La Scozia prepara un nuovo referendum per l’indipendenza dopo Brexit - Il Sole 24 ORE: "LONDRA - La Scozia ricomincia dalla Brexit e, seguendo il copione da lungo tempo annunciato, rilancia le istanze indipendentiste. La signora first minister di Edimburgo, la nazionalista Nicola Sturgeon, ha confermato la presentazione, la prossima settimana, del disegno di legge per organizzare un nuovo referendum sull'addio da Londra. Il primo passo del processo prevede la cosiddetta “consultazione” che sarà avviata fra qualche giorno, fase preliminare di un iter articolato che la leader scozzese ritiene ormai inevitabile.
«Quanto sta accadendo – ha detto alla platea dello Scottish national party riunito a Glasgow e con riferimento alla Brexit – è un atto di vandalismo costituzionale. La Scozia a questo punto deve poter riconsiderare il tema dell'indipendenza e deve poterlo fare prima dell'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. È indispensabile proteggere gli interessi del nostro Paese».
Parole che confermano la volontà espressa da Nicola Sturgeon, il 24 giugno, quando disse che «visto l'esito della consultazione un secondo referendum è molto probabile».
DOPO IL REFERENDUM BRITANNICO 5 luglio 2016
Le conseguenze politiche della Brexit
Quel giorno, lo ricordiamo, le urne inglesi avevano votato Brexit, quelle scozzesi avevano riaffermato la volontà unionista – con Bruxelles – di lowlands e highlands. Da allora Nicola Sturgeon aveva detto di voler essere coinvolta nella trattativa con i partners riaffermando il diritto scozzese di fare scelte diverse da Londra. Il premier britannico Theresa May non ha concesso molto terreno e Nicola Sturgeon ha accelerato sulla via della secessione. Il 62% dei cittadini scozzesi, lo ricordiamo, s'è espresso contro la Brexit mentre su base nazionale è passata la volontà di divorziare dall'Ue con un risultato complessivo di 52% si e 48% no.
Il primo referendum sull'indipendenza scozzese invece s'era concluso, nel 2014, con un secco no alla secessione (55%) e allora il contesto economico sembrava poter premiare le istanze separatiste. Oggi con il petrolio a valori molto più bassi di allora l'economia scozzese avrebbe difficoltà a mantenere gli standard attuali una volta rescisso il legame con Londra. Nonostante su Londra pesi l'incognita della contrazione che la Brexit produrrà sull'economia globale del Paese."
«Quanto sta accadendo – ha detto alla platea dello Scottish national party riunito a Glasgow e con riferimento alla Brexit – è un atto di vandalismo costituzionale. La Scozia a questo punto deve poter riconsiderare il tema dell'indipendenza e deve poterlo fare prima dell'uscita della Gran Bretagna dall'Ue. È indispensabile proteggere gli interessi del nostro Paese».
Parole che confermano la volontà espressa da Nicola Sturgeon, il 24 giugno, quando disse che «visto l'esito della consultazione un secondo referendum è molto probabile».
DOPO IL REFERENDUM BRITANNICO 5 luglio 2016
Le conseguenze politiche della Brexit
Quel giorno, lo ricordiamo, le urne inglesi avevano votato Brexit, quelle scozzesi avevano riaffermato la volontà unionista – con Bruxelles – di lowlands e highlands. Da allora Nicola Sturgeon aveva detto di voler essere coinvolta nella trattativa con i partners riaffermando il diritto scozzese di fare scelte diverse da Londra. Il premier britannico Theresa May non ha concesso molto terreno e Nicola Sturgeon ha accelerato sulla via della secessione. Il 62% dei cittadini scozzesi, lo ricordiamo, s'è espresso contro la Brexit mentre su base nazionale è passata la volontà di divorziare dall'Ue con un risultato complessivo di 52% si e 48% no.
Il primo referendum sull'indipendenza scozzese invece s'era concluso, nel 2014, con un secco no alla secessione (55%) e allora il contesto economico sembrava poter premiare le istanze separatiste. Oggi con il petrolio a valori molto più bassi di allora l'economia scozzese avrebbe difficoltà a mantenere gli standard attuali una volta rescisso il legame con Londra. Nonostante su Londra pesi l'incognita della contrazione che la Brexit produrrà sull'economia globale del Paese."
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