mercoledì 6 agosto 2014

Iraq, l'Isis avanza. Maliki ordina i raid | Mondo | www.avvenire.it

Iraq, l'Isis avanza. Maliki ordina i raid | Mondo | www.avvenire.it: "L’offensiva del califfato nel Kurdistan riavvicina i curdi al premier Nouri al-Maliki. È il “serrate le fila” contro l’impressionante dilagare dell’insurrezione jihadista dell’Isis di Ibrahim abu Bakral al-Baghdadi: dopo la conquista domenica da parte del califfato di Sinjar – una ottantina di chilometri a ovest di Mosul – di Zumar e dei campi petroliferi di Ain Zalah e Batma, strappati ai peshmerga curdi, ieri il governo di Baghdad ha ordinato raid aerei a sostegno delle milizie del Kurdistan. 

Una svolta, dopo anni di tensioni fra Baghdad ed Erbil per il controllo dei pozzi petroliferi e la gestione del bilancio statale. Una svolta dopo l’offensiva dei jihadisti di domenica che, riferisce l’inviato speciale dell’Onu Nickolay Mladenov, ha messo in fuga altri 200mila iracheni. L’ennesimo esodo forzato in un Kurdistan ormai a rischio «tragedia umanitaria». 

Molti sfollati sono yazidi, una minoranza di origine e lingua curda che professa una religione propria, considerati dagli estremisti sunniti come «adoratori del diavolo». Quello che lo Stato islamico sta facendo contro gli yazidi a Sinjar è «pulizia etnica», ha denunciato Khodhr Srirag, attivista per i diritti umani degli yazidi da Dohuk, città nella regione autonoma del Kurdistan, situata circa 100 chilometri a nord-est di Sinjar. «Ci sono ancora migliaia di persone in marcia verso Dohuk, ma altre migliaia sono ancora bloccate sulle montagne di Sinjar – ha dichiarato l’attivista alla France-presse –. Tra di loro ci sono persone anziane, bambini. Non hanno né acqua né cibo. Alcuni sono già morti». A Sinjar avevano trovato rifugio anche centinaia di famiglie turcomanne sciite, un’altra minoranza irachena, fuggite da Tall Afar, una cinquantina di chilometri più a est, già caduta sotto il controllo dei jihadisti il 23 giugno."


'via Blog this'

Nessun commento: