Globalist 2.0 | Hamas ha scelto un "falco" per Gaza: il nuovo leader è Yahya Sinwar: "Hamas ha votato il nuovo leader a Gaza: Yahya Sinwar, 55 anni, metà dei quali trascorsi nella prigioni di Israele. Prende il posto di Ismail Haniyeh. Sinwar è uno dei capi più misteriosi: pochissime sono state le sue apparizioni in pubblico - solo due - dopo la sua scarcerazione sette anni fa.
Sinwar si è forgiato nella lotta armata: prima alla guida dell'unità segreta di Hamas, Majd, specializzata nella 'neutralizzazione' di collaborazionisti palestinesi; poi nel braccio armato Ezzedin al-Qassam, artefice di una stagione di sanguinosi attentati nelle città di Israele.
Israele lo ha condannato a 426 anni di detenzione: ma nel 2011 ha recuperato la libertà quando il caporale Ghilad Shalit fu scambiato con mille miliziani palestinesi. Di lui si sa davvero poco: dal giorno della scarcerazione si è sposato ed è diventato uno dei comandanti più influenti di Ezzedin al-Qassam.
Il suo primo obiettivo sarà liberare dalle carceri israeliane i compagni di lotta rimasti dietro le sbarre. La svolta di Hamas allarma non poco i Paesi confinanti con la Striscia, ossia l'Egitto ed Israele.
A proposito del nuovo capo ricorda NenaNews: “The Times of Israel di lui ha detto che è un ‘falco persino all’interno di Hamas’ e sarebbe contrario a qualunque compromesso sia con l’Autorità palestinese che con Israele. Persino nell’affare Shalit – la cui liberazione ha portato al rilascio di 1.027 prigionieri palestinesi tra cui lo stesso Sinwar – il neo leader non aveva nascosto la sua contrarietà all’intesa con Tel Aviv perché la considerava una resa allo stato ebraico. Al nuovo capo del movimento islamico attendono all’orizzonte sfide assai complesse. In primo luogo cercare di trovare una soluzione al malcontento della popolazione locale causato principalmente dall’assedio israeliano sulla Striscia. A destabilizzare il quadro sociale ed economico vi è inoltre la possibilità di un nuovo conflitto con lo stato ebraico. Le dichiarazioni bellicose dei politici israeliani sono state spesso accompagnate dai fatti: i raid aerei della scorsa settimana rappresentano più di una minaccia. C’è poi il tema della riconciliazione con i rivali di Fatah. Nonostante i summit di questi ultimi anni nelle varie capitali arabe e le ripetute promesse di collaborazione, l’unità del mondo politico palestinese al momento appare una chimera: Ramallah e Gaza continuano a farsi guerra a suon di dichiarazioni, arresti e fatti sul terreno”.
All'inizio di febbraio Hamas ha avviato elezioni semi-segrete nelle prigioni di Israele, a Gaza, in Cisgiordania e fra i suoi membri all'estero. Poi sarà eletto il Consiglio della Shura, la guida religiosa del movimento. L'esito definitivo del voto sarà reso noto ad aprile."
Sinwar si è forgiato nella lotta armata: prima alla guida dell'unità segreta di Hamas, Majd, specializzata nella 'neutralizzazione' di collaborazionisti palestinesi; poi nel braccio armato Ezzedin al-Qassam, artefice di una stagione di sanguinosi attentati nelle città di Israele.
Israele lo ha condannato a 426 anni di detenzione: ma nel 2011 ha recuperato la libertà quando il caporale Ghilad Shalit fu scambiato con mille miliziani palestinesi. Di lui si sa davvero poco: dal giorno della scarcerazione si è sposato ed è diventato uno dei comandanti più influenti di Ezzedin al-Qassam.
Il suo primo obiettivo sarà liberare dalle carceri israeliane i compagni di lotta rimasti dietro le sbarre. La svolta di Hamas allarma non poco i Paesi confinanti con la Striscia, ossia l'Egitto ed Israele.
A proposito del nuovo capo ricorda NenaNews: “The Times of Israel di lui ha detto che è un ‘falco persino all’interno di Hamas’ e sarebbe contrario a qualunque compromesso sia con l’Autorità palestinese che con Israele. Persino nell’affare Shalit – la cui liberazione ha portato al rilascio di 1.027 prigionieri palestinesi tra cui lo stesso Sinwar – il neo leader non aveva nascosto la sua contrarietà all’intesa con Tel Aviv perché la considerava una resa allo stato ebraico. Al nuovo capo del movimento islamico attendono all’orizzonte sfide assai complesse. In primo luogo cercare di trovare una soluzione al malcontento della popolazione locale causato principalmente dall’assedio israeliano sulla Striscia. A destabilizzare il quadro sociale ed economico vi è inoltre la possibilità di un nuovo conflitto con lo stato ebraico. Le dichiarazioni bellicose dei politici israeliani sono state spesso accompagnate dai fatti: i raid aerei della scorsa settimana rappresentano più di una minaccia. C’è poi il tema della riconciliazione con i rivali di Fatah. Nonostante i summit di questi ultimi anni nelle varie capitali arabe e le ripetute promesse di collaborazione, l’unità del mondo politico palestinese al momento appare una chimera: Ramallah e Gaza continuano a farsi guerra a suon di dichiarazioni, arresti e fatti sul terreno”.
All'inizio di febbraio Hamas ha avviato elezioni semi-segrete nelle prigioni di Israele, a Gaza, in Cisgiordania e fra i suoi membri all'estero. Poi sarà eletto il Consiglio della Shura, la guida religiosa del movimento. L'esito definitivo del voto sarà reso noto ad aprile."
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