domenica 1 aprile 2018

Bardonecchia, Procura apre fascicolo/ Francia sospende i controlli sui migranti: presto incontreremo l’Italia

Bardonecchia, Procura apre fascicolo/ Francia sospende i controlli sui migranti: presto incontreremo l’Italia: "Sembra diminuire la tensione fra l’Italia e la Francia, in seguito ai noti fatti avvenuti presso l’associazione Rainbow4Africa di Bardonecchia, una Ong che assiste i migranti che tentano di entrare in Francia dalle Alpi. Nelle ultime ore è uscito allo scoperto il ministro francese ai conti pubblici Gérald Darmanin, che ha commentato così la vicenda risalente a venerdì scorso: «Ho chiesto ai doganieri che non hanno fatto nulla di illegale, di sospendere il funzionamento del nostro accordo, in attesa di una mia visita al governo italiano. Se bisogna rivedere l'accordo, ovviamente lo faremo». Tende quindi la mano al governo italiano Darmanin, che poi, attraverso un tweet successivo, ha fatto sapere che «L'Italia è una nazione sorella». Situazione che potrebbe tornare alla normalità a breve, anche se un incontro, come del resto già anticipato dal ministro transalpino, sarà obbligatorio. Ricordiamo che venerdì scorso, cinque agenti armati sono entrati nell’associazione di cui sopra, e con atteggiamenti intimidatori hanno obbligato i volontari a sottoporre un migrante all’esame delle urine. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PROCURA APRE FASCICOLO
Non si placa la tensione fra Francia e Italia a seguito dell’irruzione degli agenti della dogana francese nella Ong di Bardonecchia. Per cercare di fare chiarezza sull’episodio, la Procura di Torino ha deciso di aprire un fascicolo, attualmente a carico di ignoti anche perché nessuno è a conoscenza delle generalità degli agenti di polizia transalpina che hanno appunto messo piede nell’associazione Rainbow4Africa, che ricordiamo, è un presidio che serve per dare assistenza ai molti migranti che cercano di superare il confine fra Italia e Francia delimitato dalle Alpi. I reati ipotizzati dal Procuratore sono quelli di abuso in atti di ufficio, violenza privata e violazione di domicilio. Non è da escludere che si possa aprire un fascicolo anche per il reato di perquisizione illegale. Ricordiamo brevemente cosa è accaduto: venerdì sera cinque agenti armati della polizia doganale transalpina hanno fatto irruzione nella Ong, obbligando un migrante a sottoporsi al test delle urine, con un atteggiamento intimidatorio. I volontari della stessa associazione hanno denunciato il fatto. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL COMMENTO DI MINNITI
«Considero grave quello che è avvenuto a Bardonecchia». Così Marco Minniti, ministro dell’Interno, commenta la vicenda del blitz della polizia francese ad un centro per migranti. La posizione del governo italiana è chiara dopo la convocazione dell’ambasciatore francese a Roma e la nota della Farnesina. «A un fatto grave c'è stata una risposta all'altezza da parte dell’Italia», ha dichiarato Minniti ai microfoni del Giornale. Intanto il Viminale valuta la possibilità di interrompere la cooperazione transfrontaliera con i francesi intera di dogane e controllo dei migranti in transito. La decisione non è stata ancora presa, ma vorrebbe dire niente più operazioni congiunte e niente ammissione di agenti armati che si spostano liberamente da un lato all’altro del confine. A irritare Minniti e il Dipartimento di pubblica sicurezza, oltre ai fatti accaduti, è stata la risposta dalla Francia. (agg. di Silvana Palazzo)

FARNESINA: “SAPEVANO DI NON POTERLO FARE”
La Francia sostiene che i suoi poliziotti potevano usare «il locale della stazione che è a loro disposizione» e fa riferimento a un accordo del 1990 sulla cooperazione transfrontaliera. Così risponde Parigi riguardo i controlli effettuati su un migrante da parte dei loro agenti nel locale di Bardonecchia usato dalla ong Rainbow4Africa. La versione fornita dal ministro francese dei Conti pubblici, Gérald Darmanin, però non convince né la Farnesina né il Viminale. La ritengono «non soddisfacente e inesatta» per un motivo: i francesi sapevano che quei locali dove è avvenuto il blitz non erano nelle loro disponibilità. Lo dimostra, come riportato dal Fatto Quotidiano, una mail di un funzionario della Dogana francese scritta il 13 marzo scorso a Rfi. In quella mail amenta proprio l'impossibilità da parte degli agenti francesi di potere usare la sala di Bardonecchia «perché occupata da altra gente». Il Viminale, come riportato dal quotidiano sopracitato, ora sta valutando la possibilità di sospendere le incursioni all'interno di tutto il territorio italiano da parte del personale delle forze di polizia e dei doganieri francesi. (agg. di Silvana Palazzo)

FARNESINA CONVOCA AMBASCIATORE FRANCESE: “RISPOSTE CHIARE”
Adesso è ufficiale: l'incidente internazionale derivato dall'irruzione della polizia di frontiera francese nel centro migranti di Bardonecchia è sfociato in un vero e proprio caso diplomatico sull'asse Italia-Francia. Ad intervenire, come riportato dall'Ansa, è stata direttamente la Farnesina, che ha convocato a Roma l'ambasciatore francese. Il ministero degli Esteri ha diramato una nota dai toni molto forti, a conferma che la versione di Parigi - che ha chiamato in causa un vecchio accordo del 1990 che renderebbe legittimo l'intervento francese sul territorio italiano - non solo non ha sedato le polemiche, ma ha di fatto alimentato ulteriormente l'irritazione di Roma. Questo il comunicato diramato dalla Farnesina:"Abbiamo chiesto spiegazioni al governo francese e all'Ambasciata di Francia a Roma, attendiamo a breve risposte chiare, prima di intraprendere qualsiasi eventuale azione". (agg. di Dario D'Angelo)" SEGUE >>>

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