domenica 10 giugno 2018

Migranti, braccio di ferro con Malta. Salvini chiude i porti italiani: «La nave Aquarius attracchi a La Valletta» - Il Sole 24 ORE

Migranti, braccio di ferro con Malta. Salvini chiude i porti italiani: «La nave Aquarius attracchi a La Valletta» - Il Sole 24 ORE: "Ieri i primi sbarchi di migranti (tre navi di ong tedesche e della Guardia costiera italiana con più di 450 a bordo approdate a Reggio Calabria e Pozzallo) dal giuramento del governo penta-leghista. Oggi la svolta del ministro dell’Interno Matteo Salvini: con una lettera alle autorità di Malta il titolare del Viminale ha chiesto di far approdare alla Valletta la nave “Aquarius” con 629 migranti a bordo essendo quello il «porto più sicuro». L’imbarcazione, di proprietà dell’ong Sos Mediterranée, non è stata autorizzata ad approdare in Italia. Ma il governo maltese replica: su quell’imbarcazione non abbiamo competenza e fa sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione da Roma. L’atteggiamento di Malta era stato descritto dal comandante della Seefuchs, una delle navi arrivate ieri a Pozzallo, che aveva confermato come la guardia costiera maltese avesse offerto assistenza in mare, negando però l’entrata in porto. L’unità della ong olandese era in difficoltà per le cattive condizioni del mare, ma Malta - ha riferito alla polizia italiana il comandante - ha solo proposto assistenza in mare, senza autorizzare l’ingresso in porto. Era così intervenuta la Guardia costiera italiana e la nave, alla fine, è stata fatta approdare a Pozzallo, dove è arrivata ieri mattina.  Dei 629 migranti a bordo della nave Aquarius, con personale di Medici senza frontiere, ci sono 123 minorenni non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte. Sono state complessivamente sei le operazioni di soccorso effettuate. Particolarmente difficile quella di persone su un gommone che si è rovesciato facendo finire 40 migranti in mare. Acquarius ha soccorso 229 persone, altre 400 sono state salvate e poi trasbordate sulla nave della Ong da imbarcazioni della guardia costiera italiana e da mercantili. La nave stamattina stava facendo rotta verso un porto di sicurezza non assegnato fino allo stop partito dal Viminale e la lettera di Salvini a Malta.

Salvini ha chiarito su Facebook la sua decisione dicendo che «da oggi anche l’Italia comincia a dire no al traffico di esseri umani, no al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia». E ancora: «Nel Mediterraneo ci sono navi con bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono Ong tedesche e spagnole, c’è Malta che non accoglie nessuno, c’è la Francia che respinge alla frontiera, c’è la Spagna che difende i suoi confini con le armi, insomma tutta l’Europa che si fa gli affari suoi».  La replica di Malta, però, è secca. Il salvataggio della nave Aquarius, fa sapere il portavoce del governo della Valletta, «è avvenuto nell’area di ricerca e soccorso libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento di soccorso a Roma. Malta non è né l’autorità coordinatrice, né è competente per questo caso». Il governo maltese ha poi spiegato di non aver ancora ricevuto la lettera che sarebbe stata inviata alla Valletta da Salvini. Un braccio di ferro che fa dire all’Unchr per i rifugiati per il sud Europa con la sua portavoce Carlotta Sami: «Il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo». Proprio oggi il premier maltese Joseph Muscat ha detto che gli interessi italiani e maltesi sulle migrazioni sono identici e che la priorità «sopra ogni cosa» resta quella di salvare vite umane. Malta, però, continuerà ad osservare le regole internazionali: «Lo abbiamo fatto questa settimana e continueremo a farlo - ha spiegato -. E lo abbiamo provato con fatto documentati. È importante che tutti si attengano alle regole, questo vale per noi, per gli altri governi e per le altre organizzazioni»."



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