Via le statue degli eroi confederati, vessilli dei suprematisti. Trump: triste: "Nel giorno in cui l'Ucraina dichiara di essere un paese «libero» dalle statue di Lenin (ne sono state distrutte 1320), negli Stati Uniti entra nel vivo la guerra dei monumenti. Nel mirino le statue e le effigi dedicati a generali confederati (gli eroi degli Stati del Sud che combatterono contro l'Unione del Nord nella guerra di secessione americana tra il 1861 e il 1865), diventati dei simboli per i suprematisti bianchi e razzisti. Facile capire perché: tra le motivazioni della guerra c'era anche la volontà di mantenere la schiavitù dei neri nelle piantagioni del Sud.
La guerra dei monumenti si è diffusa in tutti gli Stati Uniti dopo i drammatici fatti di Charlottesville: la protesta dei suprematisti bianchi - e la conseguente mobilitazione degli attivisti anti-razzismo - era scattata in seguito all'annunciata rimozione da parte del Comune di una statua del generale confederato Lee. Ne erano seguiti scontri, con una giovane morta e 19 feriti.
Il New York Times oggi pubblica la mappa di tutte le statue di generali o semplici soldati delle forze confederate che sono state rimosse (IN ROSSO) e che potrebbero essere rimosse presto (IN NERO) per evitare che possano essere danneggiate da vandalismi.
Baltimora, si rimuovono le statue dei generali Robert E. Lee e Thomas Jackson (Lapresse)
Ieri all'alba per ordine del sindaco a Baltimora sono state spostate quattro statue. La città è a grande maggioranza afroamericana e due anni fa è stata teatro di una delle più violente rivolte del movimento Black Lives Matter, movimento di rivendicazione della popolazione nera. Una mossa tesa a scongiurare che potesse succedere quello che lunedì notte è successo a Durham, North Carolina, dove i dimostranti hanno abbattuto la statua di un soldato confederato, eretta nel 1924, con la polizia che è intervenuta arrestando 4 persone.
È stato invece spostato nel cimitero di Gainsville un altro monumento ai soldati confederati che da 113 anni si trovava nel centro della cittadina universitaria del nord della Florida, non lontana da New Orleans, dove lo scorso aprile sono stati quattro i monumenti confederati rimossi.
Si rimuovono due lapidi che onorano Lee dalla proprietà della Chiesa Episcopale di San Giovanni, a Brooklyn (Ansa)
Per il presidente americano Donald Trump è "triste" che statue e monumenti che celebrano eroi e conquiste delle forze confederate siano rimossi."
La guerra dei monumenti si è diffusa in tutti gli Stati Uniti dopo i drammatici fatti di Charlottesville: la protesta dei suprematisti bianchi - e la conseguente mobilitazione degli attivisti anti-razzismo - era scattata in seguito all'annunciata rimozione da parte del Comune di una statua del generale confederato Lee. Ne erano seguiti scontri, con una giovane morta e 19 feriti.
Il New York Times oggi pubblica la mappa di tutte le statue di generali o semplici soldati delle forze confederate che sono state rimosse (IN ROSSO) e che potrebbero essere rimosse presto (IN NERO) per evitare che possano essere danneggiate da vandalismi.
Baltimora, si rimuovono le statue dei generali Robert E. Lee e Thomas Jackson (Lapresse)
Ieri all'alba per ordine del sindaco a Baltimora sono state spostate quattro statue. La città è a grande maggioranza afroamericana e due anni fa è stata teatro di una delle più violente rivolte del movimento Black Lives Matter, movimento di rivendicazione della popolazione nera. Una mossa tesa a scongiurare che potesse succedere quello che lunedì notte è successo a Durham, North Carolina, dove i dimostranti hanno abbattuto la statua di un soldato confederato, eretta nel 1924, con la polizia che è intervenuta arrestando 4 persone.
È stato invece spostato nel cimitero di Gainsville un altro monumento ai soldati confederati che da 113 anni si trovava nel centro della cittadina universitaria del nord della Florida, non lontana da New Orleans, dove lo scorso aprile sono stati quattro i monumenti confederati rimossi.
Si rimuovono due lapidi che onorano Lee dalla proprietà della Chiesa Episcopale di San Giovanni, a Brooklyn (Ansa)
Per il presidente americano Donald Trump è "triste" che statue e monumenti che celebrano eroi e conquiste delle forze confederate siano rimossi."
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