lunedì 10 ottobre 2016

Ungheria, Ue preoccupata per chiusura giornale anti-Orban

Ungheria, Ue preoccupata per chiusura giornale anti-Orban: "Bruxelles – “Siamo molto preoccupati per la sospensione delle pubblicazioni del giornale ungherese e continueremo a difendere i principi della libertà di stampa e del pluralismo”. Anche la Commissione europea esprime la propria apprensione per la chiusura improvvisa del principale giornale ungherese di opposizione Nepszabadsag. Lo ha dichiarato Margaritis Schinas, il portavoce dell’esecutivo comunitario, che ha ribadito la vicinanza al quotidiano e l’impegno dell’Unione europa nella difesa dei principi della libertà di stampa e del pluralismo, tutelati dalla Carta europea dei diritti fondamentali.

La sospensione delle pubblicazioni di Nepszabadsag risale a sabato, quando, nostante fosse uscito in edicola poche ore prima, è stato improvvisamente chiuso. Le pubblicazioni sono state immediatamente sospese, mentre giornalisti e collaboratori saranno licenziati. La notizia è stata data dall’editore, la società Mediaworks dell’austriaca Vienna Capital Partners (Cvp), che ha giustificato la decisione con motivi economici. L’editore ha spiegato di aver accumulato eccessive perdite e di voler interrompere momentaneamente le pubblicazioni per realizzare un nuovo piano economico e risollevare l’azienda. Tuttavia, sembra che dietro la decisione ci sia la mano del governo di Orban che vorrebbe sostituire l’attuale vertice del giornale con uno più vicino al governo. I partiti di opposizione hanno condannato la chiusura del quotidiano, accusando il Primo ministro di voler “estendere il proprio controllo sui media”.

PUBBLICITÀ


Di fronte alla chiusura del giornale, considerato la principale voce critica del governo di Orban, la Commissione ha ribadito la propria volontà di voler difendere i principi della libertà di stampa e del pluralismo e di farlo già con il monitoraggio dello stato di salute dei media in Europa. “Non solo difendiamo la libertà di stampa, ma ci impegniamo a monitorare la situazione”, ha assicurato la Commissione, “Lo facciamo già con lo strumento ‘The Media Pluralism Monitor’ (Mpm)” con cui vengono periodicamente individuati i pericoli per la libertà di stampa negli Stati membri dell’Ue. Tuttavia, nonostante la situazione sia preoccupante al momento la Commissione dice di non potere fare di più: “Il nostro ruolo rientra nei limiti delle nostre competenze, non possiamo fare più di quello che ci chiedono i trattati” e “sta soprattutto agli stati membri proteggere libertà di stampa e pluralismo”.

L’ingerenza di Orban sui media non è una novità: l’organizzazione internazionale Reporter sans Frontiere mette l’Ungheria al 67esimo posto nella classifica mondiale.“Viktor Orban ha stretto sempre più la morsa sui media a partire dal 2010, anno della sua rielezione”, scrivono Rsf nell’ultimo rapporto sulla libertà di stampa nel mondo, “Le critiche della Commissione europea espresse nel gennaio del 2011 alle leggi sui media si sono poi tradotte in pochi emendamenti di minor importanza”. Intanto secondo Rsf “i giornalisti più fedeli a Orban sono premiati con la concessione di frequenze radiofoniche oppure ottengono pubblicità di Stato”.

"

'via Blog this'

Nessun commento: