Attacco frontale al Presidente Usa, The Washington Post cambia testata: "Democracy dies in the dark" - Photogallery - Rai News: "Considerato da sempre uno dei più illustri giornali al mondo, il The Washington Post - di proprietà di Jeff Brazos, proprietario di Amazon, e diretto da Martin Maron, si è schierato in maniera categoria contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sulla testata del quotidiano online, proprio sotto la scritta "The Washington Post", si legge "Democracy dies in the dark", tradotto in "La democrazia muore nell'oscurità". Uno 'schiaffo' contro il neo presidente, le sue politiche, affermazioni e accuse nei confronti della stampa.
Che non scorra buon sangue tra la direzione del giornale e Trump si era già capito durante la campagna elettorale. Tra le voci più critiche, il quotidiano ha recentemente reso note le rivelazioni sui rapporti tra Michael Flynn con la Russia. Discrezioni che hanno costretto l'ufficiale militare a dimettersi dal National security adviser. Dal muro con il Messico al Muslim Ban, le colonne del quotidiano criticano l'amministrazione Trump e tentano di smascherarne le contraddizioni. Passato al setaccio attraverso l'analisi del fact-checking, Trump è di nuovo messo alle strette dal quotidianio: avrebbe dichiarato 132 affermazioni false o fuorvianti nei primi 33 giorni da Presidente."
Che non scorra buon sangue tra la direzione del giornale e Trump si era già capito durante la campagna elettorale. Tra le voci più critiche, il quotidiano ha recentemente reso note le rivelazioni sui rapporti tra Michael Flynn con la Russia. Discrezioni che hanno costretto l'ufficiale militare a dimettersi dal National security adviser. Dal muro con il Messico al Muslim Ban, le colonne del quotidiano criticano l'amministrazione Trump e tentano di smascherarne le contraddizioni. Passato al setaccio attraverso l'analisi del fact-checking, Trump è di nuovo messo alle strette dal quotidianio: avrebbe dichiarato 132 affermazioni false o fuorvianti nei primi 33 giorni da Presidente."
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