venerdì 22 giugno 2018

Stati (dis)uniti d’Europa

C’è stata una telefonata riparatrice di Angela Merkel a Giuseppe Conte sulla vicenda bollente dei migranti: la cancelliera tedesca ha parlato di «misunderstanding» a proposito della bozza preconfezionata sulle conclusioni del vertice informale in agenda domenica a Bruxelles. 
«La bozza verrà accantonata» assicura Merkel ma la situazione è tutt’altro che risolta perchè i paesi europei procedono in ordine sparso e infuriano le polemiche tra quelli chiamati alla prima accoglienza e tutti gli altri. Su temi come le frontiere esterne, i fondi e i movimenti l’intesa resta molto lontana.

Giusto per capire il clima incandescente, solo ieri abbiamo registrato: 
1) Il braccio di ferro con Berlino sulla cosidetta “seconda accoglienza” dei migranti. 
2) Il summit di Budapest dove il blocco dei paesi del patto di Visegrad hanno ribadito la linea dura per «proteggere le frontiere Ue», con la piccola Austria di Sebastian Kurtz a fare da cerniera tra i due mondi. 
3) Le bordate del presidente francese Macron contro la «lebbra populista» che si espande in paesi insospettabili (come l’Italia) e la risposta per le rime del vicepremier Di Maio: «offensivo e ipocrita». 
4) Il nuovo scontro del governo italiano con una Ong nel Mediterraneo: la nave tedesca Lifeline ha soccorso 224 migrantial largo della Libia scatenando l’ira di Salvini: «Vada in Olanda». Con Toninelli che raddoppia: «Una volta che arriva in Italia verrà sequestrata». 
In borsa i titoli bancari hanno sofferto non solo per la risalita dello spread (a 243 punti) ma anche per il contenuti dell’accordo sulle riforme dell’eurozona tra Francia e Germania, in particolare in materia di Npl. Giusto per aggiungere altre divisioni ad un quadro già in frantumi. 
Ieri c’è stato anche l’esordio del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, davanti ai suoi nuovi colleghi dell’Eurogruppo. A Lussemburgo il ministro a ribadito i messaggi rassicuranti sulla moneta unica: «La linea del governo è che l’euro non è in discussione». Almeno questo...

10 storie da sapere
1) L’effetto dazi inizia a vedersi sui bilanci aziendali: il numero uno al mondo di auto di alta gamma, il colosso tedesco Daimler che produce il marchio Mercedes, Daimler, ha rivisto al ribasso le aspettative dei risultati per il 2018 a causa della guerra commerciale tra Usa e Cina. Le borse europee ne hanno subito risentito. 
Per approfondire: 
2) La bulimia mediatica di Matteo Salvini ieri si è spinta fino al futuro del sistema pensionistico. «Entro l’anno smontiamo la legge Fornero», ha tuonato il vice premier. Peccato che a perderci da questa controriforma che ha in mente il governo Lega-M5S «saranno quelle persone in condizioni di necessità che avevano accesso all'Ape sociale». Non solo, spiega Vincenzo Galasso: «per molte di queste persone si prospetta un aumento fino a ben quattro anni dell'età di pensionamento». 
3) Buone notizie per gli oltre tre milioni di cittadini europei residenti in Gran Bretagna: potranno ottenere (facilmente) il diritto a restare anche dopo Brexit. La domanda di residenza sarà semplice, potrà essere compilata online a partire dall'autunno e verrà vagliata rapidamente. 
4) Gli stati americani potranno d'ora in poi obbligare le società di commercio elettronico a far pagare e rastrellare le imposte sulle vendite. A deciderlo è stata la Corte Suprema Usa, che ha ribaltato vecchi precedenti - nati un un'era precedente al boom di Internet - i quali finora avevano nei fatti esentato dalla raccoltadelle tasse molti retailer online. La decisione promette significative ripercussioni: la polemica sulle basse imposte versate da attività via Internet, che ha stimolato e facilitato il suo enorme sviluppo, si trascina da anni.
5) Com’è andata la partita dei mondiali di Russia 2018 tra Argentina e Croazia probabilmente lo sapete già (3-0 per i croati). Ma chi vince nel campo dell’economia probabilmente no, così abbiamo deciso di raccontarvelo con la nostra Infodata! 
6) L’amministratore delegato di Intel, Brian Krzanich, si è dimesso. Al suo posto è stato nominato amministratore delegato ad interim Bob Swan. Le dimissioni sono legate a una relazione sentimentale consensuale che Krazanich ha avuto con una dipendente di Intel, in violazione delle politiche interne alla società che si applicano a tutti i manager. Krzanich, 58 anni, era stato nominato Ceo di Intel nel maggio 2013. 
7) Nuovo colpo di scena nel riassetto del Milan. Il fondo Elliott avrebbe fatto l’atteso bonifico da 32 milioni. È la prima mossa tramite la quale il fondo americano punta a subentrare al cinese Yonghong Li nel Milan. Ora entro dieci giorni Mr Li avrà la possibilità di rimborsare Elliott: in caso contrario il fondo Usa escuterà il pegno sulle azioni.
8) Instagram raggiunge il traguardo di un miliardo di utenti e sfida YouTube e la tv sul fronte dei video. Come se non bastasse lancia Igtv, un nuovo spazio e un'app all'interno della piattaforma in cui le persone possono guardare e caricare video dalla durata massima di un'ora. 
9) «Non può essere esclusa la pericolosità della cannabis light». E' quanto afferma il Consiglio superiore di Sanità (Css) in un parere richiesto dal ministero della Salute sul tema, in riferimento ai «prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa» - venduti nei cosiddetti “canapa shop” diffusisi in tutta Italia - ma dei quali «non può essere esclusa la pericolosità». Il Css raccomanda quindi che non sia consentita la libera vendita. 
10) L’Arabia saudita avrebbe offerto ad almeno cinque compagnie di scavare un canale lungo ilconfine tra Qatar e Sud che trasformerebbe la penisola del Qatar in un'isola. A quel punto la frattura politica esistente tra i due paesi, causata dall’embargo saudita, diventerebbe un fatto fisico e geografico.

Cosa succede oggi
1) Nella giornata in cui entrano in vigore i contro-dazi europeisui prodotti Usa, l'agenda macroeconomica è scandita dagli indici Pmi di Giappone, Francia, Germania, Eurozona e Usa. Attese anche l'inflazione in Giappone e il Pil in Francia e Olanda. 
2) A Vienna, il vertice Opec discute la proposta di un aumento della produzione da un milione di barili, caldeggiata da Russia e Arabia Saudita. 
3) A Lussemburgo si riunisce l'Ecofin (leggi l’ordine del giorno della riunione). 
4) A Pollenzo in provincia di Cuneo The Food Industry Monitor presenta i dati dell'Osservatorio sulle performance delle imprese italiane del settore alimentare. Con Oscar Farinetti, presidente di Eataly e Carlin Petrini, presidente di Slow Food.

Cosa stiamo leggendo
Fortissimo ma fragile. Che ne sarà del potere di Erdogan dopo le elezioni di domenica? E perchè un’opposizione rinvigorita è convinta di poter frenare la presa totale del potere da parte del presidente della Turchia (Financial Times). 
Le grandi banche londinesi e l’estenuante negoziato sulla Brexit. Perchè i colossi del credito e le multinazionali stanno perdendo fiducia nella capacità del governo May di concludere un buon accordo con Bruxelles (Politico). 
In che modo l'attività di alloggio, trasporto e sorveglianza dei bambini migranti detenuti lungo il confine Usa-Messico è diventato un business non tanto multi-milionario, ma proprio miliardario (The New York Times). 
Che ne sarà del potere immenso di Erdogan dopo le elezioni turche...?” 
Un modo straordinariamente costoso per combattere l'ISIS. La storia intensa e incredibile di un bombardamento nel deserto libico, di bombardieri, e di bombe da 500 libbre contro 70 combattenti ragtag (The Atlantic). 
Non sembra più la solita Germania. La sconfitta nella gara d'esordio di Russia 2018 contro il Messico, oltre a ribaltare completamente le aspettative, ha mostrato una dimensione di “gigante dai piedi d'argilla” del tutto inusuale per la squadra campione del mondo in carica (Rivista Undici).

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