Ue: Commissione europea presenta proposta bilancio pluriennale 2021-2027 | Agenzia Nova: "Bruxelles, 02 mag 14:48 - (Agenzia Nova) - La Commissione europea ha proposto oggi un bilancio pluriennale di 1.135 miliardi di euro in impegni per il periodo 2021-2017, pari all'1,11 per cento del reddito nazionale lordo dell'Ue a Ventisette. Si tratta di una risposta onesta alle realtà di oggi – spiega un comunicato della Commissione – in cui l'Europa è chiamata a svolgere un ruolo più importante nel garantire la sicurezza e la stabilità in un mondo instabile, proprio quando la Brexit lascerà un vuoto significativo nel bilancio comunitario. La proposta dell'esecutivo comunitario risponde a questa duplice sfida con tagli alla spesa e nuove risorse, strumenti utilizzati in pari misura. I finanziamenti per le nuove e principali priorità dell'Unione verranno mantenuti o rafforzati e ciò implica inevitabilmente alcuni tagli in altri settori.
"E' un momento importante per la nostra Unione. Il nuovo bilancio – ha sottolineato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker – rappresenta l'occasione per plasmare una nuova, ambiziosa Unione a Ventisette, con al centro il vincolo della solidarietà. Con la proposta di oggi abbiamo presentato un piano pragmatico su come fare di più con meno. Il vento economico favorevole – ha spiegato infatti Juncker – ci dà un margine di manovra ma non ci mette al riparo dalla necessità di operare risparmi in alcuni settori. Garantiremo una sana gestione finanziaria con il meccanismo per lo stato di diritto, fin qui inedito. Sono assolutamente convinto – ha aggiunto il presidente della Commissione – che il nostro obiettivo debba essere il conseguimento di un accordo prima delle elezioni del Parlamento europeo il prossimo anno".
Nel complesso, riporta un comunicato della Commissione, l'esecutivo comunitario propone un bilancio a lungo termine di 1.135 miliardi di euro in impegni per il periodo 2021-2027, pari all'1,11 per cento del reddito nazionale lordo dell'Ue a Ventisette. Questo livello di impegni, prosegue il comunicato, si traduce in 1.105 miliardi di euro (ovvero l'1,08 per cento del reddito nazionale lordo) in termini di pagamenti. Questo comprende l'integrazione nel bilancio dell'Ue del Fondo europeo di sviluppo, principale strumento con cui l'Ue finanzia la cooperazione allo sviluppo con i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico e che finora è stato un accordo intergovernativo. Se si tiene conto dell'inflazione, l'ordine di grandezza è analogo a quello dell'attuale bilancio a lungo termine 2014-2020 (compreso il Fondo europeo di sviluppo).
Per finanziare nuove e urgenti priorità, secondo la Commissione occorrerà innalzare gli attuali livelli di finanziamento. Gli investimenti di oggi in settori quali la ricerca e l'innovazione, i giovani, l'economia digitale, la gestione delle frontiere, la sicurezza e la difesa contribuiranno alla prosperità, alla sostenibilità e alla sicurezza di domani. Sarà raddoppiato tra l'altro il bilancio del programma "Erasmus+" e del corpo europeo di solidarietà. Al tempo stesso, la Commissione ha cercato, dove possibile, di realizzare risparmi e aumentare l'efficienza. Nello specifico, la Commissione propone che i finanziamenti a favore della politica agricola comune e della politica di coesione subiscano una riduzione, in entrambi i casi del 5 per cento circa, per tener conto delle nuove realtà di un'Unione a Ventisette.
Queste politiche saranno aggiornate in modo da poter comunque produrre risultati con minori risorse ed essere addirittura al servizio di nuove priorità, assicura l'esecutivo comunitario. La politica di coesione, ad esempio, avrà un ruolo sempre più importante a sostegno delle riforme strutturali e dell'integrazione a lungo termine dei migranti. Questi cambiamenti determineranno un riequilibrio del bilancio dell'Unione europea e una maggiore attenzione ai settori in cui può davvero fare la differenza, spiega il comunicato della Commissione. La proposta di bilancio contiene tra l'altro il rafforzamento del legame tra i finanziamenti Ue e lo Stato di diritto, il cui rispetto è presupposto essenziale di una sana gestione finanziaria e dell'efficacia dei finanziamenti comunitari." SEGUE >>>
"E' un momento importante per la nostra Unione. Il nuovo bilancio – ha sottolineato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker – rappresenta l'occasione per plasmare una nuova, ambiziosa Unione a Ventisette, con al centro il vincolo della solidarietà. Con la proposta di oggi abbiamo presentato un piano pragmatico su come fare di più con meno. Il vento economico favorevole – ha spiegato infatti Juncker – ci dà un margine di manovra ma non ci mette al riparo dalla necessità di operare risparmi in alcuni settori. Garantiremo una sana gestione finanziaria con il meccanismo per lo stato di diritto, fin qui inedito. Sono assolutamente convinto – ha aggiunto il presidente della Commissione – che il nostro obiettivo debba essere il conseguimento di un accordo prima delle elezioni del Parlamento europeo il prossimo anno".
Nel complesso, riporta un comunicato della Commissione, l'esecutivo comunitario propone un bilancio a lungo termine di 1.135 miliardi di euro in impegni per il periodo 2021-2027, pari all'1,11 per cento del reddito nazionale lordo dell'Ue a Ventisette. Questo livello di impegni, prosegue il comunicato, si traduce in 1.105 miliardi di euro (ovvero l'1,08 per cento del reddito nazionale lordo) in termini di pagamenti. Questo comprende l'integrazione nel bilancio dell'Ue del Fondo europeo di sviluppo, principale strumento con cui l'Ue finanzia la cooperazione allo sviluppo con i paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico e che finora è stato un accordo intergovernativo. Se si tiene conto dell'inflazione, l'ordine di grandezza è analogo a quello dell'attuale bilancio a lungo termine 2014-2020 (compreso il Fondo europeo di sviluppo).
Per finanziare nuove e urgenti priorità, secondo la Commissione occorrerà innalzare gli attuali livelli di finanziamento. Gli investimenti di oggi in settori quali la ricerca e l'innovazione, i giovani, l'economia digitale, la gestione delle frontiere, la sicurezza e la difesa contribuiranno alla prosperità, alla sostenibilità e alla sicurezza di domani. Sarà raddoppiato tra l'altro il bilancio del programma "Erasmus+" e del corpo europeo di solidarietà. Al tempo stesso, la Commissione ha cercato, dove possibile, di realizzare risparmi e aumentare l'efficienza. Nello specifico, la Commissione propone che i finanziamenti a favore della politica agricola comune e della politica di coesione subiscano una riduzione, in entrambi i casi del 5 per cento circa, per tener conto delle nuove realtà di un'Unione a Ventisette.
Queste politiche saranno aggiornate in modo da poter comunque produrre risultati con minori risorse ed essere addirittura al servizio di nuove priorità, assicura l'esecutivo comunitario. La politica di coesione, ad esempio, avrà un ruolo sempre più importante a sostegno delle riforme strutturali e dell'integrazione a lungo termine dei migranti. Questi cambiamenti determineranno un riequilibrio del bilancio dell'Unione europea e una maggiore attenzione ai settori in cui può davvero fare la differenza, spiega il comunicato della Commissione. La proposta di bilancio contiene tra l'altro il rafforzamento del legame tra i finanziamenti Ue e lo Stato di diritto, il cui rispetto è presupposto essenziale di una sana gestione finanziaria e dell'efficacia dei finanziamenti comunitari." SEGUE >>>
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