giovedì 17 settembre 2015

Per il Giubileo nasce al San Camillo il più grande centro di dialisi del Lazio | Online-News

Per il Giubileo nasce al San Camillo il più grande centro di dialisi del Lazio | Online-News: "Sopralluogo del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti questa mattina presso il cantiere aperto in occasione del Giubileo presso l’ospedale San Camillo di Roma. Quasi 4 i milioni di euro stanziati dalla Regione per effettuare i lavori nel nosocomio romano, il cui termine e il successivo collaudo sono previsti per il 26 novembre. Con l’anno giubilare è previsto anche un incremento delle unità di personale (+104): 20 saranno assunti a tempo indeterminato (5 dirigenti e 15 comparto). Sono invece 84 le persone che verranno assunte a tempo determinato (24 dirigenti e 60 comparto). «Dopo il San Giovanni, anche al San Camillo stiamo voltando pagina», ha dichiarato Zingaretti. «Questi dati sono il risultato dell’impegno di questi anni per superare il commissariamento», ha sottolineato il governatore, ricordando che «si è passati dal 10 percento di autorizzazioni di deroghe per il blocco del turnover al 30, e questo fa la differenza perché ci permette di riportare operatori dentro strutture che da anni ne perdono. Una boccata di ossigeno a chi in frontiera in questi anni, spesso in condizioni drammatiche, ha garantito il diritto alla salute». Il governatore ha poi voluto ringraziare i dirigenti e gli operatori sanitari «che negli ospedali di Roma stanno facendo un miracolo, perché in pochi mesi aprire e chiudere 12 cantieri così complessi è stato possibile grazie alla grande dedizione degli operatori dei territori. Ringrazio anche tutti i lavoratori che sono in questi cantieri, perché solo grazie a questa grande sfida collettiva noi realizzeremo questa grandissima scommessa». Accompagnato dal direttore generale Antonio D’Urso, il governatore ha effettuato anche un visita del reparto di dialisi del San Camillo;che già prima del Giubileo sarà attivo con 41 posti tecnici, diventando così il più grande centro pubblico di dialisi del Lazio. Il decreto di accreditamento degli ultimi 19 posti è stato firmato proprio ieri.
«Tutti i pellegrini che avranno bisogno di cure – ha sottolineato il governatore – troveranno una struttura di eccellenza e in gran parte nuova, ma anche un sostegno clinico che è già iniziato per raccogliere dati per i pellegrini che si stanno preparando ad arrivare». «Il San Camillo si presenta al Giubileo aumentando tutta la parte dell’alta intensività – ha detto il direttore generale del San Camillo, Antonio D’Urso – aumentiamo la dotazione di posti letto di rianimazione, aumentiamo le disponibilità di sale operatorie destinate anche alla rete dell’emergenza, e facciamo anche dei lavori di ammodernamento strutturale, tecnologico e impiantistico del pronto soccorso». Fino al novembre 2014, i due centri di emodialisi dell’Azienda San Camillo Forlanini erano collocati all’interno dello Spallanzani. Ora si conclude il passaggio nei locali del Padiglione Bassi totalmente ristrutturato. Il nuovo centro è già attivo per 22 posti con l’accreditamento dei nuovi 19 posti passa a 41. Il reparto è dotato di nuove e moderne tecnologie dialitico-informatiche di monitoraggio elettronico di macchina; i pazienti vengono accreditati secondo le più recenti procedure. La dialisi ha mantenuto per le urgenze la funzione di servizio regionale h24. Verrà aperto un turno di dialisi notturno ambulatoriale quando verranno assegnati nuovi infermieri. In particolare si tratta di 24 posti ambulatoriali più 4 contumaciali, cui si aggiungono 13 postazioni per l’Unità operativa di Nefrologia e dialisi.
Con la nuova ubicazione è stato ampliato il servizio di dialisi eseguito al letto del malato con 12 macchine portatili che trattano i pazienti nelle varie rianimazioni e terapie intensive del San Camillo e dell’lnml Spallanzani, al Pronto Soccorso e nei reparti dove ci sono pazienti infetti in isolamento, trapiantati presso lo Spallanzani o intrasportabili. Viene incrementato, infine, il programma di dialisi peritoneale a domicilio offrendo questa cura a circa 50 pazienti. «Anche la vicenda San Camillo è un segnale non che i problemi sono finiti ma che stiamo lasciando alle nostre spalle uno dei periodi più bui della sanità regionale – ha aggiunto Zingaretti – quello non solo del commissariamento ma soprattutto quella della destrutturazione delle reti di cura, dell’uscita di personale e dell’assenza di investimenti». «Sono riprese la ricostruzione delle reti di cura, le assunzioni e gli investimenti – ha proseguito – che per quanto riguarda l’emergenza vanno di pari passo con il successo degli ambulatori dei medici di medicina generale, aperti il venerdì e i weekend con l’obiettivo di non caricare i pronto soccorso di ricoveri o ‘appuntamenti’ inappropriati»."


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