domenica 23 ottobre 2016

«Ue incapace di chiudere l’accordo» Schulz: torniamo al tavolo col Canada - Corriere.it

«Ue incapace di chiudere l’accordo» Schulz: torniamo al tavolo col Canada - Corriere.it: "Le pressioni del Consiglio dei 28 capi di Stato e di governo non sono riuscite a risolvere l’opposizione della Vallonia al Trattato di libero scambio tra la Ue e il Canada. Un ennesimo tentativo di avvicinamento tra le autorità di questa regione di lingua francofona del Belgio e la ministra del Commercio canadese Chrystia Freeland ha prodotto una rottura netta nell’incontro nel capoluogo vallone Namur. Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha chiesto riunioni d’emergenza per salvare in extremis la trattativa durata sette anni. «Non possiamo fermarci all’ultimo miglio» ha dichiarato Schulz, annunciando incontri con Freeland e con il ministro-presidente della Vallonia, Paul Magnette.
Le regole del Belgio
Le leggi federali belghe impongono il consenso delle autorità regionali per dare il via libera a un trattato commerciale internazionale. Quindi il premier del Belgio Charles Michel ha dovuto informare il summit Ue dell’impossibilità di procedere con Ottawa, dato che è necessaria l’unanimità degli Stati membri.
Le ragioni della Vallonia
La Vallonia ha circa 3,6 milioni di abitanti. Teme che l’accordo Ue-Canada, che coinvolge 500 milioni di europei e 35 milioni di canadesi, sia orientato a favorire eccessivamente le multinazionali, che pagano tasse minime grazie all’uso dei paradisi fiscali e possono così mettere fuori mercato le piccole imprese locali (soprattutto quelle agricole). Intende poi proteggere i forti diritti conquistati da lavoratori, ambientalisti e consumatori dal rischio di introduzione degli standard molto meno favorevoli imposti nel mercato nordamericano. Si è diffuso anche il sospetto che l’accordo di Bruxelles con Ottawa possa costituire un «cavallo di Troia» a vantaggio dell’ancora più contestato Trattato di libero scambio con gli Stati Uniti (Ttip). Anche con il Canada, per esempio, verrebbe introdotto un discutibile regime giuridico privilegiato per le multinazionali intenzionate a fare causa alle autorità pubbliche in caso di leggi e norme contrarie ai loro singoli interessi commerciali.
Le accuse alla Commissione Ue
Sotto accusa è finita la Commissione europea di Jean-Claude Juncker, che avrebbe iniziato negoziati con la Vallonia solo il 4 ottobre scorso, quando l’opposizione di Namur era stata anticipata da circa un anno. Ma Juncker e la sua responsabile del Commercio, la svedese Cecilia Malmström, si sono difesi considerando ancora possibile trovare un compromesso entro il 27 ottobre prossimo, quando il premier canadese Justin Trudeau sarebbe atteso a Bruxelles per firmare il trattato. Ai valloni verrebbe garantito il rispetto delle loro forti tutele sociali, ambientali e nel lavoro anche dopo l’introduzione del regime di libero scambio. «A me e al Canada sembra che la Ue sia incapace ora di fare un accordo internazionale perfino con un Paese con tanti valori europei come il Canada», ha però affermato Freeland, abbandonando il negoziato a Namur trattenendo a stento le lacrime."


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