sabato 31 marzo 2018

Via Crucis al Colosseo, il grido del Papa: «Arroganti e corrotti, si tenta di screditare la Chiesa»

Via Crucis al Colosseo, il grido del Papa: «Arroganti e corrotti, si tenta di screditare la Chiesa»: "Città del Vaticano -  Papa Francesco alla fine della Via Crucis al Colosseo ha alzato la voce per difendere la Chiesa dai tentativi «di screditarla». Fa riferimento ai cattivi esempi che ne indeboliscono l'immagine, disonorandola. «Provo vergogna». Dal colle del Palatino, al termine delle quattordici stazioni che hanno ripercorso gli ultimi istanti della vita di Gesù, affiorano gli sbagli di tanti preti, vescovi, cardinali. Troppa «ambizione e vanagloria» per cui provare «vergogna».

E' stato un grido di dolore contenuto in una preghiera molto toccante. Bergoglio ha ricordato che la Chiesa è santa ma fatta da peccatori. Eppure «nonostante tutti i tentativi di disonorarla continua a essere una luce che illumina, solleva e testimonia un modello di altruismo, una area di salvezza e una fonte di certezza». Infine ha difeso il coraggio di un esercito silenzioso di suore, missionari, laici, volontari e preti che ogni giorno combattono la buona battaglia in nome di Gesù. 

«Signore Gesù autaci a spogliarci dell'arrogarza del ladrone posto alal tua sinistra e dei miopi e dei corrotti, che hanno visto in te una oppportunità da sfruttare, un condannato da criticare, uno sconfitto da deridere, un'altra occasione per addossare sugli altri e perfino su Dio, le proprie colpe».

Stavolta la Via Crucis al Colosseo che ha voluto Papa Bergoglio  è nel segno dei giovani. I testi delle meditazioni sulle quattordici stazioni della pia pratica che precede la Pasqua sono stati scritti da quindici ragazzi di una età compresa dai 16 ai 27 anni. Francesco ha voluto che fossero loro a commentare le ultime vicende della vita di Cristo. Non teologi, scrittori, poeti, ma ragazzi ai quali ha affidato il compito di riferire con i loro occhi la narrazione del Vangelo, immaginando di essere Duemila anni fa a Gerusalemme, tra quelle strade impolverate, tra la folla impazzita, al cospetto di Pilato."

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