Papa Francesco a Cuba, attesi 500 mila fedeli per la messa a Plaza de La Revolucion: "Papa Francesco, incontrando il leader cubano Raùl Castro ieri al suo arrivo a Cuba, ha chiesto di trasmettere i suoi «sentimenti di speciale considerazione e rispetto» per il fratello Fidel. Il Papa oggi, al termine della messa nella Plaza de La Revolucion a L'Avana, dovrebbe incontrare il lider maximo.
Francesco, come riferisce Radio Vaticana, ha ricordato che proprio quest'anno «si celebra l'80° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche ininterrotte» tra Cuba e Santa Sede. Francesco ha sottolineato che vuole seguire «le indelebili orme del cammino aperto dai memorabili viaggi apostolici che hanno compiuto in quest'isola» san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. «La Chiesa - ha detto - continui ad accompagnare ed incoraggiare il popolo cubano nelle sue speranze e nelle sue preoccupazioni, con libertà e con tutti i mezzi necessari per far giungere l'annuncio del Regno fino alle periferie esistenziali della società».
La Plaza de la Revolucion, dove Francesco celebrerà la messa, è nota per il celebre ritratto murale di Che Guevara. Lì celebrarono anche papa Wojtyla nel 1998 e papa Ratzinger nel 2012.
Il programma della giornata del pontefice prevede poi nel pomeriggio la visita di cortesia al presidente Raul Castro nel Palazzo presidenziale, con il colloquio privato tra i due e quello bilaterale tra la delegazione vaticana con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e i rappresentanti del governo. Poi la celebrazione dei Vespri con il clero locale nella cattedrale dell'Avana, alle 17.15 (il Italia sarà già lunedì) e il saluto ai giovani nel Centro culturale padre Felix Varela alle 18.30.
A Plaza de La Revolucion sono attesi più di 500 mila cubani, come ha spiegato padre Josè Felix Perez Riera, segretario aggiunto e portavoce della Conferenza espiscopale cubana. «Tutti i cubani - spiega al Sir - aspettano papa Francesco con grande speranza ed allegria, e particolare gratitudine per aver favorito l'amicizia tra Cuba e gli Stati Uniti»."
Francesco, come riferisce Radio Vaticana, ha ricordato che proprio quest'anno «si celebra l'80° anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche ininterrotte» tra Cuba e Santa Sede. Francesco ha sottolineato che vuole seguire «le indelebili orme del cammino aperto dai memorabili viaggi apostolici che hanno compiuto in quest'isola» san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. «La Chiesa - ha detto - continui ad accompagnare ed incoraggiare il popolo cubano nelle sue speranze e nelle sue preoccupazioni, con libertà e con tutti i mezzi necessari per far giungere l'annuncio del Regno fino alle periferie esistenziali della società».
La Plaza de la Revolucion, dove Francesco celebrerà la messa, è nota per il celebre ritratto murale di Che Guevara. Lì celebrarono anche papa Wojtyla nel 1998 e papa Ratzinger nel 2012.
Il programma della giornata del pontefice prevede poi nel pomeriggio la visita di cortesia al presidente Raul Castro nel Palazzo presidenziale, con il colloquio privato tra i due e quello bilaterale tra la delegazione vaticana con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e i rappresentanti del governo. Poi la celebrazione dei Vespri con il clero locale nella cattedrale dell'Avana, alle 17.15 (il Italia sarà già lunedì) e il saluto ai giovani nel Centro culturale padre Felix Varela alle 18.30.
A Plaza de La Revolucion sono attesi più di 500 mila cubani, come ha spiegato padre Josè Felix Perez Riera, segretario aggiunto e portavoce della Conferenza espiscopale cubana. «Tutti i cubani - spiega al Sir - aspettano papa Francesco con grande speranza ed allegria, e particolare gratitudine per aver favorito l'amicizia tra Cuba e gli Stati Uniti»."
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