mercoledì 20 dicembre 2017

Cosa cambia adesso che per l'Europa Uber è un servizio taxi a tutti gli effetti 

Cosa cambia adesso che per l'Europa Uber è un servizio taxi a tutti gli effetti : "La Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che Uber un'azienda di trasporto taxi e non una piattaforma digitale. La richiesta di chiarimento è arrivata da parte di un giudice di Barcellona, che il 7 agosto 2015 si è rivolto ai giudici della Corte del Lussemburgo, dopo un esposto dell'associazione spagnola 'Taxi Elite' contro UberPop, che è una delle attività della società di noleggio con conducente, dove l'autista privato mette a disposizione la propria auto con chi ha bisogno di spostarsi. (La Repubblica). 

Il giudice spagnolo, riferendosi a UberPop ma in realtà sollevando una questione che riguarda tutta Uber, laddove la compagnia Usa non chiarisce se è un servizio di trasporto o una semplice app, ha chiesto alla Corte "se l'attività di intermediazione tra il proprietario di un veicolo e la persona che deve effettuare spostamenti all'interno di una città debba essere considerata una mera attività di trasporto, un servizio elettronico di intermediazione o un servizio della società dell'informazione".

Cosa dice la sentenza della Corte europea su Uber
In quanto servizio di trasporto, Uber deve essere regolamentato da ciascuno Stato membro. Si tratta di una sentenza storica, perchè i giudici del Lussemburgo hanno ritenuto che a Uber non si applichi nè la direttiva sul commercio elettronico, nè la libera prestazione dei servizi nell'Ue, che avrebbero svincolato il colosso americano dalla regolamentazione nazionale sui trasporti (Il Secolo XIX).

Secondo i giudici di Lussemburgo, Uber non si limita all'intermediazione, ma "crea un'offerta di servizi di trasporto urbano", resi accessibili con strumenti informatici e di cui organizza il funzionamento generale a favore delle persone che intendono avvalersi di tale offerta per uno spostamento in area urbana. inoltre, per la Corte Ue, Uber esercita "un'influenza determinante sulle condizioni della prestazione dei conducenti", mentre l'applicazione fornita "è indispensabile sia per i conducenti sia per le persone che intendono effettuare uno spostamento in area urbana" (Il Foglio).

Di conseguenza, il servizio di intermediazione di Uber "deve essere considerato parte integrante di un servizio complessivo in cui l'elemento principale è un servizio di trasporto", ha detto la Corte Ue. Per i giudici di Lussemburgo, gli Stati membri sono dunque liberi di "disciplinare le condizioni di prestazione" del servizio offerto da Uber.

La replica di Uber: "Non cambia nulla in molti stati"
Uber dovrà perciò rispettare la legislazione nazionale sul lavoro e sulla sicurezza e conformarsi alle leggi che regolano le attività delle compagnie e cooperative dei taxi. in pratica la sentenza vieta all'azienda Usa di tornare alla carica con il servizio "UberPop", quello contro il quale i tassisti in tutta Europa sono insorti negli ultimi due anni, ottenendo in italia il divieto del servizio grazie a una sentenza del tribunale di Milano. UberPop infatti permette a chiunque di usare la propria macchina e lavorare come "imprenditore di se stesso": usare il proprio veicolo per trasportare clienti nelle città (Il Secolo XIX).

Uber replica che "questa sentenza non comporterà cambiamenti nella maggior parte dei paesi dell'Ue dove già siamo presenti e in cui operiamo in base alla legge sui trasporti". Così un portavoce di Uber ha commentato la sentenza della Corte di giustizia dell'Ue. "Tuttavia - aggiunge il portavoce - milioni di cittadini europei ancora non possono utilizzare app come la nostra. È arrivato il momento di regolamentare servizi come Uber, come anche il nostro afferma, ed è per questo che continueremo il dialogo con le città di tutta Europa, con l'obiettivo di garantire a tutti un servizio affidabile a portata di clic".

Il panorama europeo ha norme frammentate 
Il panorama giuridico europeo che si presenta molto frammentato, ora potrà avvalersi della sentenza della Corte del Lussemburgo per regolarsi meglio e potrebbero esserci ripercussioni anche in altri settori. in Francia e in Germania Uber ha già accettato di muoversi come un servizio di trasporto. in gran parte dei Paesi europei il servizio UberPop è considerato illegale (Il Fatto Quotidiano)." SEGUE >>>


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