domenica 7 novembre 2021

AFGHANISTAN - Attivista per le donne e 3 collaboratrici uccise ieri in Afghanistan / Ed Altro

@Prosegue ancora la scia di sangue nell’Afghanistan governato ora dal nuovo Emirato islamico voluto dai talebani che hanno reintrodotto la sharia riportando indietro di secoli i diritti delle donne afgane.


Quattro donne sono state trovate uccise in una casa a Mazar-I-Sharif in Afghanistan; tra loro l’attivista e docente di economia Frozan Safi,29enne,scomparsa da due settimane. Fermati 2 sospetti Safi è stata crivellata di colpi che le hanno devastato il volto. “L’abbiamo riconosciuta dai vestiti, i proiettili le hanno distrutto la faccia. Ha ferite” in tutto il corpo, ha detto la sorella Rita, che è una dottoressa. E’ il primo difensore dei diritti delle donne a essere uccisa dal ritorno dei talebani al potere, riporta il Guardian.

Afghanistan nel caos: attentato kamikaze a ospedale di Kabul, 23 morti


Prosegue ininterrotta a Kabul la lunga scia di sangue che sta caratterizzando il nuovo Emirato islamico governato dai talebani in Afghanistan.
Stamattina infatti almeno due esplosioni e colpi di arma da fuoco sono stati avvertiti nei pressi dell’ospedale militare di Kabul. Almeno 23 morti e 50 feriti, riferisce il ministero della Salute afghano. Ad attaccare l’ospedale un kamikaze in moto, che si è fatto esplodere all’ingresso della struttura. con lui diversi uomini armati, tutti eliminati dalle forze di sicurezza durante uno scontro.

Afghanistan, orrore senza fine: 41 morti in moschea sciita di Kandahar


Prosegue la scia di terrore e sangue nell’Afghanistan governato dal nuovo emirato dei talebani.
Dopo i quasi cento morti provocati la settimana scorsa dal kamikaze di Kunduz stavolta il terrorismo ha colpito a Kandahar. Ieri infatti 41 vittime sono cadute oltre ai 70 feriti registrati in una moschea sciita della città afgana – anche stavolta probabilmente per mano dell’ISIS-Khorasan – a seguito di colpi di arma da fuoco e di almeno 3 esplosioni verificatesi nel luogo di culto.
Si è trattato anche stavolta di un nuovo attacco lamikaze poi oggetto delle prime rivendicazioni dei miliziani dell’ISIS-K sempre più lanciato all’attacco contro il nuovo regime dei talebani.

Orrore in Afghanistan: almeno 80 le vittime di un kamikaze in moschea.
Orrore senza fine in Afghanistan nonostante il nuovo governo dei talebani che avevano promesso di riportare pace e ordine nel Paese. come dimostrano purtroppo gli oltre 80 morti per l’esplosione di un kamikaze in una moschea di Kunduz, con ogni probabilità vittime di un attentato del gruppo Khorasan dell’ISIS che sta trascinando di nuovo il Paese nella spirale di una guerra civile.
Infatti l’ISIS-K ormai insediatosi nelle città afghane continua a non dare tregua agli studenti coranici, rei di avere intavolato trattative di pace con gli odiati Americani in Qatar e perciò considerati corrotti e non sufficientemente duri nei confronti degli occidentali.
E questo nuovo attentato segue a distanza di pochi giorni il precedente attacco kamikaze che aveva visto almeno 80 persone succise e 100 ferite, a Kunduz, nell’esplosione che si è verificata in una moschea sciita della città dell’Afghanistan nord-orientale.
Lo riferiscono i media. La polizia ipotizza che un attentatore suicida si sia unito ai fedeli in preghiera. L’Isis ha rivendicato l’attentato. I talebani parlano di un attacco “in cui i nostri compatrioti sono stati martirizzati e feriti”.

Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante – Provincia di Khorasan (ISIL-KP o ISKP; in arabo: الدولة الإسلامية في العراق والشام – ولاية خراسان‎, ad-Dawlah al-Islāmiyah fī ‘l-ʿIrāq wa-sh-Shām – Wilayah Khorasan)[1] è un sedicente ramo dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL) attivo in Asia meridionale e in Asia centrale, anche se l’ISIL nega qualsiasi connessione.[2][3] Alcune fonti dei media usano anche i termini ISK, ISISK, IS-KP, ISIS-K[4] o Daesh-Khorasan in riferimento al gruppo. Il gruppo Khorasan è attivo in Afghanistan[5][6][7] e la sua area comprende anche altre parti come Pakistan,[8] Tagikistan,[9] e India dove alcuni gruppi hanno giurato fedeltà a esso.[10][11]

L’ISIL ha annunciato la formazione del gruppo nel gennaio 2015 e ha nominato l’ex militante del Tehrik-i-Taliban Pakistan (TTP) Hafiz Saeed Khan come suo leader con l’ex comandante talebano afgano Abdul Rauf Aliza nominato vice leader. Aliza è stato ucciso in un attacco di droni statunitensi nel febbraio 2015[12] mentre Khan è stato ucciso in un attacco aereo statunitense nel luglio 2016.[13] Un altro leader dell’ISIL-K, Abdullah Orokzai noto anche come Aslam Farooqi, è stato catturato nell’aprile 2020.[14][15]

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