Salgono a 10.700 i lavoratori da assumere subito. È la proposta migliorativa contenuta nel testo aggiornato presentato da ArcelorMittal ai sindacati. Anche se il testo è ancora alla verifica finale da parte delle sigle presenti al tavolo che continuano a limarne i contenuti nei dettagli, secondo diverse fonti si potrebbe chiudere formalmente l'accordo intorno all'ora di pranzo.
Per l'azienda siderurgica inizialmente era stata formulata una proposta di assunzione a tempo indeterminato per 10.300 lavoratori. Questo prevedeva la bozza di verbale di accordo sul tavolo al Mise in cui si specifica che le assunzioni sarebbero state ripartite in 10.100 entro il 31 dicembre 2018 e 200 entro il 31 dicembre 2021.
La trattativa tra le parti è andata avanti per tutta la notte con i sindacati fermi nella richiesta all’azienda di far salire la quota di lavoratori da assumere da subito. Ma Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgilha annunciato poco fa il passo in avanti («accordo fatto. Ma per noi per essere valido deve essere approvato dai lavoratori»). E così anche Rocco Palombella della Uilm per il quale si devono correggere i testi e gli allegati «ma siamo arrivati a un testo quasi definitivo».
Marco Bentivogli, segretario Fim Cisl intervistato a Radio Anch’io, su Radio1, ha sottolineato come in caso di ormai probabile accordo «lo sciopero dell’11 settembre sarà ovviamente revocato». Invitando i rappresentanti del governo a smetterla di parlare di «gara illegittima» se non vi sono i presupposti per annullarla, in presenza delle migliorie apportate rispetto al piano precedente.
Bozza accordo: da Am impegno su esuberi rimasti
Ieri dopo l’avvio dell’incontro istituzionale sull’Ilva a cui era presente il vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio, al Mise hanno ricercato incessantemente un’intesa l’azienda, i segretari generali dei sindacati, i commissari e il dirigente responsabile per le crisi di impresa del ministero Giampietro Castano. Secondo la bozza iniziale di accordo, era previsto l’impegno di Am InvestCo a formulare «una proposta di assunzione» ai lavoratori Ilva in esubero rimasti «non prima del 23 agosto 2023» , che non abbiano già «beneficiato di altre misure o opportunità», come l'incentivo all'esodo, e non abbiano «già ricevuto una proposta di assunzione presso un'affiliata».
Ai sindacati firmatari dell'eventuale accordo si chiedeva che «si impegnino a raggiungere con Am InvestCo e/o le affiliate, a fronte dell'assunzione dei dipendenti in organico dell'amministrazione straordinaria, specifiche intese, comprese riduzioni dell'orario di lavoro, che consentano di assicurare costi del lavoro invariati». Nella bozza portata dall'azienda al tavolo al Mise si sottolinea che «a tale riguardo, le parti valuteranno le opportunità offerte dalla legislazione vigente al fine di minimizzare l'impatto delle suddette intese sui lavoratori».
Re David: articolo 18 per tutte le assunzioni
Nell'accordo sull'Ilva con ArcelorMittal «abbiamo ottenuto quello che abbiamo chiesto sin dall'inizio, quindi siamo soddisfatti» chiosa in aggiunta la segretaria della Fiom Francesca Re David. «10.700 lavoratori verranno assunti subito e sono sostanzialmente quelli che ora lavorano negli stabilimenti, ossia tutti quelli non in cassa integrazione». Contemporaneamente parte anche un piano di incentivi alle uscite volontarie e l'azienda «si è impegnata ad assumere tutti gli altri che restano in carico all'Ilva senza penalizzazioni e con l'articolo 18». Molto migliorato per Re Davis anche il piano ambientale «che porta all'accelerazione delle coperture dei parchi e a un limite fortissimo delle emissioni. Se Ilva vuole produrre 8 milioni di tonnellate di acciaio lo deve fare senza aumentare di nulla le emissioni che ci sono». Ora, conclude Re David, sottoporremo l'intesa come sempre al giudizio dei lavoratori che è per noi vincolante, oggi sottoscriveremo l'accordo ma la firma definitiva ci sarà solo al termine dei referendum». Sui tempi «cercheremo di farlo naturalmente entro il
15 settembre, ci mettiamo subito al lavoro».
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