lunedì 15 giugno 2020

Il quotidiano spagnolo ABC: "Il governo di Chavez finanziò il M5S con 3,5 milioni nel 2010". Fonti di Caracas: "Il documento è un falso"

@ - Secondo il giornale conservatore, che pubblica in prima pagina anche lo stralcio di un documento dei servizi venezuelani, il denaro venne consegnato in contanti a Gianroberto Casaleggio attraverso il console venezuelano a Milano. Fonti diplomatiche venezuelane contattate da Repubblica smentiscono. Casaleggio: "Ora querelo". Di Battista: "Attacco infame".
Il quotidiano spagnolo ABC pubblica in prima pagina un articolo che riguarda il M5S. Secondo il giornale conservatore, il governo venezuelano di Hugo Chavez avrebbe finanziato il nascente Movimento di Grillo nell'estate del 2010 con fondi in nero da tre milioni e mezzo di euro.


Il denaro sarebbe stato consegnato in contanti in una valigetta a Gianroberto Casaleggio attraverso l'intermediazione del console venezuelano a Milano, Gian Carlo di Martino.

Secondo il documento pubblicato da ABC lo scopo delle sovvenzioni di Chavez era quello di appoggiare un nuovo "movimento anticapitalista e di sinistra nella Repubblica italiana" e il destinatario finale sarebbe stato Gianroberto Casaleggio. Il figlio Davide ora annuncia querele. Mentre il capo politico M5S Vito Crimi in una nota parla di "una ridicola fake news". E Alessandro Di Battista, dopo lo scontro aperto di ieri con Grillo, interviene con un post su Facebook. "Da Abc un attacco osceno e vile, Davide Casaleggio quereli, per difendere l'onorabilità del Movimento e del suo papà". E insiste nel suo scontro con il fondatore: "Se non è d'accordo, amen".

A suffragio della rivelazione, ABC pubblica in prima pagina anche lo stralcio di un documento classificato come riservato dai servizi venezuelani a cui il quotidiano avrebbe avuto accesso. E rilancia la copertina in un tweet.
Fonti diplomatiche di Caracas, contattate da Repubblica, replicano: "Il documento è un falso".


Il M5S, lo ricordiamo, nacque nel 2009, anno in cui si presentò per la prima volta alle elezioni amministrative. Il Movimento non ha mai nascosto la sua posizione di vicinanza al regime di Nicolas Maduro, che all'epoca dei fatti era ministro degli Esteri di Chavez, schierandosi apertamente contro Juan Guaidó, presidente ad interim del Venezuela.

Di presunti finanziamenti ai 5Stelle peraltro parlava, a maggio 2019 in un'intervista a Repubblica, proprio l'avversario dei chavisti: Juan Guaidò.

Prudenza dagli alleati dei 5Stelle: "Non voglio commentare indiscrezioni giornalistiche di cui non abbiamo contezza della veridicità - dice Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera - cerchiamo di fare insieme il bene di questo Paese, ogni partito ha le sue dinamiche, i suoi rapporti e le sue relazioni". E la ministra Elena Bonetti, di Italia Viva: "Non commento, lascio gli approfondimenti alle sedi opportune".

Di segno opposto le reazioni delle opposizioni. La Lega parla di "vicenda gravissima". E Matteo Salvini ironizza: "Al momento al govenro, anziché il modello Genova, c'è un modello misto Cgil-Venezuela. Forza Italia con Mariastella Gelmini dice "gridavano vaffa e prendevano valigette dal Sudamerica? Cambiamo di Toti chiede al ministro degli Esteri Luigi Di Maiodi riferire in Parlamento.

INTERVISTA

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