lunedì 14 settembre 2015

Migranti, Papa Francesco: «L'emergenza balcanica è solo la punta di un iceberg»

Migranti, Papa Francesco: «L'emergenza balcanica è solo la punta di un iceberg»: "Città del Vaticano - I muri dell'Europa alzati per frenare l'esodo biblico di chi scappa dalla guerra. I neonati annegati al largo delle acque greche.

L’emergenza sulla rotta balcanica «è solo la punta di un iceberg; povera gente che fugge dalla guerra, che scappa dalla fame». Papa Francesco in una intervista alla emittente portoghese Radio Renascenca riprende il filo del discorso sull'accoglienza ai profughi. Alla base di quello che sta accadendo c'è la rottura di un equilibrio sistemico. «La causa è di un sistema economico ingiusto, cattivo perché, parlando anche del problema ecologico, della politica, il centro non è più la persona. Il sistema economico dominante mette al centro il dio denaro, è l’idolo di moda».

Come dire che per risolvere alla radice il problema occorre andare ad estirpare lo sfruttamento indiscriminato delle risorse petrolifere, la vendita sottobanco delle armi, la corsa agli armamenti, il flusso di denaro proveniente dai traffici delle persone e custodito nelle banche occidentali, la politica cinica che punta ad difendere egoismi nazionali, piuttosto che a difendere il bene comune. Si fa presto dire lavorare per la pace. «Oggi il mondo è in guerra contro se stesso è una guerra a pezzi che sta distruggendo la terra, la casa comune».

«Quando dico che una parrocchia deve accogliere una famiglia di migranti, non intendo che per forza - aggiunge il Papa - debbano andare a vivere in canonica, ma che la comunità parrocchiale cerchi un posto, un angoletto per fare un piccolo appartamento o, nel peggiore dei casi, si organizzi per affittare un appartamento modesto per quella famiglia, ma che abbiano un tetto, che vengano accolti e vengano inseriti nella comunità». Insomma, serve anche buon senso.

Il Papa bacchetta poi tante congregazioni religiose che dovrebbero fare attenzione alla tentazione di fare business, magari con i b&b per i pellegrini. «Se si guadagna nell’accoglienza bisogna pagare le tasse. L’altro invito, dinanzi all’emergenza lavorativa, è di risvegliare la vocazione educativa tipica di alcune congregazioni, creare corsi, scuole di emergenza dove i giovani possano imparare un mestiere che consenta di trovare un lavoro anche temporaneo. Centrale in tal senso è la figura di Don Bosco, padre di un innovativo sistema educativo».

«La grande sfida è che l'Europa torni a fare la mamma e non la nonna e punti alla riscoperta delle sue radici cristiane, il cui mancato riconoscimento fu uno sbaglio. L’Europa non è ancora morta, ha una cultura eccezionale, può indicare la strada». Papa Francesco confida soprattutto nelle nuove generazioni di politici ma «c’è un problema globale che è la corruzione a tutti i livelli».

Perchè ha indetto il Giubileo della Misericodia? «Perchè tutti vengano e sentano l’amore e il perdono di Dio». Infine una riflessione personale sulla sua missione: «A volte mi chiedo come sarà la mia croce perché le croci esistono, non si vedono, ma esistono. E anche Gesù, fino a un certo momento, era molto popolare, ma poi finì come finì. Cioè, nessuno può comprare la felicità mondana. Io, l’unica cosa che chiedo al Signore è che mi conservi la pace del cuore e che mi conservi la Sua grazia, perché fino all’ultimo momento uno è un peccatore e può rinnegare la Sua grazia. Mi consola una cosa: San Pietro commise un peccato molto grave: rinnegare Gesù. Dopo, però, l’hanno fatto Papa».

E la morte? «Morirò dove Dio sceglierà che accada, senza indicare una preferenza, e spero di dormire come un sasso»."

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