venerdì 16 febbraio 2018

Scontri a Bologna, duecento attivisti in piazza Maggiore / FOTO e VIDEO - Cronaca - ilrestodelcarlino.it

Scontri a Bologna, duecento attivisti in piazza Maggiore / FOTO e VIDEO - Cronaca - ilrestodelcarlino.it: "Bologna, 16 febbraio 2018 - Tutta la zona di piazza Maggiore  e vie limitrofe (da piazza del Nettuno fino a piazza Galvani) è letteralmente blindata dalle forze dell'ordine mentre sale la tensione in vista del comizio annunciato in piazza Galvani da Forza Nuova dove è in programma la presentazione dei candidati e il comizio del leader nazionale Roberto Fiore.

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Circa 200 manifestanti dei diversi centro sociali cittadini (sono presenti esponenti di Xm24, Vag61, Crash, Cua, Làbas e Nodo antifascista) sono fermi nel lato della piazza verso l'Archiginassio, a poche decine di metri - dunque - da piazza Galvani. E tenteranno certamente di sfondare la liena delle forze dell'ordine per raggiungerla all'arrivo degli esponenti di estrema destra. Le forze dell'ordine in tenuta antisommossa hanno predisposto barriere fisse per evitarlo. Il tutto in mezzo al venerdì di shopping bolognese.

Intanto, in piazza del Nettuno è in corso il presido organizzato da Cgil e Anpi, al quale hanno aderito anche numerosi esponenti di Pd e LeU. Sono più di 500 le perone presenti e tTra gli altri sono arrivati Virginio Merola con Matteo Lepore e Alberto Aitini, Stefano Bonaga, Nicola Fratoianni, Riccardo Malagoli, Pierluigi Bersani e Vasco Errani.

"Bologna è resterà antifascista e democratica - ha scandito Merola -. Il questore ha ritenuto di non impedire il presidio di Forza Nuova, mi auguro che non ci sia apologia del fascismo. Se ci dovessero essere episodi del genere - avverte - saranno adeguatamente perseguiti con querele del Comune e atti conseguenti della polizia. Voglio che sappiano che a Bologna non hanno cittadinanza: il nazionalismo è la peggiore ricetta per affrontare i problemi che abbiamo". Ma il sindaco ne ha anche per gli attivisti del collettivo Hopo responsabili del l'interruzione del consiglio comunale in cui un vigile è rimasto gravemente ferito: "Hanno usato metodi squadristi, saranno denunciati e chiedo siano puniti come meritano. Non esiste che si possano essere definiti 'antifascisti' perché la violenza non va bene in una democrazia'"

Tutto questo mentre poco prima delle 13 una settantina di antagonisti sono stati sgomberati in piazza Galvani (FOTO). Le cariche di polizia e carabinieri in assetto antisommossa hanno spostato forzatamente gli antagonisti verso via Farini e sono partite prima le spinte, poi uno scambio di manganellate (VIDEO) da un lato e colpi sferrati con le aste dei cartelli dall'altro. Sono volate anche alcune bottiglie. Quattro attivisti sono rimasti feriti e sono dovuti ricorrere alle cure dei medici, nel parapiglia è rimasto contuso anche un agente di polizia.

Dopo una sosta in piazza Cavour, i giovani si sono spostati in piazza Minghetti - via Farini è rimasta chiusa al traffico per alcuni minuti - e poi hanno creato un corteo che è arrivato in piazza Maggiore e si è fermato sul lato dell'Archiginnasio.

Già ieri a nulla erano serviti i tentativi del Comune di spostarla in periferia: "Abbiamo provato a chiederlo, ma per motivi tecnici non è stato possibile", ammette l’assessore alla Sicurezza Alberto Aitini, mentre il suo collega di giunta Matteo Lepore (rispondendo a una sollecitazione di Alberto Guidetti della band Lo Stato Sociale) aggiunge che "viene il vomito a vedere sfilare bandiere nere per la città, ma si tratta di un comizio elettorale che la legge italiana permette di svolgere"."

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