sabato 3 ottobre 2015

Ora Marino se la prende pure con Papa Francesco - Roma Capitale - iltempo

Ora Marino se la prende pure con Papa Francesco - Roma Capitale - iltempo: "Se la prende anche con il Santo Padre, «spiegando» che cosa avrebbe dovuto rispondere alle domande dei giornalisti. Rivela che a pagare le spese per il suo viaggio a Filadelfia è stata una università Usa in cambio di una sua «lettura». E smentisce se stesso, sostenendo che Londra e Parigi sono più sicure di Roma, la «sua» città.
È stata una giornata campale per il sindaco della Capitale. Marino si difende e contrattacca, dalle prime dichiarazioni in mattinata fino alla sua partecipazione al programma PiazzaPulita in onda in tarda serata su La7. «Il Santo Padre va negli Stati Uniti, fa dei discorsi epocali e il giornalista italiano, quando sale a bordo dell'aereo, gli chiede se è stato lui a invitare Marino. Se l'avessero chiesto a me, avrei replicato che non era questo lo scopo del viaggio e della conferenza stampa», esordisce, parlando a «Uno Mattina». Sempre nel corso della trasmissione, spiega: «Ieri il portavoce del Papa ha smentito le affermazioni di monsignor Vincenzo Paglia e ha detto che le parole inqualificabili utilizzate nei confronti del sindaco Marino, in una telefonata rubata, non corrispondono all'opinione della Santa Sede». Su monsignor Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, Marino non ha voluto aggiungere altro: «Non esprimo opinioni sui vescovi che hanno il compito di curare le nostre coscienze», ha affermato.
Per quanto riguarda il suo futuro poltico, ribadisce: «Ho sempre detto che farò il sindaco fino al 2023. Poi non voglio sapere più nulla di tutto ciò che ha a che fare con la politica». Ma alle prossime elezioni si presenterà «con una coalizione di sinistra». A Corrado Formigli dice anche che «a Londra mi sento più sicuro che a Roma perche c'è un impianto di videosorveglianza che è costato tanto. Lo stesso vale per Parigi». Peccato che un anno fa alle critiche del Foreign Office inglese avesse replicato: «Esistono dati internazionali e inconfutabili che dimostrano che Londra, dal punto di vista della criminalità, è assai più pericolosa di Roma». Non nsolo. Un anno prima, rispondendo ad un analogo allarme del govebro britannico, aveva precisato: «L'incidenza della microcriminalità in numerose città europee e americane è molto più alta che a Roma. Roma ha certamente la complessità delle grandi città, ma è ospitale e non merita di essere vittima di allarmismi».
Marino, poi, è convinto di essere circondato da nemici. «Certamente c'è una aggressione abbastanza straordinaria nei confronti del lavoro che la nostra giunta sta facendo». E il sindaco di Roma sottolinea che «dopo cinque anni di monopolio nel settore dello smaltimento dei rifiuti, dove ci sono dei guadagni immensi, è arrivato Marino e la sua giunta e quello che chiedeva l'Europa da anni è stato fatto in novanta giorni...». Il primo cittadino ha anche sottolineato che quando aveva promesso che nemmeno un euro sarebbe stato speso per la trasferta a Filadelfia si riferiva alla sua persona unicamente. E a proposito della trasferta oltreoceano, «ho portato a Roma con quasi certezza una mostra che stava in un grande museo e forse anche un'altra, e ho una promessa di alcuni mecenati per una donazione al patrimonio archeologico della nostra città tra i 2 e i 5 milioni di euro». Sul suo viaggio ha precisato: «Ho passato solo una notte a New York per incontrare una dozzina di mecenati al fine di raccogliere fondi per la città di Roma».
Nella «giornata» di Marino anche una battuta sul prefetto di Roma, Franco Gabrielli, che come lui ha seguito i lavori dell'assemblea dell'Acer: «Ringrazio la mia badante, Franco Gabrielli...», ha detto il sindaco. Una battuta accolta dal gelo della sala e arrivata dopo l'intervento del prefetto. Proseguendo, Marino, comunque, ha detto che Gabrielli, «al di là di come lo definiscono sui giornali», è «una persona straordinaria, e della cui collaborazione questa città si onora e ne ha bisogno». E, a Uno Mattina, a chi gli chiedeva dei poteri straordinari comnferiti a Gabrielli, aveva risposto: «Assolutamente, non mi sento commissariato».
Marzio Laghi"

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