martedì 2 febbraio 2016

Il Giubileo nascosto dei gay cattolici romani - pagina99

Il Giubileo nascosto dei gay cattolici romani - pagina99: "Montemario è dal Medioevo il Mons Gaudii di Roma, il colle dal quale i pellegrini del Giubileo vedevano per la prima volta dall’alto la Città Santa. A Montemario c’è San Fulgenzio, una piccola chiesa di un quartiere bene della capitale, Balduina, territorio storico della destra romana. Un quartiere di frontiera a suo modo. Ma la frontiera più grande qui sembra averla abbattuta un parroco, Don Paolo. San Fulgenzio è l’unica parrocchia in assoluto, su 336 della città santa, a ospitare un gruppo di giovani cattolici omosessuali.

«Ero cosciente che sarebbe stata la prima esperienza a Roma, ma da qualche parte si doveva cominciare. So che per alcuni questo non è pacifico, ma credo che se si avesse il coraggio di provare a sperimentare le cose… che cosa potrebbe accadere di così grave e irreparabile?». Don Paolo guida una comunità pronta all’accoglienza che ha deciso nel consiglio pastorale di aprirsi a questa esperienza. «Non volevamo offrire loro solo una stanza, ma realizzare un incontro, un’ospitalità vera tra una comunità e un’altra. Siamo ancora all’inizio, abbiamo fatto la nostra prima messa insieme il primo novembre scorso. Arriverà il momento in cui ci si racconterà qualcosa di più di sé, i desideri, le difficoltà. Ora la cosa più bella è un contesto in cui le persone si possono incontrare e riconoscere per quello che sono, con il proprio volto e il proprio nome». È lo spirito dell’Evangelii Gaudium, dice, la Chiesa che sa prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare e festeggiare.

pagina99 incontra il gruppo una sera di autunno. È la prima volta che i ragazzi accolgono un osservatore esterno. Hanno deciso di condividere la sfera più intima della loro vita, l’esperienza della fede cattolica vissuta da omosessuali, che agli occhi di molti sembra una contraddizione. «Come lesbica mi sento discriminata quando un prete apre bocca senza pensare», dice Giulia, 24 anni. «Da cattolica, nel mondo lgbt vedo molta rabbia nei confronti della Chiesa. Molti non sanno distinguere le esternazioni di un vescovo omofobo dalla realtà dei fedeli, vedono l’omosessuale credente come un masochista o una persona un po’ strana». Giulia ha una ragazza e non potrebbe aderire alle altre declinazioni del cristianesimo. «Io sono cattolica», ribadisce.

Le ragazze e i ragazzi di San Fulgenzio sono il gruppo giovani di Nuova Proposta, l’associazione che a Roma da 28 anni accoglie cristiani omosessuali. In maggioranza si tratta di cattolici, ma non è un caso che si riuniscano regolarmente nella chiesa valdese di piazza Cavour. Il fatto che il gruppo dei giovani dell’associazione si riunisca a San Fulgenzio è una notizia, dopo anni di diffidenza da parte della diocesi e una serie di incontri, non facili, tra Nuova Proposta e il Vicariato. Questi ragazzi di Montemario ricordano i primi cristiani usciti dalle catacombe per praticare insieme e pubblicamente la loro fede."
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