Iran, quattro morti e centinaia di arresti malgrado l'appello di Rouhani alla calma - Repubblica.it: "TEHERAN - Non si placano le violenze in Iran neppure dopo l'appello alla calma del presidente Hassan Rouhani: la repressione del governo, che ha già arrestato centinaia di manifestanti e oscurato i social network, continua con il "pugno di ferro".
Dopo le vittime registrate negli ultimi giorni, nella notte altre quattro persone sono rimaste uccise e decine ferite durante le proteste antigovernative a Izeh, una città nella provincia di Khuzestan nel sudovest dell'Iran. Secondo la Tv di Stato, dall'inizio delle manifestazioni di protesta i morti sono dieci.
Su quanto sta avvenendo in Iran si è espressa anche la Casa Bianca che ha invitato il governo ad ascoltare le voci del popolo iraniano. Nel Paese, da quattro giorni, migliaia di persone scendono in piazza in molte città per protestare contro la corruzione, l'aumento del costo della vita, la disoccupazione, e le politiche del governo nella regione.
"Sosteniamo il diritto del popolo ad esprimersi pacificamente - si legge in una nota della Casa Bianca, che già due giorni fa aveva esortato il governo di Teheran "a rispettare i diritti" dei manifestanti, "il mondo vi guarda" -. Incoraggiamo tutte le parti a proteggere questo diritto fondamentale all'espressione pacifica e ad evitare qualsiasi azione che contribuisca alla censura".
Il bilancio degli incidenti di ieri nelle varie manifestazioni è di due morti nella città di Dorud e di cento arresti e di 12 feriti tra gli agenti di polizia ad Arak, a sud di Teheran.
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Dopo le vittime registrate negli ultimi giorni, nella notte altre quattro persone sono rimaste uccise e decine ferite durante le proteste antigovernative a Izeh, una città nella provincia di Khuzestan nel sudovest dell'Iran. Secondo la Tv di Stato, dall'inizio delle manifestazioni di protesta i morti sono dieci.
Su quanto sta avvenendo in Iran si è espressa anche la Casa Bianca che ha invitato il governo ad ascoltare le voci del popolo iraniano. Nel Paese, da quattro giorni, migliaia di persone scendono in piazza in molte città per protestare contro la corruzione, l'aumento del costo della vita, la disoccupazione, e le politiche del governo nella regione.
"Sosteniamo il diritto del popolo ad esprimersi pacificamente - si legge in una nota della Casa Bianca, che già due giorni fa aveva esortato il governo di Teheran "a rispettare i diritti" dei manifestanti, "il mondo vi guarda" -. Incoraggiamo tutte le parti a proteggere questo diritto fondamentale all'espressione pacifica e ad evitare qualsiasi azione che contribuisca alla censura".
Il bilancio degli incidenti di ieri nelle varie manifestazioni è di due morti nella città di Dorud e di cento arresti e di 12 feriti tra gli agenti di polizia ad Arak, a sud di Teheran.
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