sabato 24 febbraio 2018

Strage in Florida, si è dimesso il vicesceriffo che non è intervenuto durante l'attacco. Trump: "Vigliacco" - Repubblica.it

Strage in Florida, si è dimesso il vicesceriffo che non è intervenuto durante l'attacco. Trump: "Vigliacco" - Repubblica.it: "FLORIDA - Durante la strage alla scuola di Parkland, in Florida, nel campus era presente una guardia armata, Scott Peterson, un vicesceriffo che non è intervenuto per fermare il 19enne Nikolas Cruz e che è stato bollato da Donald Trump come "vigliacco". Il giovane killer imbracciando un fucile d'assalto semi-automatico Ar-15 ha ucciso 17 morti nel suo ex liceo e ha aperto in tutto il Paese un acceso dibattito sul controllo e la vendita legale delle armi. Con polemiche attorno alla potente lobby dei produttori, la National Rifle Association (Nra). L'ultima questione che ora riaccende le discussioni a livello locale e nazionale nasce dal mancato intervento dell'agente che non ha fermato Cruz simpatizzante dei gruppi suprematisti e fanatici delle armi.

· LE ACCUSE DI TRUMP AL VICESCERIFFO
Per Donald Trump, Scott Peterson è un "vigliacco". "Non ha avuto coraggio oppure è successo qualcosa - ha affermato il presidente americano - ma quel che è sicuro è che non ha compiuto un buon lavoro". Le riprese delle telecamere di sicurezza mostrano che Peterson era arrivato alla Marjory Stoneman Douglas High School appena 90 secondi dopo l'inizio dell'assalto, ma il vice sceriffo, armato e in uniforme, era rimasto all'esterno "alla radio", per quattro minuti fermo, sul lato ovest dell'edificio 12, quello dove ci fu il maggior numero di vittime e non fece "nulla". Lo ha detto lo sceriffo Scott Israel, dichiarandosi "devastato, senza parole e disgustato" per l'atteggiamento dell'agente, Scott Peterson, che si è dimesso dopo essere stato sospeso. 

Non si sa se contro la guardia saranno mosse accuse criminali ma "sarebbe dovuto entrare, affrontare il killer ed ucciderlo", come prevede il protocollo, ha dichiarato lo sceriffo. Altri due vice, Edward Eason e Guntis Treijs, sono stati messi sotto sorveglianza mentre sono in corso le indagini per accertare se avrebbero potuto o meno fare di più per fermare il killer.

"Quando è arrivato il momento di agire, non ha avuto il coraggio oppure è accaduto qualcosa. Ma quello che è certo è che ha fatto un pessimo lavoro: non si discute", ha detto ancora il presidente. "E' stato lì per 5 minuti. Per 5 minuti. Per l'intera durata della strage. Di sicuro ha fatto un pessimo lavoro", ha aggiunto Trump tornando a ribadire che "le persone mentalmente malate non devono avere armi".
Uno dei primi atti del presidente, tuttavia, è stato proprio abolire la normativa dell'amministrazione Obama per impedire alle persone con disturbi mentali di aver accesso alle armi. 

"I democratici vogliono cancellare il secondo emendamento, noi non lo consentiremo mai", ha poi tuonato Trump alla convention dei conservatori riferendosi al diritto a possedere armi garantito dalla Costituzione statunitense. 

· AUMENTATE LE MINACCE CONTRO LE SCUOLE
Dopo la strage nel liceo di Parkland, le minacce di violenza contro le scuole sono aumentate sensibilmente. Secondo l'Educators School Safety Network, un'organizzazione nazionale che monitora la sicurezza degli istituti, nei giorni dopo il massacro, in media si sono contate circa 50 minacce al giorno, mentre di solito non si superava le dieci. E il problema riguarda tutta l'America: incidenti violenti o appunto messaggi minatori sono stati registrati quest'anno nelle scuole di 48 Stati su 50. Dieci di questi sono il bersaglio di quasi il 50 per cento di tutte le minacce partite fino a ora. La California è in cima alla lista. Qui l'aumento dei casi riportati dagli istituti è più alto rispetto alla media. Seguono Pennsylvania, New York, Florida e Illinois.
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La scorsa settimana, due giorni dopo la tragedia in Florida, un addetto alla sicurezza di un liceo della California ha sentito per caso un ragazzo che minacciava di aprire il fuoco nella scuola di El Camino a Whittier tra meno di un mese. Lo studente successivamente ha spiegato che si trattava di uno scherzo, ma in seguito a un controllo nella sua abitazione, sono state trovate delle armi, tra cui una non registrata, appartenenti sembra al fratello. Quest'ultimo ha raccontato di averle comprate in Texas, mentre prestava servizio come militare. La non registrazione di un'arma in California è un reato e ora il giovane dovrà risponderne.

· COME METTERE FINE ALLE STRAGI?
"In questo momento, bisogna prendere seriamente ogni potenziale minaccia", ha detto a Npr lo sceriffo della contea di Los Angels, Jim McDonnell. Gli ultimi dati riguardo all'aumento delle minacce si inseriscono in un contesto in cui il presidente americano Donald Trump, il Congresso, le autorità politiche locali e quelle scolastiche hanno avviato un acceso dibattito sulle azioni da intraprendere per cercare di mettere fine alle stragi nei luoghi di istruzione. Trump, riferendosi al fatto che la Nra (che lo ha sostenuto, ndr) è contraria ad alcune delle sue proposte come aumentare da 18 a 21 anni l'età per l'acquisto di armi, si è detto sicuro che l'associazione "farà la cosa giusta".
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