venerdì 18 gennaio 2019

L’ex brigatista Alvaro Lojacono parla ad un sito svizzero: “L’ergastolo lo sconterei solamente in Svizzera”

BERNA (SVIZZERA) – A distanza di qualche giorno dall’arresto di Cesare Battisti, l’ex brigatista Alvaro Lojacono parla ai microfoni di Ticinoonline/20 minuti della sua situazione: “Se l’Italia – riporta il sito di Repubblica – dovesse richiede un exquatur per tutte le condanne accumulate e non procedere più per gli stessi fatti, lo accetterei per mettere fine a questa vicenda“.


Lojacono smentisce qualsiasi richiesta da parte di estradizione dell’Italia: “Non c’è mai stata ma soprattutto una mia consegna – come la richiede la Lega dei Ticinesi – equivarrebbe a una deportazione alla boliviana, che la Confederazione non prevede“.

Caso Lojacono, il figlio del caposcorta di Moro attacca: “Venisse in Italia se vuole realmente scontare la sua pena” Le parole di Lojacono non sono piaciute a Oreste Leonardi, figlio del caposcorta di Moro che è stato interpellato dall’Adnkronos: “Se davvero – precisa citato da Repubblica – vuole scontare la pena venga in Italia. E se no se ne resti in Svizzera come fa da quarant’anni e ci lasci in pace. Io sono quarant’anni che sconto il mio ergastolo. A Lojacono e a tanti altri, Casimirri in testa, dico che è finita la pacchia“. “Serve la volontà – continua il figlio del caposcorta – e sono 40 anni che lo Stato non la ha. Ce ne fosse uno che sta in galera, nonostante abbiano cinque, sei ergastoli per uno. Forse Lojacono ha ragione, lo Stato ha paura. Questo è il problema, tutta questa gente sa verità indicibili. Ora vorrei che finalmente le parole fossero trasformate in fatti. Di politici in TV ne ho le scatole piene. Se davvero sono in grado, tanto di cappello, ma agiscano, la pubblicità non mi interessa. Questi assassini li voglio vedere marcire in galera“. fonte foto copertina https://it.wikipedia.org/wiki/Brigate_Rosse

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