martedì 8 maggio 2018

Google I/O 2018: "L'Intelligenza artificiale sarà al centro di tutto" - Repubblica.it

Google I/O 2018: "L'Intelligenza artificiale sarà al centro di tutto" - Repubblica.it: "E dopo Facebook ecco la volta di Google. A pochi giorni dalla chiusura dell’F8, a Mountain View apre I/O. E’ l’evento annuale dedicato all’universo del motore di ricerca creato da  Larry Page e Sergey Brin nel 1996. Oggi la compagnia, che va ben oltre le sole ricerche online, è guidata da Sundar Pichai: “Ricordo perfettamente quando ero giovane cosa significasse accedere alle informazioni senza gli smartphone". Il punto di partenza, ovviamente, è l’intelligenza artificiale (Ai), ultimo cavallo di battaglia di Google da due anni. “Un modo per risolvere problemi nel mondo” prosegue Pichai che intervistammo quando annunciò la svolta verso le Ai due anni fa. A proposito di Ai, ora l’assistente di Google è presente su mezzo miliardo di dispositivi, dai telefoni alle televisioni. “E alla fine di quest’anno sarà disponile in 30 lingue e in 80 Paesi”, snocciola Scott Huffman, che dirige la divisione dell'Assistente Google. Dà poi prova di una conversazioni con più domande conseguenziali sullo stesso tema con l’Ai. E’ uno dei grandi limiti degli assistenti: l’incapacità di comprendere un secondo quesito subordinato al primo:“Trova un ristorante cinese ben recensioto”, “e che sia accogliente”. In genere alla seconda richiesta l’Ai si perde. Ora Huffman sostiene di aver iniziato a risolvere il problema. E da questa estate l’assistente verrà integrato anche nelle mappe della compagnia e in buona parte degli altri prodotti del gigante della Rete.

Gmail ad esempio, sempre grazie alle Ai, da questo mese suggerirà le frasi che abbiamo iniziato a digitare. Basterà premere invio per vederle nero su bianco. Nuove funzioni anche per Google Foto: si potranno aggiungere colori a vecchie immagini in bianco e nero e trasformare la foto di un documento in un pdf. Ma la dimostrazione più impressionante è stata quando Sundar Pichai ha chiesto all’Assistente di chiamare il barbiere e prenotare un taglio per un certo giorno. Se la telefonata che è stata fatta ascoltare era vera, le potenzialità sono enormi. Siamo però alle promesse, vedremo quando questo sistema diverrà disponile se funziona davvero così bene.  
Poi è stata la volta di Android. Meglio: dell'ultima versione del sistema operativo per smartphone chiamato P, reso disponibile da subito su Google Pixel in versione beta e altri sette telefoni di marche diverse. A quanto pare a Londra DeepMind, l’azienda di Google che ha realizzato la super Ai AlphaGo, ha usato l’intelligenza artificiale per migliorare la durata delle batterie aggiustando automaticamente la luminosità dello schermo. Insomma, anche in questo campo si punta tutto sui miracoli (veri o presunti) dell’intelligenza artificiale. A tal punto che viene presentato l’ML Kit per sviluppare, anche su iOs, usando l’Ai di Google. Hanno poi ridisegnato l’interfaccia per renderla più intuitiva. La funzione più utile? Il conto delle ore che passiamo sullo smartphone e sulle sue app. Tutti potranno sapere quanto tempo spendono, o sprecano, sul telefono.

Ultimo John Krafcik, a capo di Waymo, con la sua guida autonoma. Quello che un tempo veniva chiamato il progetto Google Car, oggi è un'azienda indipendente che sta facendo passi in avanti per diventare realtà di mercato. O quasi. I test stanno proseguendo a Phenix, con il piano di lanciare un servizio di taxi il prossimo anno. Secondo la compagnia, sempre grazie al deep learning, tecnica usata nelle Ai, i veicoli di Waymo sono i più sicuri in assoluto. Ora sono anche capaci di “vedere” in condizioni prima proibitive come in caso di neve. All’intelligenza artificiale di Google pare non sfuggirà proprio nulla. Compreso il fatto che questo I/O è stato magro di annunci veri e con poche novità rilevanti, se non la conferma del voler proseguire sulla strada tracciata da Pichai nel 2016.  "


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