mercoledì 26 febbraio 2020

Coronavirus, 12 decessi e 374 contagi. Fontana: 4 minori tra contagiati. Procura Lodi apre inchiesta

@ - La dodicesima vittima è un uomo di Lodi di 69 anni, con patologie respiratorie pregresse, morto in Emilia Romagna. Il governatore lombardo spiega che i minori contagiati sono una bimba di 4 anni, due bambini di 10 e un ragazzo di 15 anni. Due sono già stati dimessi. Ceriscioli: "Su scuole 'no' passo indietro". Premier: "Marche creano confusione e problemi". Audio istiga assalto supermarket, Pm indaga: diffusione notizie false turba ordine pubblico. Guariti i pazienti ricoverati allo Spallanzani. Oggi ok Camera al dl per affrontare emergenza.

"Noi che abbiamo responsabilità maggiori siamo concentrati per contenere questa epidemia ed evitare la diffusione del contagio". 
Lo dice il premier, Giuseppe Conte, durante una trasmissione televisiva. Ed ha aggiunto: "Tutte le iniziative ci vengono raccomandate da una base scientifica, da esperti del campo". "Nei prossimi giorni vedremo le misure per la prossima settimana", afferma il premier, "ci dobbiamo mantenere flessibili", prosegue. E conclude che sono "inaccettabili le limitazioni nei confronti degli italiani che si trovano all'estero". 

12 decessi, 374 casi positivi.
Sono 374 i casi risultati positivi al coronavirus in Italia. Il dato aggiornato è stato fornito da Angelo Borrelli, capo della Protezione civile e commissario straordinario per l'emergenza, durante la conferenza stampa alla Protezione civile. E sono ora 12 i decessi: la dodicesima vittima italiana è un uomo di Lodi di 69 anni, con patologie respiratorie pregresse, morto in Emilia Romagna. Per quanto riguarda i contagi, "la Lombardia registra 258 casi, Veneto 71 casi, Piemonte 3, Lazio 3, Liguria 3, Marche 1 e Bolzano 1".

4 minori tra i contagiati in Lombardia
Ci sono anche 4 minorenni tra i contagiati dal Coronavirus in Lombardia. Lo annuncia il presidente della Regione, Attilio Fontana. E spiega che si tratta di una bimba di 4 anni, due bambini di 10 e un ragazzo di 15. Due sono già stati dimessi e gli altri due stanno effettuando gli accertamenti del caso. Nas in ispezione negli ospedali del lodigiano. Procura Lodi apre inchiesta conoscitiva.

I Nas di Cremona intanto sono stati negli ospedali del lodigiano in relazione al coronavirus. 
L'ispezione è avvenuta a partire da ieri sera all'ospedale di Codogno per passare a quello di Casalpusterlengo fino a quello Maggiore di Lodi. L'obiettivo è quello di ricostruire esattamente cosa sia successo con la finalità di prevenire ulteriori contagi. La Procura di Lodi ha aperto un'inchiesta conoscitiva sulle dinamiche di diffusione del Coronavirus e sulle procedure adottate nei nosocomi. Audio istiga assalto supermarket, Pm indaga I procuratori aggiunti di Milano Tiziana Siciliano e Eugenio Fusco hanno aperto un'inchiesta per diffusione di notizie false atte a turbare l'ordine pubblico in relazione ad un audio che sta circolando via WhatsApp almeno da sabato e nel quale la voce di una donna incita a "fare la scorta" perché Milano finirà "in quarantena come mi ha detto la moglie di uno della Regione". L'ipotesi è che quell'audio, ascoltato da numerose persone, abbia spinto molti sabato a dare l'assalto ai supermarket. Spallanzani: Guariti tutti i pazienti ricoverati nel nosocomio romano Tutti i pazienti ricoverati dal 29 gennaio all'Inmi Spallanzani di Roma sono guariti dal coronavirus. La coppia cinese, il ricercatore italiano (già dimesso) e il 17enne di Grado mai risultato positivo. Ieri, per la prima volta, sono risultati negativi i test effettuati sulla coppia cinese per la ricerca del coronavirus. Sabato è stato dimesso, perché negativo e in ottima salute, il ricercatore italiano (il primo connazionale contagiato) che era in isolamento alla Città militare della Cecchignola prima di essere trasferito allo Spallanzani. Nel weekend dovrebbe uscire dalla quarantena Niccolò, il ragazzo di 17 anni rimasto bloccato per due volte a Wuhan, che da giorni sta bene ma deve terminare il periodo di isolamento allo Spallanzani. Finisce così, dopo un mese, l'incubo per la coppia cinese, i primi casi positivi sul territorio italiano. Oggi il bollettino dello Spallanzani ha sciolto la prognosi della coppia cinese "attualmente ricoverata in degenza ordinaria. La donna - evidenziano i medici nel bollettino - è stata trasferita dalla rianimazione in reparto in condizione cliniche in chiaro miglioramento, vigile e orientata. Ieri, per la prima volta, sono risultati negativi i test per la ricerca del nuovo Coronavirus. Il marito, tuttora ricoverato in regime ordinario, prosegue con successo la riabilitazione". Lo Spallanzani, superata questa prima prova, continua ad essere punto di riferimento nazionale per i test di verifica sui tamponi e sui casi sospetti. Ad oggi, sono stati valutati all'accettazione 140 pazienti (alla prima settimana di febbraio erano meno di 50), di cui 101 risultati negativi al test, e quindi dimessi. Trentanove sono i pazienti tutt'ora ricoverati, riferisce il bollettino. Gallera: "Stiamo cercando il paziente zero, anche se solo a fini statistici" Il fatidico 'paziente zero' da cui sarebbe partita la catena di contagio da Coronavirus in Nord Italia "lo stiamo ancora cercando", anche se "solo a fini statistici", alla luce del fatto che oramai l'epidemia si è già diffusa abbastanza. Lo ha detto, intervenendo alla trasmissione Agorà, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. Invece, "Mattia è ancora ricoverato in terapia intensiva", ha aggiunto Gallera riferendosi a colui che è stato classificato come il 'paziente 1'. Oggi ok della Camera al dl: misure contenimento e gestione emergenza coronavirus Oggi in Aula, alla Camera, l'esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Alle 21, informativa urgente del Ministro della salute, Roberto Speranza, sull'evoluzione della situazione relativa all'emergenza coronavirus. Dpc: Esteso ricorso a lavoro agile a 6 regioni Nel nuovo Dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus è prevista l'estensione del ricorso al lavoro agile. Infatti, come stabilito dall'art. 2 del Dpcm, questa modalità è applicabile fino al 15 marzo 2020 per i datori di lavoro aventi sede legale o operativa nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgano attività lavorativa fuori da tali territori, a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza di accordi individuali. Gli obblighi di informativa previsti dalla legge sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell'Inail". Lo comunica il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. D'Incà: 'No' panico abbiamo strumenti per rispondere a emergenza "Ringrazio tutti i gruppi parlamentari per la votazione immediata oggi del decreto coronavirus alla Camera che ci permetterà di dare una risposta corretta al paese". Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, in commissione sul federalismo fiscale, che sottolinea come "dobbiamo esprimere grande attenzione e coraggio e non avere paura e panico, abbiamo gli strumenti per rispondere all'emergenza sanitaria". La vicenda coronavirus, conclude, insegna che "abbiamo sempre più bisogno di autonomia ma anche di coordinamento nel rispetto di ogni singola regione". Sileri: "Positività non vuol dire essere malati" "Essere positivi al tampone non vuol dire essere malati, anzi la stragrande maggioranza di quelli risultati positivi non si ammalerà e molto probabilmente, quando verrà ripetuto il tampone, si negativizzerà". Così il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, al programma Radio anch'io su Rai Radio1. "La nostra politica - ha detto Sileri - è stata quella di circoscrivere e conoscere, quanto più possibile, il territorio dove è partito il contagio. Il virus nella maggior parte dei casi è asintomatico, nell'85% dei casi i sintomi sono minimi o inesistenti, in pochi casi è necessario il ricovero in ospedale e in pochissimi in terapia intensiva". "Se non hai la febbre gli scanner agli aeroporti sono inutili. Se stai bene e non hai sintomi hai però meno possibilità di contagiare qualcuno. Aspettiamo i nuovi dati di oggi, sicuramente oltre alla parte sanitaria c'è una parte economica e di gestione dell'intero paese. Bisogna cercare di uniformare i protocolli di tutte le regioni affinché ci sia una tranquillità", ha concluso Sileri. Zaia: "13 contagiati in più rispetto a ieri" "Abbiamo 13 contagiati in più rispetto a ieri. In tutto sono 58 i casi e due persone hanno perso la vita". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a Uno Mattina. "Ricordo che la signora di ieri era già in condizioni pregiudicate, è morta con il coronavirus e non per il coronavirus", ha aggiunto. Direttiva PA, chi proviene da zone colpite deve comunicarlo I dipendenti pubblici e coloro che operano presso amministrazioni pubbliche "qualora provengano" dalle zone colpite dall'emergenza Coronavirus e o che abbiano avuto contatti con persone provenienti da quelle stesse aree "sono tenuti a comunicare tale circostanza all'amministrazione". E' una delle misure contenute nella direttiva firmata dalla ministra della Pa, Fabiana Dadone, che cita quest'ultimo riguardo cita anche per "la conseguente informativa all'Autorità sanitaria competente ai fini della salvaguardia della salute del luogo di lavoro". Napoli: Scuole chiuse fino a sabato. De Magistris: "Massiccia attività di igienizzazione" Scuole chiuse a Napoli fino alla giornata di sabato per effettuare azioni straordinarie di pulizia. Lo ha annunciato all'Ansa il sindaco, Luigi de Magistris. "Non c'è da avere paura o panico. Questa massiccia attività di igienizzazione e sanificazione è un modo per alzare ancora di più la sicurezza e la serenità nel nostro territorio", ha spiegato. Ceriscioli: "Su scuole 'no' passo indietro". Conte: "Marche creano confusione e problemi" "Ieri abbiamo avuto una riunione con tutti i ministri e i presidenti delle Regioni. Ci ha sorpreso che dopo che tutti avevano concordato sul protocollo suggerito, nel pomeriggio le Marche hanno realizzato uno scarto, una deviazione. Questo non va bene perché se ognuno assume iniziative per conto suo si crea una confusione generale del Paese difficile da gestire. Disporre la chiusura delle scuole poi crea problemi per i genitori. Ha solo effetti negativi e non positivi". Il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli - qualche ora prima - ha ribadito: "Il Governo impugna la nostra decisione di chiudere le scuole? Sarà l'occasione per vedere chi ha fatto bene, noi o il governo che si oppone. Io non faccio alcun passo indietro anzi l'impugnazione sarà utile per tutti, per la salute dei marchigiani e aiuterà il governo a tenere comportamenti più coerenti". La presidenza del Consiglio intanto in queste ore ha smentito le notizie su una presunta chiusura, per decisione del presidente Conte, di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Le decisioni e le misure adottate dal governo vengono comunicate esclusivamente attraverso i canali e le fonti ufficiali, alle quali si prega di far riferimento. Azzolina: "Serve responsabilità politica e non sciacallaggio" "Mi auguro che" per l'emergenza coronavirus tra le forze politiche "ci sia sempre un forte senso di responsabilità: il Paese sta attraversando una fase molto delicata e bisogna fare squadra, è quello che si aspettano gli italiani. Gli interesse di parte, quando ci sono problematiche molto più vaste, vanno messe da parte: chi non lo fa fa sciacallaggio politico ed è anti italiano". Lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, a Radio 24. Il ministro ha poi aggiunto: "Posso rassicurare che non c'è nessun rischio che i nostri studenti perdano l'anno" facendo riferimento alla normativa che stabilisce che "al ricorrere di situazioni imprevedibili è fatta salva la validità dell'anno scolastico". "Le scuole nella loro autonomia scolastica potrebbero anche prevedere di allungare l'anno ma non sarà necessario perché abbiamo attivato una task force per garantire la didattica a distanza", ha aggiunto Azzolina. Gite scolastiche sospese fino al 15 marzo, certificato medico per assenze oltre i 5 giorni Gite scolastiche, sia i viaggi di istruzione sia le uscite o i progetti di scambio e gemellaggio, sospesi fino al 15 marzo per le scuole "di ogni ordine e grado". Lo prevede il dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus firmato ieri sera che coordina le varie ordinanze degli ultimi giorni. Previsto il rimborso per chi ha già pagato i viaggi. Le assenze degli studenti oltre i 5 giorni andranno giustificate con certificato medico. Le scuole chiuse per l'emergenza potranno attivare "modalità di didattica a distanza". 81 sindaci del Milanese chiedono aiuto economico Una lettera aperta al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, perché "si faccia interprete con il Governo della richiesta di un sostegno concreto alla vita economica e produttiva dei Comuni lombardi" colpiti dall'emergenza Coronavirus: l'hanno scritta 81 sindaci del Milanese, che si trovano nella zona gialla del cordone di prevenzione. Un appello bipartisan che viene sia da amministrazioni di centrodestra che di centrosinistra: fra i primi firmatari Ermanno Zacchetti, sindaco di Cernusco sul Naviglio, Andrea Checchi di Pessano con Bornago, Ivonne Cosciotti di Pioltello, Chiara Calati di Magenta, Yuri Santagostino di Cornaredo e molti altri. "C'è un'emergenza sanitaria che stiamo affrontando, ma si sta aprendo anche un'emergenza economica - spiegano - generata dalla sospensione di alcuni servizi, dalla chiusura di centri sportivi e palestre, dalla limitazione degli orari dei bar, in generale dalla minore circolazione delle persone nei nostri negozi, dalla aleatorietà degli ordini per le piccole imprese e dalla oggettiva inefficacia dello smartworking in certi settori". "Le Piccole e medie imprese - sottolineano i sindaci - vivono settimane difficili, con una riduzione drastica sia delle forniture di materie prime e componenti, sia degli ordini, con un riflesso economico negativo facilmente prevedibile e che va a colpire il cuore pulsante delle nostre economie locali". Vanno tutelati "i tanti lavoratori e lavoratrici che ogni giorno garantiscono i servizi educativi e socio assistenziali nelle nostre comunità, ad esempio facilitando l'attivazione della Cassa in deroga, o dei tanti liberi professionisti che operano negli impianti sportivi e nelle palestre chiuse forzatamente". La Lombardia "ha un tessuto sociale ed economico sano e ne uscirà ancora più forte", auspicano i sindaci, che si rivolgono a Fontana ricordando la sua precedente esperienza alla guida del Municipio di Varese. Chiuse le catacombe in tutta Italia La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha disposto la chiusura provvisoria di tutte le catacombe aperte al pubblico a partire da oggi. Una decisione arrivata "per motivi legati alla contingente situazione di preoccupazione sanitaria, in via preventiva e precauzionale" e a causa della "particolare conformazione e natura delle catacombe, con concentrazione elevata di umidità, limitata aerazione e spazi ristretti". La catacombe aperte al pubblico si trovano a Roma, nel Lazio, in Campania, Sicilia, Toscana e Sardegna. Sindaco chiude ristorante contagiato riminese Il 71enne contagiato da Coronavirus nel Riminese, ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale 'Infermi', gestisce un ristorante. Per questo motivo il sindaco di San Clemente, Mirna Cecchini, ha disposto la chiusura del locale. "La situazione è in continua evoluzione. S'informa che si stanno ricostruendo tutti gli spostamenti e verificando le persone con le quali la persona ha avuto contatti diretti. Dalle informazioni in possesso apprendiamo che la persona positiva al tampone ha presentato i sintomi al ritorno da un viaggio all'estero. Si ribadisce come sia importante in questo preciso momento seguire le procedure precauzionali indicate e divulgate dal Ministero della Salute. Le misure preventive messe in campo già da giorni sono tali da poter affrontare la circostanza intervenuta", spiega il sindaco. Bologna, rinviati tutti gli eventi del weekend al Mast Sono stati annullati, e saranno riprogrammati in data da definirsi, gli eventi in programma nel weekend al Mast di Bologna. Lo comunica la Fondazione Mast, ricordando anche che, vista l'ordinanza della Regione e del ministero della Salute relativa all'emergenza coronavirus, gli spazi espositivi del Mast sono chiusi al pubblico e sono annullate tutte le attività culturali, incluse le visite guidate, fino all'1 marzo compreso. 
Nel dettaglio, sono stati cancellati gli eventi in programma venerdi', tra cui la proiezione di 'Machines' di Rahul Jain, e le proiezioni, in programma rispettivamente sabato e domenica, di 'Easy rider' di Dennis Hopper e 'La classe operaia va in paradiso' di Elio Petri. Palermo: Nessun altro positivo ai test nella comitiva dei turisti bergamaschi E' risultato negativo il tampone fatto ai turisti bergamaschi che facevano parte della stessa comitiva della donna di 61 anni risultata invece positiva al coronavirus e ricoverata nel reparto di malattie infettive dell'ospedale Cervello; oltre alla donna sono risultati positivi anche il marito e un'altra persona della comitiva. Ne dà notizia l'assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

Ministero dello sviluppo economico - Nuovo Bando Smart Grid

@ Avviso pubblico Reti intelligenti del 20 dicembre 2019 – PON IC

Obiettivi e destinatari
Il nuovo Avviso pubblico Reti intelligenti del Ministero dello Sviluppo Economico DG AECE è rivolto ai concessionari del servizio pubblico di distribuzione dell’energia elettrica operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia prevede il finanziamento di interventi di costruzione, adeguamento, efficientamento e potenziamento di infrastrutture per la distribuzione per la realizzazione di reti intelligenti (smart grid), finalizzati ad incrementare direttamente la quota di fabbisogno energetico coperto da generazione distribuita da fonti rinnovabili.

Risorse disponibili
Le risorse destinate all’Avviso ammontano a euro 23.978.254,41, rese disponibili dal PON “Imprese e Competitività” 2014-2020 FESR (Asse IV, Azione 4.3.1), eventualmente ampliabili con le risorse del PON “Imprese e Competitività” 2014-2020 FESR e del Programma Operativo Complementare “Energia e sviluppo dei territori”.

Modalità del finanziamento, importi concedibili e costi ammissibili
Le agevolazioni sono concesse nella forma della sovvenzione diretta. L’ammontare dell’agevolazione concedibile a ciascuna impresa e per ciascun progetto non può essere inferiore a 250 mila euro (soglia minima) e superiore a 50 milioni di euro (soglia massima).

Secondo quanto previsto dall’Avviso pubblico, sono ammissibili i costi sostenuti a partire dalla data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro il 31.12.2023.

Come fare per partecipare: procedura informatica e tempistiche
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale - n. 26 del 1° febbraio 2020, l'estratto dell'Avviso pubblico Reti Intelligenti del 20.12.2020.

Il termine iniziale per la presentazione delle domande è fissato al giorno 2 maggio 2020, a partire dalle ore 10:00; il termine finale è fissato alle ore 10:00 del giorno 1° giugno 2020.

La presentazione della domanda di agevolazione deve avvenire, pena l’irricevibilità, esclusivamente tramite la piattaforma informatica raggiungibile dal seguente link: http://www.ponic.gov.it/DGAECE.Impresa.

A partire da lunedì 27 aprile 2020 sarà possibile collegarsi alla piattaforma informatica per ottenere le credenziali necessarie per la successiva presentazione delle domande di agevolazione.

Testo completo ed allegati

Informazioni e contatti
Per informazioni sulla procedura è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica certificata: dgmereen.reti@pec.mise.gov.it.

Per saperne di più sulle azioni del PON IC per l’Efficienza energetica

Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2020 
Ufficio competente
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Reazione entusiastica per il discorso di Xi Jinping alla conferenza sul lavoro della consultazione politica del Comitato Centrale del PCC

@ - Giorni fa, il segretario generale Xi Jinping ha pronunciato un importante discorso alla conferenza sul lavoro della consultazione politica del Comitato Centrale del PCC, ovvero la conferenza per la celebrazione del 70esimo anniversario della fondazione della CCPPC. Nel discorso, Xi Jinping ha riepilogato la serie di nuovi requisiti per il lavoro della consultazione politica avanzati sin dal 18esimo Congresso Nazionale del PCC ed esposto in maniera approfondita i compiti e la missione, i requisiti generali e i punti chiave di attenzione stabiliti per la consultazione politica nella nuova era, indicando la direzione per lo sviluppo della causa della consultazione politica nella nuova era.

Il discorso del segretario generale ha riscosso negli scorsi giorni una reazione entusiastica fra i quadri e le masse, i quali hanno affermato che sotto le nuove condizioni dell'epoca, si deve rafforzare la guida ideologica e politica, costruire un ampio consenso, riunire in maniera concentrica le forze per la grande causa del Paese, e convergere immensa forza per realizzare il ringiovanimento della nazione cinese.

Impatti del Coronavirus sui sistemi sociali e logistico-produttivi

@ - L'Italia non è la Cina: evitiamo le psicosi da Coronavirus e lavoriamo ad una catena di approvvigionamento sostenibile e resiliente.


Un mese fa il distretto di Wuhan è stato chiuso per contenere il contagio da Coronavirus, il governo cinese ha prolungato le vacanze scolastiche a fine febbraio, le strade hanno cominciato a svuotarsi, ristoranti e negozi a chiudere, le piattaforme di shopping online ad essere subissate di richieste. Molti retailers hanno chiuso le attività: IKEA, Uniqlo e Levi al 50%. Burberry e Prada hanno perso visitatori, la settimana della moda di Shanghai è stata annullata.


L’Italia non è la Cina
Dai contatti di lavoro in Cina ho potuto cogliere smarrimento, preoccupazione e nervosismo. Situazioni e provvedimenti che stiamo iniziando a vivere anche in Italia. Ma nel nostro Paese, in cui le infrastrutture sanitarie e di assistenza sociale sono tra le migliori al mondo, si può evitare di cadere in simili scenari ridimensionandone gli impatti del Coronavirus, almeno se ondate di panico multimediale e propagandistico non alimenteranno fenomeni di psicosi collettiva.

Di fronte alle discontinuità e alle crisi, le società lottano per mantenere le attività il più “normali” possibile.

Impatto nel breve termine
I mercati azionari hanno registrato il colpo con una caduta degli indici per ora nell’ordine del 5%. La riduzione degli scambi commerciali cross-border potrebbe anche innescare processi inflazionistici che penalizzerebbero anche il mercato obbligazionario, generando una rotazione dei portafogli, in primis da parte dei grandi investitori istituzionali.

L’impatto più immediato si avverte nei settori di attività globali che dipendono fortemente dal commercio e dal turismo, in particolare nei settori dell’abbigliamento, dell’elettronica, dei beni di consumo, degli alimenti e delle bevande e in quello automobilistico. Indubbiamente nel medio periodo gli impatti saranno anche di natura strutturale.

Le strategie di risposta dei Governi variano: alcuni minimizzano la crisi per rimanere aperti agli scambi commerciali il più a lungo possibile, altri hanno un atteggiamento più prudente anche con provvedimenti di chiusura delle frontiere. COVID-19 ha messo in evidenza la tendenza di molti paesi a negare o nascondere le bandiere rosse al fine di evitare impatti economici, ma questo approccio può portare ad una crisi di fiducia nelle istituzioni e nei rapporti internazionali.

Strategie di ripresa
La grande domanda però rimane: quando tutto tornerà alla normalità? Per le comunità e le famiglie colpite dal Coronavirus, per le persone in tutto il Paese preoccupate per la propria salute e per le aziende interessate al benessere dei propri lavoratori che si chiedono quando le attività produttive e commerciali si normalizzeranno.
Questa è diventata una sfida significativa per tutte le aziende, in particolare nei settori manifatturiero e servizi. Più si allungano i tempi, più aumenta la pressione finanziaria per gli imprenditori e i lavoratori.
Consideriamo giustamente l’epidemia di coronavirus prima in termini umani, monitorando il tasso e il grado di infezione e concentrandoci sul costo umano, gli effetti spesso tragici sulla vita e sulle comunità locali e familiari. Ma poi ci si trova anche di fronte ad un cambiamento storico dei rapporti economici e sociali.

Le aziende si trovano ad affrontare grandi sfide su come gestire le scorte ormai non solo nel mercato cinese e su come effettuare ordini futuri. Poiché molte fabbriche cinesi sono chiuse, anche i produttori del sud-est asiatico sono colpiti dalla mancanza di materie prime e componenti. L’impatto del Coronavirus sulla Cina e sul business globale, in particolare sulle catene di approvvigionamento, sarà significativo.

Una lezione da imparare
Un aspetto importante e che solleva un’altra domanda che riguarda gli impatti strutturali e gli sviluppi futuri delle catene di fornitura, ovvero su come costruire una catena di approvvigionamento sostenibile e resiliente, perché i beni e i servizi che forniscono toccano milioni e milioni di vite.

In un recente articolo, la società di consulenza Kearney sottolinea che l’entità della perturbazione che caratterizza i mercati globali non rende più sostenibile la strategia della catena di approvvigionamento convenzionale. Le aziende dovranno ripensare le strategie logistiche, riconfigurando le loro catene di approvvigionamento globali per offrire la massima soddisfazione del cliente prevenendo le discontinuità piuttosto che gestirle con risposte reattive.

Le produzioni just-in-time su richiesta e l’eliminazione del magazzino si sono ormai diffusi e consolidati in tutte le aziende. Tali politiche e prassi operative avranno impatti negativi in molte aziende, in quanto quei modelli gestionali non immunizzano sufficientemente contro una grave interruzione della catena di approvvigionamento.

Il mantenimento di livelli di inventario/magazzino più elevati può costare fino all’1% in termini di maggiori oneri, ma in caso di crisi, i livelli di inventario più elevati sono compensati in termini di soddisfazione del cliente e posizionamento competitivo. È meglio avere una scorta sufficiente e non averne bisogno piuttosto che averne bisogno e non averla. Si dovrà imparare a convivere con inventari più elevati di quanto suggeriscano i modelli logistico-distributivi convenzionali, flessibilizzando una parte della catena di approvvigionamento. Tagliare gli inventari fino all’osso in nome dell’efficienza può infatti rivelarsi una manovra ad alto rischio anche all’interno di un solo paese.

Analoghe considerazioni valgono per le politiche di concentrazione dei fornitori. Certo, si può risparmiare e massimizzare le economie di scala acquistando prevalentemente da un fornitore, ma quando quel fornitore si trova nell’epicentro di una crisi, pandemica o meno, i vantaggi superano i maggiori rischi?

L’epidemia di Coronavirus verrà certamente superata ed è ragionevole ritenere che le catene logistico-produttive globali si normalizzeranno tra qualche mese. Per compensare la produzione persa durante l’epidemia è anche verosimile che inizialmente possano funzionare a tassi di attività più elevati per colmare i gap di fornitura, ma nel medio termine dovranno realizzare dei cambiamenti strutturali per minimizzare impatti sociali, economici e finanziari.

!!! .... Attenzione pesce importato dal .... Lago Vittoria, un pozzo di veleni, marcio nel profondo, tra liquami umani e industriali

@ - L'inchiesta del giornale keniano Daily Nation che ha ispirato un articolo di Nigrizia. Liquami umani, scorie industriali, metalli pesanti e pesticidi nel 2° bacino d'acqua dolce al mondo.


NAIROBI - Sulla versione on line di Nigrizia c'è un articolo ispirato dal più diffuso quotidiano keniano.
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Il Daily Nation, il più diffuso quotidiano del Kenya, ha iniziato in questi giorni la pubblicazione di un’inchiesta giornalistica sulle condizioni del Lago Vittoria, 59.947 Kmq, il secondo lago di acqua dolce del pianeta per estensione, le cui acque arrivano fino al Mediterraneo, portate dal Nilo Bianco, che ha la sua origine dalle stesse acque. Il lago ha un bacino che comprende parti di Kenya, Uganda, Tanzania, Rwanda e Burundi. La sua superficie è divisa tra Uganda (45%), Tanzania (49%) e Kenya (6%).

Il fiume Kisat e i rifiuti della città di Kisumu. L’inchiesta è stata lanciata il 17 febbraio con la foto a tutta pagina di un pescatore che osserva acque limacciose, sovrastata da un titolo scioccante: Lake of poison (Lago di veleno). All’interno, un dossierdi 16 pagine riassunto nel titolo Rotting from the deep (Marcio dal profondo), purtroppo ricchissimo di informazioni decisamente preoccupanti. L’inchiesta è introdotta da un articolo dedicato ad alcune delle maggiori fonti di inquinamento del lago provenienti dalla costa keniana. Vi si cita il fiume Kisat, che raccoglie praticamente tutti i rifiuti umani e le scorie industriali prodotti dalla città di Kisumu, la terza del paese dopo Nairobi e Mombasa. Il fiume sversa nel lago anche tutti i liquami che passano dall’impianto di depurazione della Water and Sewerage Company (Kiwasco) che poi pompa la stessa acqua poco lontano e la depura per venderla a centinaia di migliaia di persone nella regione.

Gli esempi sono numerosi.
Nel lago i rifiuti della fogna di una prigione. Finisce nel lago anche la fogna della prigione di massima sicurezza Kodiaga, dove si trovano circa 3mila persone tra detenuti, guardie e altro personale. Il sistema fognario, costruito negli anni cinquanta, in epoca coloniale, non funziona più dal 2008 e da allora nessun intervento è stato programmato per evitare che i liquami finiscano nel vicino fiume Saka che sfocia nel lago.

I liquami di una università. Lo stesso succede per i liquami prodotti dall’università Maseno, frequentata da migliaia di studenti, dove non esiste un sistema di trattamento delle acque nere. L’elenco è ancora molto lungo. A questo tipo di inquinamento si aggiunge inoltre quello prodotto dall’industria dell’agrobusiness, molto sviluppata in tutta la regione.

Alterate le acque profonde del lago. I ricercatori ingaggiati dal Daily Nation - il professor James Mbaria, 26 anni di esperienza in farmacologia e tossicologia, e il dottor Nduhiu Gitahi, esperto in gestione dei rifiuti umani, sicurezza del cibo e qualità dell’acqua per usi domestici - hanno trovato che l’inquinamento raggiunge anche le acque profonde nel centro del lago. Una tabella dettagliata riporta gli elementi individuati in numerose località, sia nelle acque del Kenya che dell’Uganda.

Ben 13 elementi tossici. Gli specialisti vi hanno individuato almeno 13 elementi tossici, nocivi non solo per la vegetazione lacustre, i pesci e gli altri animali acquatici, ma anche per l’uomo. La pesca, l’attività più importante per le popolazioni rivierasche e significativa anche nell’economia del paese, potrebbe esserne drammaticamente colpita.

Metalli pesanti e pesticidi nei pesci. Nei campioni di pesci esaminati sono state trovate tracce sopra i limiti internazionali di 13 metalli pesanti, tra cui piombo, cadmio, ferro, rame e manganese. Sono state rinvenute anche tracce di 19 pesticidi - il pyridaphenthion, un insetticida usato in agricoltura, è presente nell’80% dei campioni di pesce esaminati - per i quali non esistono per ora standard globalmente accettati, riguardo alla presenza in prodotti per l’alimentazione umana.

Una tragedia che riguarda 30 milioni di persone. Inoltre, il 92% di tutti i campioni d’acqua esaminati sono risultati inquinati da batteri che, se ingeriti, possono causare gravi infezioni. Sono campioni dell’acqua che le comunità che vivono nelle vicinanze del lago usano quotidianamente. Inutile sottolineare l’influenza dell’inquinamento sui problemi ambientali, come il proliferare del giacinto d’acqua e di altre piante infestanti fertilizzate dai liquami, su quelli economici, come la ridotta pescosità del lago e la qualità del pesce che raggiunge i mercati della regione, sulla sempre più scadente qualità della vita delle popolazioni, in particolare quelle rivierasche, ma anche dei circa 30 milioni che vivono nel bacino del lago e dipendono dalla sua economia.

La prossima puntata dell'inchiesta. Senza parlare della salute, non solo di chi vive sul lago, ma anche di chi consuma i suoi prodotti, ancora molto apprezzati sia in Kenya che in Uganda e Tanzania. Sarà, ci auguriamo, la prossima puntata di un’inchiesta particolarmente accurata e di grande interesse non solo per i keniani, ma per tutti coloro che hanno a cuore la salute, e in definitiva la stessa salvezza, del nostro Pianeta.

INFORMAZIONI da NON PERDERE

Allarme Coronavirus in Italia, le ultime notizie. Record europeo per numero di contagi, la sensazione è che la situazione possa aggravarsi

@ - Allarme Coronavirus in Italia, le ultime notizie. Record europeo per numero di contagi, la sensazione è che la situazione possa aggravarsi.
Allarme Coronavirus in Italia. Gli aggiornamenti live con le principali notizie sulla diffusione del Covid 19.

8.56 – Coronavirus in Italia, contagiata la prima bambina Arriva dal Corriere della Sera la notizia della bambina di quattro anni positiva al Coronavirus. La piccola è di Castiglione d’Adda. La bimba ha una lieve forma influenzale ma sta bene.

8.20 – Giuseppe Conte, “Non è il tempo delle polemiche” Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto ai microfoni del il Corriere della Sera ribadendo come le istituzioni debbano rimanere unite evitando divisioni e polemiche. 7.00 – Coronavirus, contagiato militare Usa in Corea del Sud Un militare statunitense di stanza in Corea del Sud è risultato positivo al nuovo coronavirus. L’annuncio arriva direttamente dalle forze armate Usa. Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/ItalianRedCross 21.40 – Coronavirus, possibile contagio nelle Marche La Regione marche segnala la presenza di un campione positivo che sarà inviato presso l’istituto di riferimento dell’ISS per la valutazione definitiva. 21.50 – Via libera al dl coronavirus in Commissione La Commissione Affari Sociali delle Camera avrebbe approvato all’unanimità il dl coronavirus proposto dalla maggioranza di governo.

martedì 25 febbraio 2020

Iran, contagiato vice ministro salute E' il 99esimo caso nel paese

@ - Il vice ministro della Salute iraniano, Iraj Harirchi, è risultato positivo al test del coronavirus. 

Lo ha reso noto in un tweet Alireza Vahabzadeh, consigliere del ministro, sottolineando che Harirchi è stato in prima linea nel combattere il virus. Harirchi ha confermato di essere il 99/o contagiato in Iran e ha aggiunto che l'epidemia sarà sicuramente sconfitta. Harirchi era apparso ieri in una conferenza stampa a fianco del portavoce del governo, Ali Raibiei.

Alaska, soccorsi tra i ghiacci cinque italiani alla ricerca del vecchio bus di "Into the wild"

@ - Sono andati alla ricerca dei luoghi di Cristopher McCandless, il giovane americano del libro di Jon Krakauer, che ha ispirato il film di Sean Penn. Ma qualcosa non è andata come doveva e sono stati soccorsi da agenti in motoslitta. Uno degli escursionisti aveva un principio di congelamento.

Cinque escursionisti italiani se la sono vista brutta tra i ghiacci dell'Alaska alla ricerca del "bus magico" di McCandless, il 142. Li hanno dovuti raggiungere in motoslitta per metterli in salvo, e uno di loro non stava bene, anche se ora è fuori pericolo: presentava un principio di congelamento ai piedi. Si è evitato il peggio. I ragazzi, di cui non si sanno i nomi, erano in uno stato di seria difficoltà, riferisce la Associated Press. Il gruppo aveva da poco lasciato il luogo del vecchio autobus abbandonato, quello in cui si lasciò morire nel 1992 Cristopher McCandless, il protagonista del romanzo di Jon Krakauer Nelle terre estreme, basato sulla storia vera del ragazzo della Virginia. Il libro, pubblicato nel 1996, arrivò sul grande schermo grazie a Sean Penn che ne fece il famoso film del 2007, Into the wild.

La polizia locale, Alaska State Troopers, ha dichiarato che la chiamata di emergenza è arrivata sabato mattina alle 7.30 (ora locale) e che i cinque italiani sono stati salvati vicino al campo che avevano montato dopo aver visitato appunto la località dell'autobus, sul sentiero Stampede, vicino alla città di Healy. Sono stati trovati a 20 chilometri dal percorso, come se si fossero persi, avventurandosi troppo al di fuori dei percorsi tracciati. All'1.15 erano in salvo. L'escursionista ferito è stato trasportato a Fairbanks per essere curato, ma sembra che sia in buone condizioni. Fortuna che il gruppo era dotato di un dispositivo satellitare con cui è riuscito ad allertare il Centro delle emergenze e che le temperature si aggirassero intorno ai 5-10°.


McCandless raggiunse le terre dell'Alaska dopo un viaggio post-laurea negli Stati Uniti, durato due anni. Il silenzio e la natura incontaminata lo ipnotizzano. Dorme nel vecchio autobus e si nutre di selvaggina e bacche. Lo ucciderà lentamente un frutto selvatico velenoso. Poco prima di morire riuscià a scrivere su uno dei libri che leggeva: "Happiness is only real when shared", la felicità è vera solo se condivisa.

L'incidente al gruppo italiano non è un episodio isolato. Questo luogo, a circa 16 chilometri a Nord dall'entrata del Parco Nazionale e della Riserva di Denali, negli anni è diventato meta di una sorta di pellegrinaggio mistico, dove si sono compiute anche diverse tragedie. Chi è stato soccorso all'ultimo momento e chi è morto. A luglio, una donna bielorussa appena sposata, è morta con il marito, trascinati via dal fiume nel tentativo di raggiungere l'autobus. Episodi che stanno spingendo l'amministrazione cittadina a ripensare il posto ed eventualmente rimuovere il bus.

Egitto, è morto l'ex presidente Hosni Mubarak - Aveva 91 anni, era malato da tempo

@ - E' morto l'ex presidente egiziano Hosni Mubarak, aveva 91 anni. Mubarak è morto oggi all'ospedale militare Galaa al Cairo, ha reso noto il cognato, il generale Mounir Thabet, spiegando che era presente tutta la famiglia. E che la presidenza egiziana si incaricherà di organizzare i funerali. Mubarak è stato uno dei simboli del potere autoritario in Nord Africa che portò all'inizio della Primavera araba. In Egitto la rivolta di massa lo costrinse a farsi da parte nel 2011, dopo 30 anni al potere. In seguito fu arrestato e trascorse alcuni anni in carcere con varie accuse: corruzione, appropriazione indebita, e per aver represso la protesta in modo violento. Nel 2017 fu assolto dalla maggior parte delle accuse e liberato. Era malato da tempo

Coronavirus in Sicilia: positivi turista, marito e compagno di viaggio

@ - Negativo al tampone il marito della donna; tamponi al gruppo di amici che erano con la coppia.

E’ risultata positiva al coronavirus la turista sessantenne di Bergamo in vacanza a Palermo che ieri sera e’ stata ricoverata nell’ospedale Cervello per i controlli dopo aver mostrato sintomi influenzali. Questo e’ il primo caso di coronavirus accertato nel Sud Italia. Dopo un primo tampone risultato negativo, il marito della turista bergamasca affetta da Coronvirus, sarebbe risultato positivo al secondo tampone. E’ quanto apprende l’Adnkronos. Adesso i risultati saranno trasmessi all’Istituto Spallanzani per avere la conferma definitiva.

I turisti che erano con la coppia, 29 in totale, giunti a Palermo da giorno 21 febbraio, rimarranno in isolamento nell’albergo Mercure di via Mariano Stabile in attesa dell’esito del tampone faringeo che e’ stato fatto a tutti. Oltre ai turisti sono in isolamento anche venti persone circa, tra cui personale dell’hotel, che sono state piu’ a stretto contatto col gruppo. In auto quarantena anche l’autista del pullman che ha trasportato per Palermo il gruppo di turisti bergamaschi, che ha contattato stamattina il 118 dicendo di non avere alcun sintomo, ed è in attesa che personale medico vada a fargli il tampone .

Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, dice: “Si tratta di una donna di origine bergamasca presente in Sicilia con una comitiva e arrivata a Palermo prima dell’inizio dell’emergenza in Lombardia”. “Il campione esaminato al Policlinico di Palermo – ha aggiunto il governatore – verra’ immediatamente inviato allo Spallanzani per ulteriori verifiche. La signora, che e’ stata posta in isolamento al reparto di malattie infettive dell’Ospedale Cervello, e’ pienamente cosciente e mi e’ stato riferito che non presenta particolari condizioni di malessere. Ringrazio tutti gli operatori perche’ la macchina sanitaria regionale si e’ mossa con prontezza ed ha dimostrato di essere pienamente allertata. Al termine degli accertamenti daremo tutte le informazioni necessarie”.

La donna bergamasca risultata positiva al coronavirus a Palermo e’ stata isolata assieme al marito e l’esame di laboratorio per verificare il virus e’ stato ripetuto due volte. Dopo il risultato – spiega la Regione siciliana – sono stati isolati “tutti coloro che hanno avuto contatti ravvicinati con la coppia, ai quali e’ stato nella notte prelevato un campione salivare mediante tampone faringeo”. “Abbiamo immediatamente informato – dice il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci – la task force nazionale e l’Istituto Superiore di Sanita’ per concordare le procedure da adottare. Siamo impegnati dalla notte a mettere in atto le procedure previste, che sono state immediatamente eseguite grazie al lavoro di questi giorni”. Musumeci e’ in stretto contatto col sindaco di Palermo Leoluca Orlando e con il prefetto Antonella De Miro.

Coronavirus, annuncio dagli USA: pronto il vaccino con test umani

@ - Coronavirus, clamoroso annuncio dagli Stati Uniti. Secondo quanto infatti riferisce Wall Street Journal, una casa farmaceutica avrebbe già individuato il vaccino. Sarebbe stato già spedito al Governo americano.


Coronavirus, possibile svolta per il vaccino. La notizia arriva direttamente dagli Stati Uniti, più precisamente dall’azienda farmaceutica Moderna Inc, e a riferirla è il Wall Street Journal.

Coronavirus, pronto il vaccino: arriva la svolta?
Secondo quanto riporta il quotidiano economico, l’azienda avrebbe già realizzato e spedito al Governo americano il primo possibile antidoto anti-coronavirus. Una serie di fiale sono state mandate dall’impianto di produzione di Norwood, nel Massachusetts, all’Istituto Nazionale delle Allergie e Malattie Infettive di Bethesda.

Il medicinale, prima dell’uso, sarà studiato dagli esperti governativi. La diffusione è poi prevista per la fine di aprile, quando potrebbero esserci i primi test umani su circa 20-25 volontari. Ma la casa produttrice sembra avere pochi dubbi: testando due dosi del vaccino, il sistema immunitario si rinvigorisce e riesce a proteggere il corpo dall’infezione. A riferirlo, anche pubblicamente in un’intervista, è stato il direttore del NIAID Anthony Fauci.


I risultati iniziali, tuttavia, sarebbero disponibili solo luglio o agosto. Non sarebbe quindi una soluzione immediata per far fronte all’emergenza. Servirà piuttosto ancora un po’ di tempo prima del definitivo sospiro di sollievo. Con la speranza che non ci siano danni irreparabili da qui all’estate.

lunedì 24 febbraio 2020

Coronavirus, quarta vittima in Italia: si tratta di un uomo di 84 anni

@ - Coronavirus, quarta vittima in Italia: si tratta di un uomo di 84 anni che è deceduto in queste ore all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.


Quarta vittima in Italia a causa del Coronavirus, la terza in Lombardia. A perdere la vita questa volta è un uomo di 84 anni, che è deceduto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Lo riferisce proprio in questi istanti la redazione di ‘SkyTg24’, secondo cui la vittima aveva un quadro clinico particolarmente complicato e ed era affetto, dunque, anche da altre patologie.


Coronavirus, si ferma anche la Serie A
Intanto, dopo il rinvio di quattro sfide del 25esimo turno di Serie A, un’altra partita della prossima giornata di campionato è stata rinviata. Si tratta di Udinese-Fiorentina, inizialmente in programma sabato 29 febbraio alle ore 18,00. La Regione Friuli Venezia Giulia, in accordo con il Ministero della Salute, ha infatti deciso di sospendere tutte le manifestazioni di carattere pubblico in programma da oggi all’1 marzo.

domenica 23 febbraio 2020

Emmanuel Macron, ora l'Islam si ribella: pronto il piano per diventare autonomo da Parigi

@ - Per la prima volta da quando è diventato presidente della Repubblica, Emmanuel Macron martedì scorso, ha parlato di «separatismo islamista» per descrivere la situazione in cui versano sempre più zone della République, e in cui presto, se non saranno opposte le adeguate offensive, potrebbero scivolare altri territori. «Il nostro nemico è il separatismo (). Il separatismo islamista è incompatibile con la libertà e l'uguaglianza, è incompatibile con l'indivisibilità della Repubblica e la necessaria unità della nazione», ha dichiarato, con toni fermi, in un discorso molto atteso, pronunciato a Mulhouse, in Alsazia. Non si era mai sentito un Macron così deciso nel fotografare e condannare la realtà di quei "territori perduti" di cui già parlava lo storico Georges Bensoussan nel 2002 in un' inchiesta choc, dove le leggi di Allah hanno sostituito le leggi di Marianne, e, per dirla con la filosofa femminista Élisabeth Badinter, «una seconda società tenta di imporsi in maniera insidiosa nella nostra Repubblica, voltandole le spalle, e puntando esplicitamente al separatismo, se non addirittura alla secessione».

TERRITORI PERDUTI
Secondo i beninformati, a Parigi, il motivo di questa presa di posizione muscolare è legato alle numerose note allarmanti arrivate ultimamente sulla scrivania di Macron, firmate Dgsi, i servizi segreti interni. Note che presentano un quadro minaccioso sulla diffusione dell'islamismo radicale in Francia. A gennaio, il Journal du dimanche è riuscito a entrare in possesso di una di queste note superconfidenziali, una «cartografia dei territori conquistati dall' islamismo», come l' ha definita il settimanale Valeurs Actuelles.

Secondo il documento, coperto dal segreto di Stato e che soltanto il ministro dell' Interno ha potuto consultare (stando a quanto riportato dal Journal du dimanche gli altri ministeri implicati nella lotta contro il comunitarismo islamico, Istruzione, Salute, Collettività locali, non sono stati autorizzati a visionarlo), 150 quartieri sono controllati, gestiti e guidati da esponenti dell'islam radicale, che hanno sostituito i rappresentanti dello Stato nell' organizzazione della vita pubblica, fanno crescere i giovani secondo le leggi di Allah, mandano i loro figli nelle scuole coraniche e favoriscono la diffusione del fondamentalismo nelle moschee. Tra i quartieri, non ci sono solo le banlieue di Parigi, Lione e Marsiglia, di cui si conosce da tempo la situazione drammatica, ma anche diverse aree del dipartimento del Nord. Nel piccolo comune di Maubeuge, l' Unione dei democratici musulmani francesi (Udmf) ha preso il 40% in uno di questi quartieri che sognano di fare secessione.
«Un quadro preoccupante», ha scritto l' intelligence francese, come a Roubaix, dove il salafismo ha preso possesso dei caffè, dei centri culturali e dei luoghi di aggregazione, e la maggioranza degli abitanti è di confessione islamica. La Dgsi parla di «comparsa di microterritori che si salafizzano in zone improbabili», come nel dipartimento dell' Alta Savoia, non più al centro della cronaca per gli ottimi formaggi o per le deliziose piste da sci nella stagione invernale, ma per l' islamizzazione strisciante.

UN MONDO A PARTE
Come raccontato da un reportage di Paris Match, dove si parla del nuovo libro del professore della Sorbona Bernard Rougier, Les territoires conquis de l' islamisme (Puf), nel comune di Trappes, a sud-ovest di Parigi, tutte le macellerie sono halal, a Aulnay-sous-Bois non si parla più di comunità cittadina, ma di "umma", di comunità islamica, e in alcune zone di Saint-Denis le donne non sono più autorizzate a discutere tra loro, la musica è stata vietata, le coppie non si tengono più per mano, e gli imam radicali sono le sole guide della quotidianità. «I salafiti e i loro simili hanno preso le redini dei meccanismi di sociabilità che un tempo erano strutturati dal Partito comunista», ha spiegato Rougier. I salafiti distribuiscono cibo e prendono possesso surrettiziamente delle associazioni sportive, mentre i Fratelli musulmani, i fréristes, moltiplicano le liste alle elezioni municipali e i gruppi di pressione per piegare la giustizia alle loro volontà. È la marcia tranquilla dell' islamismo, che vuole sottomettere la Francia.

Conorovirus, il Ministero della Salute indica dieci regole da seguire

@ - Il Ministero della Salute ha pubblicato il vademecum per fronteggiare il diffondersi del coronavirus: comportamenti, igiene, farmaci e…

Il coronavirus ha attecchito in Italia, con almeno 77 contagiati e due morti accertati. Soprattutto nel Nord. Ecco allora le dieci regole del Ministero della Salute da osservare per evitare il diffondersi del contagio. Il vademecum del Ministero della Salute Ecco le dieci regole da seguire: -Lavarsi spesso le mani -Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani -Evitare contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute -Coprire bocca e naso in caso di tosse e starnuti -Non assumere farmaci antivirali e/o antibiotici, salvo prescrizione medica -Disinfettare le superfici con prodotti a base di cloro e alcol -Uso della mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone malate -Gli animali da compagnia non diffondono il coronavirus - I prodotti fabbricati o spediti dalla Cina non sono pericolosi

https://www.amnotizie.it/2020/02/21/emergenza-coronavirus-il-vademecum-del-ministero-della-salute/

I sintomi del Covid-19 I sintomi sono di tipo respiratorio: febbre, tosse, raffreddore, mal di gola, affaticamento polmonare. Al momento non ci sono terapie specifiche: la malattia si cura come i casi di influenza. Nei casi più gravi ai pazienti viene praticato il supporto meccanico alla respirazione. Sulla base dei dati disponibili, l’Oms ha suggerito una terapia antivirale sperimentale, correntemente utilizzata anche allo Spallanzani di Roma, basata su due farmaci: il lopinavir/ritonavir, un antivirale utilizzato per la infezione da HIV e che mostra attività antivirale anche sui coronavirus, ed il remdesivir, un antivirale già utilizzato per la malattia da Virus Ebola. Al momento, non esiste un vaccino contro il Sars-Cov-2.

Usa 2020: Sanders inarrestabile, vince anche in Nevada

@ - Bernie Sanders ha vinto in maniera netta i caucus di ieri in Nevada, consolidando la sua posizione di front runner nelle primarie democratiche. Così ha precipitato l’establishment del partito nel panico, perché si stanno riducendo i margini per riuscire a fermarlo con un candidato più moderato, in grado di attirare i voti di centristi e indipendenti nella sfida nazionale di novembre contro il presidente Trump.


Il senatore del Vermont ha ottenuto quasi il 50% dei voti. Alle sue spalle si è piazzato l’ex vice presidente Biden, ma con la metà dei consensi. Tutti gli altri candidati sono distaccati, con Buttigieg al terzo posto e Warren al quarto. Bloomberg non si era presentato per questa consultazione, e scenderà in campo solo nel Super Tuesday del 3 marzo.

La vittoria di Bernie dunque è netta, e sta creando una spinta che potrebbe far diventare inevitabile la sua candidatura, se continuerà ad accrescere con costanza il numero dei delegati conquistati in vista della Convention di Milwaukee, come aveva fatto Obama nel 2008. Un altro elemento importante è che Sanders in Navada ha conquistato circa il 50% degli elettori ispanici. Questo è un dato rilevante non solo per la corsa alla nomination democratica, ma anche per la sfida di novembre contro il presidente Trump, quando i latini saranno fondamentali.

Dunque il candidato che si definisce un democratico socialista si consolida come il front runner del partito, spingendolo a sinistra, mentre i moderati che potrebbero contrastarlo restano divisi, perdendo la forza di bloccarlo. In Nevada è riemerso Biden, che piazzandosi al secondo posto ha fatto dimenticare per una sera il giovane Buttigieg, ricordando agli elettori come in origine il campione dell’ala centrista del partito doveva essere lui. Ora l’ex vice di Obama si giocherà tutto nelle primarie di sabato prossimo in South Carolina, dove punta a vincere grazie al voto degli afro americani, che in questo stato rappresentano il 60% dell’elettorato. Se ci riuscisse, potrebbe rilanciarsi in vista del Super Tuesday del 3 marzo come unica alternativa credibile a Sanders per battere Trump a novembre. Se però Bernie lo battesse ancora, la campagna di Biden sarebbe praticamente finita.

A quel punto, a meno di un successo clamoroso di Buttigieg nel Super Tuesday, Bloomberg resterebbe forse come unica alternativa, se non altro per il potenziale illimitato di finanziamenti che gli consente di restare in gara. Il miliardario di New York però ha bisogno di recuperare il flop nel dibattito televisivo di mercoledì sera, già durante quello in programma martedì in South Carolina, e poi deve conquistare stati importanti come la California il 3 marzo, se vuole impedire a Sanders di ottenere la maggioranza assoluta dei delegati e costringerlo quanto meno a ridiscutere la sua candidatura alla Convention. Ma lo stesso manager di Bloomberg ieri sera è sembrato pessimista, commentando che dopo il risultato del Nevada i margini per fermare Bernie si sono drammaticamente ridotti.

Chi festeggia invece è Trump, che ieri sera ha fatto subito i complimenti a "Crazie Bernie", incoraggiandolo a non farsi scippare la nomination dal partito, come era avvento nel 2016. Il presidente tifa per Sanders perché è convinto che correndo contro un socialista avrà la rielezione garantita.

Così sembra pensarla anche la Russia, che secondo l’allarme lanciato dall’intelligence Usa ha avviato una nuova campagna di interferenze elettorali come quella del 2016, per aiutare la conferma di Donald. I servizi hanno anche informato il senatore del Vermont che Mosca sta puntando ad aiutare pure lui, perché lo ritiene un candidato più facile da battere per il capo della Casa Bianca, e meno ostile al Cremlino di altri democratici in caso di vittoria. Bernie però ha reagito così: «Condanno le ingerenze. A differenza di Trump, io non sono amico di Putin».