Mattarella a lampedusa - Migranti, nuove tragedie: 117 morti in Libia, 300 dispersi a Creta | mondo | Il Secolo XIX: "Genova - I morti si contano ormai a centinaia in questi ultimi giorni di migrazioni attraverso il Mediterraneo. Un’imbarcazione con centinaia di persone è affondata al largo delle coste di Creta: secondo l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, erano almeno 700 i migranti a bordo. Almeno nove corpi sono già stati recuperati, 340 migranti sono già in salvo, ma centinaia mancano ancora all’appello.
Su un’altra sponda, il mare restituisce cadaveri: almeno 117 corpi senza vita sono stati trovati lungo un tratto di costa libica, vicino la località di Zuara, a 120km dalla capitale Tripoli. Le foto dei corpi riversi sul bagnasciuga o avvolti in sacchi bianchi già circolano.
Le operazioni di ricerca a sud di Creta sono ancora in corso. L’imbarcazione, un peschereccio lunga 25 metri, era partita da Alessandria, secondo l’Oim, ed è entrata in difficoltà giovedì pomeriggio, a circa 85 chilometri a sud di Creta, in acque internazionali. L’allarme è stato dato da una barca di passaggio e la centrale operativa italiana ha registrato la richiesta di soccorso, attivando le procedure. Ma quando le navi sono arrivate in zona, il peschereccio era già in grave difficoltà, affondato per metà. Alle operazioni partecipano due barche della Guardia costiera greca, cinque natanti civili che si trovavano in zona, un elicottero Super Puma e un aereo. Non è ancora chiaro se l’imbarcazione fosse diretta in Italia o avesse scelto la rotta per evitare le navi della Nato dispiegate più a Nord.
È il terzo salvataggio in mare sulla rotta che unisce Creta al nord Africa. Nei due precedenti casi è certo che il destino finale fosse l’Italia. L’Oim ha accertato un incremento nella rotta del Mediterraneo centrale, verso l’Italia, mentre calano i transiti verso la Grecia. Secondo gli ultimi dati Onu, 2.500 persone hanno tentato di arrivare via mare in Europa, senza riuscirci, partendo su precarie condizioni dalla Libia, dalla Turchia o dal Nordafrica, da quando è cominciato il 2016. Ma ora il dato va tristemente aggiornato.
Intanto la crisi comincia a creare forti tensioni nei campi profughi della Grecia, dove vengono stipati i migranti irregolari partiti dalla Turchia e che vi saranno rispediti in base all’accordo tra Bruxelles e Ankara. Tafferugli e scontri tra rifugiati di diversa nazionalità nel campo profughi di Samos, nell’Egeo orientale, hanno causato il ferimento di almeno 15 migranti. La polizia ha fatto decine di arresti.
Gli scontri sono la prova della rabbia che serpeggia su chi si vede negare l’agognato approdo quando ormai è a un passo dall’Europa: dopo la firma dell’accordo Ue-Turchia c’è una recrudescenza delle violenze, perché i migranti e i rifugiati si sentono frustrati e minacciati.
Mentre proseguono le notizie di sbarchi di migranti e di nuove tragedie a largo della Libia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto visita a Lampedusa. «L’Italia e l’Europa sono debitori di riconoscenza a Lampedusa» e «anche nelle zone in cui si manifesta indifferenza e chiusura ci si renderà conto di quel che abbiamo fatto a Lampedusa», ha detto Mattarella. Ad accogliere il capo dello Stato, che ha inaugurato il museo della Fiducia, c’erano centinaia di cittadini e alunni delle scuole. Con Mattarella ci sono il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano."
Su un’altra sponda, il mare restituisce cadaveri: almeno 117 corpi senza vita sono stati trovati lungo un tratto di costa libica, vicino la località di Zuara, a 120km dalla capitale Tripoli. Le foto dei corpi riversi sul bagnasciuga o avvolti in sacchi bianchi già circolano.
Le operazioni di ricerca a sud di Creta sono ancora in corso. L’imbarcazione, un peschereccio lunga 25 metri, era partita da Alessandria, secondo l’Oim, ed è entrata in difficoltà giovedì pomeriggio, a circa 85 chilometri a sud di Creta, in acque internazionali. L’allarme è stato dato da una barca di passaggio e la centrale operativa italiana ha registrato la richiesta di soccorso, attivando le procedure. Ma quando le navi sono arrivate in zona, il peschereccio era già in grave difficoltà, affondato per metà. Alle operazioni partecipano due barche della Guardia costiera greca, cinque natanti civili che si trovavano in zona, un elicottero Super Puma e un aereo. Non è ancora chiaro se l’imbarcazione fosse diretta in Italia o avesse scelto la rotta per evitare le navi della Nato dispiegate più a Nord.
È il terzo salvataggio in mare sulla rotta che unisce Creta al nord Africa. Nei due precedenti casi è certo che il destino finale fosse l’Italia. L’Oim ha accertato un incremento nella rotta del Mediterraneo centrale, verso l’Italia, mentre calano i transiti verso la Grecia. Secondo gli ultimi dati Onu, 2.500 persone hanno tentato di arrivare via mare in Europa, senza riuscirci, partendo su precarie condizioni dalla Libia, dalla Turchia o dal Nordafrica, da quando è cominciato il 2016. Ma ora il dato va tristemente aggiornato.
Intanto la crisi comincia a creare forti tensioni nei campi profughi della Grecia, dove vengono stipati i migranti irregolari partiti dalla Turchia e che vi saranno rispediti in base all’accordo tra Bruxelles e Ankara. Tafferugli e scontri tra rifugiati di diversa nazionalità nel campo profughi di Samos, nell’Egeo orientale, hanno causato il ferimento di almeno 15 migranti. La polizia ha fatto decine di arresti.
Gli scontri sono la prova della rabbia che serpeggia su chi si vede negare l’agognato approdo quando ormai è a un passo dall’Europa: dopo la firma dell’accordo Ue-Turchia c’è una recrudescenza delle violenze, perché i migranti e i rifugiati si sentono frustrati e minacciati.
Mentre proseguono le notizie di sbarchi di migranti e di nuove tragedie a largo della Libia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto visita a Lampedusa. «L’Italia e l’Europa sono debitori di riconoscenza a Lampedusa» e «anche nelle zone in cui si manifesta indifferenza e chiusura ci si renderà conto di quel che abbiamo fatto a Lampedusa», ha detto Mattarella. Ad accogliere il capo dello Stato, che ha inaugurato il museo della Fiducia, c’erano centinaia di cittadini e alunni delle scuole. Con Mattarella ci sono il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano."
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