Sempre più evidenti le censure imposte dai media francesi, lasciatisi – per così dire – nei giorni scorsi “sfuggire” notizie di cronaca nera davvero rilevanti, sintomo di un clima da autentica guerriglia urbana come gli attacchi a poliziotti sferrati a Grenoble e a Courcouronnes, come la rissa che ha coinvolto 200 persone a Lyon la Duchère, come l’uomo picchiato a morte da alcuni adolescenti a Pau oppure come la sparatoria a colpi di kalashnikov tra polizia e trafficanti di droga a Marsiglia.Sempre a Marsiglia, un uomo armato ha ucciso due persone all’interno di un’associazione sportiva; un padre di famiglia è stato linciato da una ventina di giovani davanti ai suoi figli, a Lilla; una 30enne è stata sgozzata a Orléans da un recidivo, già condannato a 20 anni di reclusione per omicidio volontario.
Sempre più pesante dunque l’atmosfera sociale in Francia, nonostante i silenzi dei media, rimasti gli unici a non “accorgersene”. (T.M.)
Nessun commento:
Posta un commento