Zanzare infette: stop a donazioni di sangue ad Anzio - Tiscali Notizie: ""Qui il problema non è l’immigrazione o l’accoglienza. Il problema semmai è la faciloneria con cui tanti italiani affrontano viaggi nei paesi a rischio senza eseguire, prima, una corretta profilassi. È su quello che bisognerebbe intervenire. Su quello e sulla necessità di migliorare le pratiche di diagnosi e di primo intervento". Roberto Burioni, ordinario di virologia al San Raffaele di Milano, è contrario all'allarmismo e ai titolacci contro i migranti che si sono moltiplicati dopo la morte della piccola Sofia Zago, la diabetica morta dopo essere stata contagiata dalla malaria. Ma la profilassi e le misure per evitare che insetti portatori di infezioni si moltiplichino restano fondamentali. E' questo il caso di quanto accade nelle ultime ore ad Anzio.
Bloccate le donazioni di sangue
Alcuni casi di Chikungunya, una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette, si sono verificati nella zona del Comune di Anzio. Non e' la prima volta che accade in Italia, nell'agosto del 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna. Le persone colpite ora starebbero bene ma, con una circolare inviata oggi, sono state bloccate le donazioni di sangue per 28 giorni per chi ha soggiornato nel comune.
Via alla disinfestazione
La Regione Lazio ha ordinato al comune di Anzio di procedere alla disinfestazione in un'area del suo territorio a seguito dei tre casi di febbre per infezione da virus Chikungunya. La Asl RM 6 e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e Toscana hanno individuato nei giorni scorsi nella zona indicata la presenza di alcune zanzare, che provocano una sindrome influenzale di breve durata con dolori articolari. Già nella giornata di ieri l'Istituto Superiore di Sanità, su richiesta della Regione, ha posizionato alcune 'esche speciali' per indicare tutte le aree dove eventualmente sono presenti le larve. Conclusa l'operazione la Asl RM6, su richiesta della Regione, indicherà al sindaco competente di procedere immediatamente a una regolare disinfestazione, solo ed esclusivamente nelle zone indicate, operazione necessaria ad eliminare la presenza di questi insetti. La Regione Lazio, inoltre, ha già inviato ai Medici di Medicina Generale una circolare informativa e invitato i cittadini, che manifestano questa sintomatologia, a recarsi in maniera precauzionale, presso uno studio medico per tutti gli accertamenti del caso.
Due bimbi affetti da malaria, preoccupazione a Napoli
Alfredo Guarino, primario di malattie infettive pediatriche della Federico II di Napoli, ha parlato delle cure somministrate a due bimbi africani, di 7 e 9 anni, che si erano ammalati di malaria "contratta in un viaggio all'estero". Secondo Guarino: "Con queste malattie bisogna ormai farci i conti, dato il flusso costante di persone che vengono da aree a rischio. Ho visto più casi di tubercolosi negli ultimi due anni nel mio reparto di quanti ne abbia registrati nei trent’anni precedenti". La profilassi è fondamentale, sottolinea il primario: "In Francia tutti si vaccinano contro la tubercolosi, ma in Italia una soluzione del genere non la si prende neanche in considerazione. Seguire clinicamente i pazienti colpiti da queste malattie infettive è molto difficile, perché spesso si tratta di bambini che vivono in campi Rom, si tratta di migranti o comunque di famiglie che non hanno una dimora stabile. Quindi è difficile portare a termine una terapia e seguire i pazienti nel tempo"."
Bloccate le donazioni di sangue
Alcuni casi di Chikungunya, una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette, si sono verificati nella zona del Comune di Anzio. Non e' la prima volta che accade in Italia, nell'agosto del 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna. Le persone colpite ora starebbero bene ma, con una circolare inviata oggi, sono state bloccate le donazioni di sangue per 28 giorni per chi ha soggiornato nel comune.
Via alla disinfestazione
La Regione Lazio ha ordinato al comune di Anzio di procedere alla disinfestazione in un'area del suo territorio a seguito dei tre casi di febbre per infezione da virus Chikungunya. La Asl RM 6 e l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e Toscana hanno individuato nei giorni scorsi nella zona indicata la presenza di alcune zanzare, che provocano una sindrome influenzale di breve durata con dolori articolari. Già nella giornata di ieri l'Istituto Superiore di Sanità, su richiesta della Regione, ha posizionato alcune 'esche speciali' per indicare tutte le aree dove eventualmente sono presenti le larve. Conclusa l'operazione la Asl RM6, su richiesta della Regione, indicherà al sindaco competente di procedere immediatamente a una regolare disinfestazione, solo ed esclusivamente nelle zone indicate, operazione necessaria ad eliminare la presenza di questi insetti. La Regione Lazio, inoltre, ha già inviato ai Medici di Medicina Generale una circolare informativa e invitato i cittadini, che manifestano questa sintomatologia, a recarsi in maniera precauzionale, presso uno studio medico per tutti gli accertamenti del caso.
Due bimbi affetti da malaria, preoccupazione a Napoli
Alfredo Guarino, primario di malattie infettive pediatriche della Federico II di Napoli, ha parlato delle cure somministrate a due bimbi africani, di 7 e 9 anni, che si erano ammalati di malaria "contratta in un viaggio all'estero". Secondo Guarino: "Con queste malattie bisogna ormai farci i conti, dato il flusso costante di persone che vengono da aree a rischio. Ho visto più casi di tubercolosi negli ultimi due anni nel mio reparto di quanti ne abbia registrati nei trent’anni precedenti". La profilassi è fondamentale, sottolinea il primario: "In Francia tutti si vaccinano contro la tubercolosi, ma in Italia una soluzione del genere non la si prende neanche in considerazione. Seguire clinicamente i pazienti colpiti da queste malattie infettive è molto difficile, perché spesso si tratta di bambini che vivono in campi Rom, si tratta di migranti o comunque di famiglie che non hanno una dimora stabile. Quindi è difficile portare a termine una terapia e seguire i pazienti nel tempo"."
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