Anche l'Australia espelle dei diplomatici russi, dopo Ue e Usa. Mosca: daremo risposta adeguata - Rai News: "L'Australia ha annunciato l'espulsione di due diplomatici russi, in risposta all'avvelenamento dell'ex spia russa Sergej Skripal e della figlia Yulia nel Regno Unito con l'uso di nervino. Il primo ministro australiano Malcolm Turnbull ha dichiarato che i due erano agenti dell'intelligence non dichiarati, a cui sono stati dati ora sette giorni per lasciare il Paese.
Turnbull ha definito l'attacco avvenuto nel Regno Unito come"il primo uso offensivo di armi chimiche in Europa dalla Seconda guerra mondiale", nonché come un comportamento "spericolato e deliberato" da parte della Russia che danneggia la sicurezza globale e viola le regole contro l'uso di armi chimiche.
Russia: daremo risposta adeguata a espulsione nostri diplomatici
Mosca darà una risposta "adeguata" all'espulsione di diplomatici russi dai Paesi occidentali e alla chiusura del consolato generale russo negli Usa. Lo ha reso noto il ministero degli esteri della Federazione Russa. Sedici paesi dell'Ue, compresa l'Italia, oltre agli Usa ed altri alleati Nato, hanno deciso di cacciare decine di diplomatici russi entro sette giorni, segnale di solidarietà alla Gran Bretagna del caso Skripal. La misura è vista da Mosca con grande ostilità: non solo perché è caduta nel giorno di lutto nazionale per l'incendio in un centro commerciale siberiano. Il Cremlino ha annunciato di volere rispondere e ha accusato Londra di essere zeppa di pregiudizi.
Nuova Zelanda, pronti a espellere ma non ci sono 007 russi
La Nuova Zelanda ha fatto sapere di essere pronta ad allinearsi con gli altri Paesi occidentali nell'espulsione di diplomatici russi come ritorsione per l'avvelenamento dell'ex spia del Kgb, Sergei Skripal. Ma, ha sostenuto il premier Jacinda Ardern, non ci sono simili "agenti d'intelligence russi" nel Paese del Pacifico meridionale.
Trump parla con Trudeau, solidarietà verso Gb
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato con il primo ministro canadese JustinTrudeau per affermare la solidarietà di entrambi i paesi vers oil Regno Unito e discutere delle espulsioni congiunte (Usa e Canada, ndr) di agenti di intelligence russi in risposta all'utilizzo da parte della Russia di agenti chimici di livello militare sul suolo del Regno Unito. Lo fa sapere la Casa Bianca. "Questo comportamento da parte della Russia è il piu' recente nel suo ininterrotto schema di attività di destabilizzazione nel mondo", si legge nella nota.
Antonov: Probabile pretesto per espulsione già decisa prima
Gli Stati Uniti e il Regno Unito "molto probabilmente" hanno pianificato l'espulsione dei diplomatici russi in anticipo e l'avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal è stato solo un pretesto per questa mossa: lo ha detto Anatoly Antonov, ambasciatore russo negli Stati Uniti. "La portata dei danni, la preparazione e il supporto delle informazioni precedenti - ha scritto in una nota pubblicata su Facebook - dimostrano che è stato probabilmente pianificato in anticipo, ma è stato semplicemente posticipato in previsione di un'occasione adeguata. L'assenza di fatti che provino le accuse di Washington e Londra non può non suscitare sospetti di stretto coordinamento e pianificazione congiunta di quanto accaduto". Secondo Antonov, la giustificazione fornita dalle autorità americane in merito alla chiusura del consolato russo a Seattle mostra che il caso Skripal era solo un pretesto per l'espulsione dei diplomatici russi.
Mosca, Opac non può indicare origine veleno
L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) non ha il mandato per identificare il paese d'origine dell'agente nervino che si ritiene abbia avvelenato in Inghilterra l'ex colonnello dell'intelligencerussa Serghiei Skripal e la figlia Iulia: lo sostiene Aleksandr Shulgin, rappresentante presso l'Opac della Russia, paese accusato del crimine dal governo di Londra. "Il risultato dei test condotti presso i laboratori certificati - ha spiegato Shulgin in un'intervista radio - ci si aspetta che confermi se questa o quella sostanza chimica appartiene agli agenti chimici che sono o meno nelle liste. E' importante notare - ha proseguito il rappresentante della Russia- che questi laboratori non possono produrre alcuna conclusione sull'origine di alcuna sostanza chimica che analizzano. La segreteria tecnica non ha neanche il mandato per identificare l'origine. In altre parole - ha concluso - la segreteria tecnica e i laboratori certificati conducono solo un esame tecnico, nulla di più".
Turchia, non agiremo contro Russia
La Turchia non seguirà l'Europa e gli Stati Uniti nell'espulsione di diplomatici russi. Lo ha sottolineato il portavoce del governo di Ankara, Bekir Bozdag, commentando la decisione presa ieri da numerosi Paesi occidentali di espellere diplomatici russi dal proprio territorio in solidarietà con la Gran Bretagna per il caso Skripal. "Ci sono relazioni buone e positive tra Turchia e Russia. In questo senso, la Turchia non sta pensando di prendere alcuna decisione contro la Russia", ha detto Bozdag dopo una riunione del governo ad Ankara, stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa 'Anadolu'."
Turnbull ha definito l'attacco avvenuto nel Regno Unito come"il primo uso offensivo di armi chimiche in Europa dalla Seconda guerra mondiale", nonché come un comportamento "spericolato e deliberato" da parte della Russia che danneggia la sicurezza globale e viola le regole contro l'uso di armi chimiche.
Russia: daremo risposta adeguata a espulsione nostri diplomatici
Mosca darà una risposta "adeguata" all'espulsione di diplomatici russi dai Paesi occidentali e alla chiusura del consolato generale russo negli Usa. Lo ha reso noto il ministero degli esteri della Federazione Russa. Sedici paesi dell'Ue, compresa l'Italia, oltre agli Usa ed altri alleati Nato, hanno deciso di cacciare decine di diplomatici russi entro sette giorni, segnale di solidarietà alla Gran Bretagna del caso Skripal. La misura è vista da Mosca con grande ostilità: non solo perché è caduta nel giorno di lutto nazionale per l'incendio in un centro commerciale siberiano. Il Cremlino ha annunciato di volere rispondere e ha accusato Londra di essere zeppa di pregiudizi.
Nuova Zelanda, pronti a espellere ma non ci sono 007 russi
La Nuova Zelanda ha fatto sapere di essere pronta ad allinearsi con gli altri Paesi occidentali nell'espulsione di diplomatici russi come ritorsione per l'avvelenamento dell'ex spia del Kgb, Sergei Skripal. Ma, ha sostenuto il premier Jacinda Ardern, non ci sono simili "agenti d'intelligence russi" nel Paese del Pacifico meridionale.
Trump parla con Trudeau, solidarietà verso Gb
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato con il primo ministro canadese JustinTrudeau per affermare la solidarietà di entrambi i paesi vers oil Regno Unito e discutere delle espulsioni congiunte (Usa e Canada, ndr) di agenti di intelligence russi in risposta all'utilizzo da parte della Russia di agenti chimici di livello militare sul suolo del Regno Unito. Lo fa sapere la Casa Bianca. "Questo comportamento da parte della Russia è il piu' recente nel suo ininterrotto schema di attività di destabilizzazione nel mondo", si legge nella nota.
Antonov: Probabile pretesto per espulsione già decisa prima
Gli Stati Uniti e il Regno Unito "molto probabilmente" hanno pianificato l'espulsione dei diplomatici russi in anticipo e l'avvelenamento dell'ex spia russa Sergei Skripal è stato solo un pretesto per questa mossa: lo ha detto Anatoly Antonov, ambasciatore russo negli Stati Uniti. "La portata dei danni, la preparazione e il supporto delle informazioni precedenti - ha scritto in una nota pubblicata su Facebook - dimostrano che è stato probabilmente pianificato in anticipo, ma è stato semplicemente posticipato in previsione di un'occasione adeguata. L'assenza di fatti che provino le accuse di Washington e Londra non può non suscitare sospetti di stretto coordinamento e pianificazione congiunta di quanto accaduto". Secondo Antonov, la giustificazione fornita dalle autorità americane in merito alla chiusura del consolato russo a Seattle mostra che il caso Skripal era solo un pretesto per l'espulsione dei diplomatici russi.
Mosca, Opac non può indicare origine veleno
L'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) non ha il mandato per identificare il paese d'origine dell'agente nervino che si ritiene abbia avvelenato in Inghilterra l'ex colonnello dell'intelligencerussa Serghiei Skripal e la figlia Iulia: lo sostiene Aleksandr Shulgin, rappresentante presso l'Opac della Russia, paese accusato del crimine dal governo di Londra. "Il risultato dei test condotti presso i laboratori certificati - ha spiegato Shulgin in un'intervista radio - ci si aspetta che confermi se questa o quella sostanza chimica appartiene agli agenti chimici che sono o meno nelle liste. E' importante notare - ha proseguito il rappresentante della Russia- che questi laboratori non possono produrre alcuna conclusione sull'origine di alcuna sostanza chimica che analizzano. La segreteria tecnica non ha neanche il mandato per identificare l'origine. In altre parole - ha concluso - la segreteria tecnica e i laboratori certificati conducono solo un esame tecnico, nulla di più".
Turchia, non agiremo contro Russia
La Turchia non seguirà l'Europa e gli Stati Uniti nell'espulsione di diplomatici russi. Lo ha sottolineato il portavoce del governo di Ankara, Bekir Bozdag, commentando la decisione presa ieri da numerosi Paesi occidentali di espellere diplomatici russi dal proprio territorio in solidarietà con la Gran Bretagna per il caso Skripal. "Ci sono relazioni buone e positive tra Turchia e Russia. In questo senso, la Turchia non sta pensando di prendere alcuna decisione contro la Russia", ha detto Bozdag dopo una riunione del governo ad Ankara, stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa 'Anadolu'."
'via Blog this'
Nessun commento:
Posta un commento