Le Casse Pensioni investiranno in progetti greenfield e brownfield | Previdenza complementare: "Ormai le Casse pensioni dei professionisti ed i fondi pensioni si sono convinti che devono fare la loro parte nel rilancio dell’economia italiana investendo in opere pubbliche anche perché gli investimenti in infrastrutture, nell’epoca dei rendimenti zero, offrono rendimenti remunerativi e senza oscillazioni pericolose. Così forse si schioderanno dalla percentuale dello 0,4% delle risorse investite su questo versante. A fine 2015, le analisi di Itinerari Previdenziali rilevano che la quota investita dalle casse dei liberi professionisti in Oicr alternativi specializzati in infrastrutture ed energie rinnovabili ammontava a 253 milioni. Secondo Repubblica non aiuta l’incertezza dell’attuale quadro normativo. Per esempio alle Casse non piace di essere assoggettate al codice degli appalti, che rende difficoltosa la selezione dei gestori e ne ridurrebbe la platea, visto che non tutti, in particolare quelli esteri, accetterebbero una normativa nazionale così stringente basata su tetti, limiti e divieti, mentre la realtà dei mercati finanziari richiede più mano libera sempre entro i limiti della prudenza. Le Casse dei professionisti vivono inoltre con vero panico il disegno di legge del Testo Unico di riordino degli enti previdenziali privati anche se, tra le varie modifiche ipotizzate ci sarebbe la revisione dell’aliquota dei rendimenti, dall’attuale 26% al 20%, così da renderla uguale a quella prevista per i fondi pensione, più gli sgravi fiscali per gli utili derivanti da investimenti finanziari nell’economia reale. Qualcosa per la verità è già stato fatto per favorire questo tipo di investimenti ma con risultati modesti.
La Legge di bilancio 2017 prevede l’esenzione sui redditi di natura finanziaria derivanti da investimenti qualificati in azioni o quote di imprese anche europee ma residenti fiscalmente in Italia, ovvero in quote di Oicr che investono in questi strumenti finanziari Investimenti che devono avere un limite temporale minimo di cinque anni e per un ammontare massimo del 5% dell’attivo patrimoniale. E’ stato chiarito che se la scadenza è anteriore, per godere dei benefici fiscali occorre reinvestire con le stesse modalità, mentre il limite del 5% parrebbe essere un limite annuale."SEGUE >>>
La Legge di bilancio 2017 prevede l’esenzione sui redditi di natura finanziaria derivanti da investimenti qualificati in azioni o quote di imprese anche europee ma residenti fiscalmente in Italia, ovvero in quote di Oicr che investono in questi strumenti finanziari Investimenti che devono avere un limite temporale minimo di cinque anni e per un ammontare massimo del 5% dell’attivo patrimoniale. E’ stato chiarito che se la scadenza è anteriore, per godere dei benefici fiscali occorre reinvestire con le stesse modalità, mentre il limite del 5% parrebbe essere un limite annuale."SEGUE >>>
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