Wall Street torna in rosso. In forte calo le Borse europee - Repubblica.it: "MILANO - Ore 17.00. Wall Street apre in calo dopo il lunedì nero che ha portato il Dow Jones a cedere oltre 4 punti percentuali, e dopo una pparentesi in positivo gira nuovamente in calo testimoniando l'altissima volatilità di queste ore. Fino a ieri sera, calcola Bloomberg, la capitalizzazione globale delle azioni ha perso 4mila miliardi di dollari. Il Dow Jones cede ora lo 0,12%, mentre Nasdaq e S&P500 perdono rispettivamente lo 0,59% e lo 0,18%. Il momentaneo cambio di passo di Wall Street aveva fatto migliorare anche le Borse europee, dove prevale comunque la debolezza: Milano arretra dell'1,5%, Londra segna -1,56%, Francoforte -1,91% e Parigi -1,75%. A Piazza Affari Cnh tra le più in sofferenza. Brilla invece Intesa dopo i conti 2017 e il piano di impresa.
Le prime ad accusare il colpo dopo il crollo di Wall Street, che ieri ha segnato la peggiore seduta dall'agosto 2011, sono state le piazze asiatiche. A trainare i ribassi questa mattina è stata Tokyo, che ha terminato la seduta con un crollo del Nikkei del 4,73%. In caduta anche gli arti mercati asiatici come Hong Kong, con l'indice Hang Seng che ha segnato un ribasso del 4,53%, verso il peggiore calo dall'agosto 2015. Negativa anche Shanghai, con il Composite idex che ha perso in chiusura il 3,35%.
Il ministro dell'Economia, del Commercio e dell'Industria di Tokyo, Hiroshige Seko, senza commentare l'andamento dei mercati, ha voluto sottolineare ai microfoni dell'agenzia giapponese Kyodo, che "i profitti delle imprese sono a livelli record e che non c'è da essere pessimisti sul trend dell'economia giapponese".
LA PAURA PER L'INFLAZIONE USA
A innescare la raffica di vendite sul mercato americano, che ha macinato record su record negli ultimi mesi, è stato innescato da un rialzo dei salari che ha suggerito un possibile rialzo dell'inflazione sopra le previsioni, con la conseguenza di una possibile accelerazione della stretta monetaria avviata dalla Fed. In altre parole, per tamponare un rialzo dei prezzi troppo repentino, la Banca Centrale Usa potrebbe decidere di procede a nuovi rialzi dei tassi a un passo più spedito. Un rialzo del costo del denaro, a sua volta, rischia di deprimere l'economia.
A PICCO LE CRIPTOVALUTE
Il tracollo sui mercati finanziari si fa sentire anche su quello virtuale, con tutte le principali criptovalute in caduta libera. Sulla piattaforma Coindesk questa mattina il Bitcoin è un passo dalla soglia dei 6000 dollari, non va meglio ad Ethereum che scivola a 582 dollari. Nell'arco di poco più di 24 ore, come si nota dal grafico sotto, tutte le principali monete hanno perso quasi un terzo del proprio valore. (1= valore iniziale)
EURO IN CALO
Dopo l'inizio positivo, l'euro è in calo contro il dollaro, considerato ancora dai mercati un bene più sicuro rispetto alla valuta unica europea. Intorno alle 15 ora italiana, l'euro valeva 1,2330 dollari, contro i 1,2373 dollari di ieri sera.
PETROLIO
Il prezzo del petrolio ha aperto in calo a New York, con l'indice Wti per la consegna a marzo che arretra ei 70 centesimi a 63,45 dollari al barile sul New York Mercantile Exchange."
Le prime ad accusare il colpo dopo il crollo di Wall Street, che ieri ha segnato la peggiore seduta dall'agosto 2011, sono state le piazze asiatiche. A trainare i ribassi questa mattina è stata Tokyo, che ha terminato la seduta con un crollo del Nikkei del 4,73%. In caduta anche gli arti mercati asiatici come Hong Kong, con l'indice Hang Seng che ha segnato un ribasso del 4,53%, verso il peggiore calo dall'agosto 2015. Negativa anche Shanghai, con il Composite idex che ha perso in chiusura il 3,35%.
Il ministro dell'Economia, del Commercio e dell'Industria di Tokyo, Hiroshige Seko, senza commentare l'andamento dei mercati, ha voluto sottolineare ai microfoni dell'agenzia giapponese Kyodo, che "i profitti delle imprese sono a livelli record e che non c'è da essere pessimisti sul trend dell'economia giapponese".
LA PAURA PER L'INFLAZIONE USA
A innescare la raffica di vendite sul mercato americano, che ha macinato record su record negli ultimi mesi, è stato innescato da un rialzo dei salari che ha suggerito un possibile rialzo dell'inflazione sopra le previsioni, con la conseguenza di una possibile accelerazione della stretta monetaria avviata dalla Fed. In altre parole, per tamponare un rialzo dei prezzi troppo repentino, la Banca Centrale Usa potrebbe decidere di procede a nuovi rialzi dei tassi a un passo più spedito. Un rialzo del costo del denaro, a sua volta, rischia di deprimere l'economia.
A PICCO LE CRIPTOVALUTE
Il tracollo sui mercati finanziari si fa sentire anche su quello virtuale, con tutte le principali criptovalute in caduta libera. Sulla piattaforma Coindesk questa mattina il Bitcoin è un passo dalla soglia dei 6000 dollari, non va meglio ad Ethereum che scivola a 582 dollari. Nell'arco di poco più di 24 ore, come si nota dal grafico sotto, tutte le principali monete hanno perso quasi un terzo del proprio valore. (1= valore iniziale)
EURO IN CALO
Dopo l'inizio positivo, l'euro è in calo contro il dollaro, considerato ancora dai mercati un bene più sicuro rispetto alla valuta unica europea. Intorno alle 15 ora italiana, l'euro valeva 1,2330 dollari, contro i 1,2373 dollari di ieri sera.
PETROLIO
Il prezzo del petrolio ha aperto in calo a New York, con l'indice Wti per la consegna a marzo che arretra ei 70 centesimi a 63,45 dollari al barile sul New York Mercantile Exchange."
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