Pakistan, bambina di 7 anni stuprata e uccisa. A soli tre mesi dalla morte di Zainab - Repubblica.it: "ISLAMABAD - Non si è ancora spento il ricordo e l'orrore per le mortali violenze sessuali subite in gennaio dalla piccola Zainab Ansari di sette anni, e il Pakistan si trova ancora di fronte a uno stesso caso di stupro. Sempre nella provincia di Punjab una bambina delle sua stessa età è stata stuprata e poi uccisa. Un portavoce delle forze dell'ordine ha confermato: "I primi rilievi suggeriscono che la piccola è stata violentata e poi strangolata. Il suo cadavere presenta numerosi lividi e l'autore del delitto le ha anche amputato un braccio".
Il padre della vittima ha dichiarato che ieri la figlia, della quale non è stato reso noto il nome, è uscita di casa da sola nel primo pomeriggio in un villaggio del distretto di Faisalabad. Dopo un'ora circa, non vedendola rientrare, i familiari hanno cominciato a cercarla.
La zona è stata battuta per varie ore, fino a quando il cadavere, nudo e torturato, è stato ritrovato in un terreno agricolo. Il corpo è stato anche mutilato dagli animali. La popolazione è scesa in strada contro la polizia accusata di non fare nulla per contenere il fenomeno della violenza sessuale nella provincia. A Faisalabad soli negli ultimi tre mesi sono stati trovati 27 cadaveri. La polizia ha replicato: "I genitori devono essere in grado di proteggere i propri figli".
La madre della bambina si è rivolta al ministro della Giustizia chiedendogli di prendere atto dell'omicidio di sua figlia perché, ha spiegao, "la polizia non sta cooperando con la nostra famiglia". "Il primo ministro Shahbaz Sharif ha rinviato la sua visita a Faisalabad dopo aver promesso che sarebbe arrivato stamattina", ha detto il fratello della vittima.
Solo una settimana fa, il corpo di una ragazza di 25 anni, Abida Ahmed, scomparsa dopo essere uscita di casa per andare all'università, è stato ripescato senza vita da un ruscello. Era una studentessa presso il Faisalabad Government College University. La polizia ha registrato il caso e avviato indagini. Secondo il rapporto dell'autopsia, il cadavere aveva segni di tortura.
Anche il corpo della piccola Zainab Ansari, è stato ritrovato in una discarica di Kasur, a est di Lahore, in Pakistan a metà gennaio. Dodicesima piccina scomparsa dal 2015. Anche in quel caso la gente era scesa in strada per protestare contro la lentezza delle indagini e la poca cooperazione della polizia. La serie di rivolte popolari domate nel sangue dagli agenti, avevano provocato due morti."
Il padre della vittima ha dichiarato che ieri la figlia, della quale non è stato reso noto il nome, è uscita di casa da sola nel primo pomeriggio in un villaggio del distretto di Faisalabad. Dopo un'ora circa, non vedendola rientrare, i familiari hanno cominciato a cercarla.
La zona è stata battuta per varie ore, fino a quando il cadavere, nudo e torturato, è stato ritrovato in un terreno agricolo. Il corpo è stato anche mutilato dagli animali. La popolazione è scesa in strada contro la polizia accusata di non fare nulla per contenere il fenomeno della violenza sessuale nella provincia. A Faisalabad soli negli ultimi tre mesi sono stati trovati 27 cadaveri. La polizia ha replicato: "I genitori devono essere in grado di proteggere i propri figli".
La madre della bambina si è rivolta al ministro della Giustizia chiedendogli di prendere atto dell'omicidio di sua figlia perché, ha spiegao, "la polizia non sta cooperando con la nostra famiglia". "Il primo ministro Shahbaz Sharif ha rinviato la sua visita a Faisalabad dopo aver promesso che sarebbe arrivato stamattina", ha detto il fratello della vittima.
Solo una settimana fa, il corpo di una ragazza di 25 anni, Abida Ahmed, scomparsa dopo essere uscita di casa per andare all'università, è stato ripescato senza vita da un ruscello. Era una studentessa presso il Faisalabad Government College University. La polizia ha registrato il caso e avviato indagini. Secondo il rapporto dell'autopsia, il cadavere aveva segni di tortura.
Anche il corpo della piccola Zainab Ansari, è stato ritrovato in una discarica di Kasur, a est di Lahore, in Pakistan a metà gennaio. Dodicesima piccina scomparsa dal 2015. Anche in quel caso la gente era scesa in strada per protestare contro la lentezza delle indagini e la poca cooperazione della polizia. La serie di rivolte popolari domate nel sangue dagli agenti, avevano provocato due morti."
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