludere la possibilità che i detriti della stazione possano cadere sull'isola, visto che una delle fasce di caduta più a rischio riguarda il mar della Sicilia proprio nella zona dove si trova Lampedusa. Secondo le ultime rilevazioni, per quanto estremamente improbabile (ci sono più possibilità di fare 6 al Superenalotto con una sola combinazione), la caduta dei detriti su Lampedusa è quella che mantiene qualche margine di possibilità per quanto riguarda l'Italia, mentre un impatto sul Centro Italia sta diventando sempre meno possibile. (agg. di Fabio Belli)

7 REGIONI A RISCHIO
Per quanto riguarda gli ultimi aggiornamenti sulla caduta della sonda Tiangong-1, le regioni italiane potenzialmente coinvolte dovrebbero essere sette, tutte nel centro-sud. Il Lazio (con particolare attenzione sulla zona di Roma), l'Abruzzo, la Campania, il Molise, la Puglia, la Basilicata e la Sardegna. In più, la Sicilia ma non con l'isola intera coinvolta, ma solo la piccola Lampedusa, visto che nel caso la caduta dovrebbe avvenire in alto mare. E' bene chiarire, il rischio che alcuni frammenti della stazione spaziale cinese possano cadere in territorio italiano è sceso allo 0,1% di probabilità: solo dopo che Tiangong-1 impatterà con l'atmosfera, si potrà capire se davvero la caduta potrà verificarsi in Italia. (agg. di Fabio Belli)

GRANDE ATTESA PER TIANGONG-1
Grande attesa per la caduta della stazione spaziale cinese Tiangong-1 sulla terra. Gli ultimi aggiornamenti provenienti dall'ASI, prevedono un impatto nell'atmosfera terreste attorno alle ore 3:17 italiane della prossima notte. Pure Aerospace Corporation ha diramato il suo bollettino, con un impatto previsto alle 04.00 della prossima notte, con un intervallo di probabiltà di 7 ore. Gli appassionati seguono con grande attenzione ogni aggiornamento, anche perchè il comportamento della navicella spaziale potrebbe variare nelle prossime ore. Molto dipenderà dalla densità atmosferica e all'orientamento della stessa nello spazio. La Protezione Civile resta concentrata per monitorare al meglio la situazione. (Aggiornamento Jacopo D'Antuono)

LA CADUTA SI FA ATTENDERE
La caduta della stazione spaziale cinese Tiangong-1 si fa att" SEGUE >>>

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