Scontri tra palestinesi e polizia israeliana
Torna altissima la tensione a Gerusalemme, nell’area circostante la moschea di Al Aqsa. Ieri gruppi di palestinesi, al termine delle preghiere del venerdì, si sono scontrati con reparti della polizia israeliana. Si sono registrati diversi feriti.
Diverse le ricostruzioni dei disordini. Secondo fonti palestinesi, agenti della polizia israeliana hanno fatto ingresso nell’area lanciando gas lacrimogeni. Nei disordini, decine di fedeli palestinesi sono rimasti feriti o intossicati dai gas lacrimogeni o contusi dai proiettili rivestiti di gomma sparati dagli agenti israeliani. All’origine dei disordini — secondo la ricostruzione dell’agenzia di stampa palestinese Wafa — vi sarebbe stata una manifestazione organizzata da diversi gruppi di palestinesi per celebrare la “vittoria popolare” ottenuta un anno fa quando, in seguito a un’ondata di proteste e alla pressione internazionale, il governo israeliano fu costretto a rimuovere dagli ingressi i metal detector installati a sorpresa dopo un attentato.
Diversa la versione della polizia israeliana: «All’improvviso, per ragioni al momento inesplicabili, è iniziato un fitto lancio di pietre e petardi contro i nostri agenti». Le forze di polizia sono quindi entrate nella zona e hanno iniziato a sgomberarla — riferisce un portavoce israeliano — mettendo in atto misure antisommossa, che prevedono l’utilizzo di granate stordenti e gas lacrimogeni, per disperdere i palestinesi.
Secondo alcuni testimoni — le cui dichiarazioni sono riportate nelll’edizione online del quotidiano «Haaretz» — gli scontri sono iniziati quando dei bambini hanno lanciato petardi contro gli agenti della polizia, che hanno risposto sparando granate stordenti.
Israele ha provveduto a rafforzare le misure di sicurezza nella città vecchia, mentre Hamas ha lanciato un appello alla popolazione palestinese invitandola alla resistenza. Da Ramallah, Nabil Abu Rudeinah, portavoce del presidente palestinese Mahmoud Abbas, è tornato a invocare una protezione internazionale dei luoghi santi.
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