Scacco tedesco a Mario Draghi in due mosse: "La corsa sembra già vinta in partenza, ma il nome del nuovo vicepresidente della Bce, successore del portoghese Vitor Constancio, si conoscerà solo oggi. L'Eurogruppo è chiamato a scegliere tra i due candidati, il ministro spagnolo dell'economia Luis De Guindos, e il governatore della Banca d'Irlanda Philip Lane, ma il primo sembra avere già tutto il sostegno necessario. Uno fra tutti, quello dell'asse franco-tedesco.
La nomina del nuovo membro del board aprirà anche la corsa al post-Draghi, anche se ufficialmente c'è tempo fino alla scadenza del suo mandato, cioè ottobre 2019. Ma essendo la sua successione legata a tutte le altre 'poltrone' europee, i leader Ue cominceranno a ragionare sui nuovi equilibri possibili e a far avanzare le proprie pedine. Alla Germania è sempre interessato il posto di Draghi, e attualmente il 'falco' Weidmann, avverso alle misure straordinarie lanciate in questi anni dalla Bce, è dato favorito.
Sondaggio Bloomberg. Una rilevazione presso 34 economisti vede favorito alla successione di Mario Draghi il 'falco' tedesco Jen Weidmann, attuale presidente della Bundesbank, più volte avverso alle misure straordinarie promosse da Draghi e appoggiate dalla maggioranza del consiglio di Francoforte. Secondo il sondaggio Weidmann totalizza un punteggio di 84 su 100 distanziando di molto il francese Villeroy de Galhau (supporter delle politiche di Draghi ma ben visto in Germania) e l'irlandese Philip Lane.
L'Eurogruppo di lunedì cercherà di trovare un consenso sul nome del vicepresidente Bce, per non arrivare ad un vero e proprio voto che si terrebbe martedì. La speranza è che ci sia da subito una maggioranza qualificata rafforzata (14 Paesi della zona euro che rappresentino almeno il 65% della popolazione) per formulare una raccomandazione che il vertice europeo di marzo dovrà poi appoggiare.
Oltre a De Guindos c'è in campo l'irlandese Philip Lane, governatore della banca centrale d'Irlanda, in passato professore di economia alla Columbia University di New York e al Trinity College di Dublino. Per curriculum, la persona più adatta, anche secondo la commissione economica del Parlamento Ue che nel suo parere - non vincolante - si è espressa a favore dell'irlandese. De Guindos ha invece esperienza come politico e banchiere d'affari, ma non di politica monetaria.
Ma Germania e Francia hanno scelto De Guindos, in cambio della rinuncia alla corsa per l'Eurogruppo. Lì lo spagnolo si ritirò favorendo il portoghese Centeno. Durante questo scambio, la Germania potrebbe anche essersi assicurata il sostegno spagnolo su Weidmann.
L'Eurogruppo e l'Ecofin affronteranno anche la riforma del fondo salva-Stati Esm e il completamento dell'Unione bancaria: sarà l'occasione per mettere in chiaro fin dove ci si può spingere prima che scada la legislatura europea. Per favorire la ricerca di un accordo, prima delle riunioni si vedranno in formato 'ristretto' i ministri dell'economia di Francia, Italia, Germania e Spagna, determinati a trovare una strada comune. Il ministro Pier Carlo Padoan, martedì, avrà anche un incontro con il commissario al bilancio Ue Oettinger, che l'ha invitato ad esprimere la sua opinione sul prossimo quadro finanziario della Ue post 2020."
La nomina del nuovo membro del board aprirà anche la corsa al post-Draghi, anche se ufficialmente c'è tempo fino alla scadenza del suo mandato, cioè ottobre 2019. Ma essendo la sua successione legata a tutte le altre 'poltrone' europee, i leader Ue cominceranno a ragionare sui nuovi equilibri possibili e a far avanzare le proprie pedine. Alla Germania è sempre interessato il posto di Draghi, e attualmente il 'falco' Weidmann, avverso alle misure straordinarie lanciate in questi anni dalla Bce, è dato favorito.
Sondaggio Bloomberg. Una rilevazione presso 34 economisti vede favorito alla successione di Mario Draghi il 'falco' tedesco Jen Weidmann, attuale presidente della Bundesbank, più volte avverso alle misure straordinarie promosse da Draghi e appoggiate dalla maggioranza del consiglio di Francoforte. Secondo il sondaggio Weidmann totalizza un punteggio di 84 su 100 distanziando di molto il francese Villeroy de Galhau (supporter delle politiche di Draghi ma ben visto in Germania) e l'irlandese Philip Lane.
L'Eurogruppo di lunedì cercherà di trovare un consenso sul nome del vicepresidente Bce, per non arrivare ad un vero e proprio voto che si terrebbe martedì. La speranza è che ci sia da subito una maggioranza qualificata rafforzata (14 Paesi della zona euro che rappresentino almeno il 65% della popolazione) per formulare una raccomandazione che il vertice europeo di marzo dovrà poi appoggiare.
Oltre a De Guindos c'è in campo l'irlandese Philip Lane, governatore della banca centrale d'Irlanda, in passato professore di economia alla Columbia University di New York e al Trinity College di Dublino. Per curriculum, la persona più adatta, anche secondo la commissione economica del Parlamento Ue che nel suo parere - non vincolante - si è espressa a favore dell'irlandese. De Guindos ha invece esperienza come politico e banchiere d'affari, ma non di politica monetaria.
Ma Germania e Francia hanno scelto De Guindos, in cambio della rinuncia alla corsa per l'Eurogruppo. Lì lo spagnolo si ritirò favorendo il portoghese Centeno. Durante questo scambio, la Germania potrebbe anche essersi assicurata il sostegno spagnolo su Weidmann.
L'Eurogruppo e l'Ecofin affronteranno anche la riforma del fondo salva-Stati Esm e il completamento dell'Unione bancaria: sarà l'occasione per mettere in chiaro fin dove ci si può spingere prima che scada la legislatura europea. Per favorire la ricerca di un accordo, prima delle riunioni si vedranno in formato 'ristretto' i ministri dell'economia di Francia, Italia, Germania e Spagna, determinati a trovare una strada comune. Il ministro Pier Carlo Padoan, martedì, avrà anche un incontro con il commissario al bilancio Ue Oettinger, che l'ha invitato ad esprimere la sua opinione sul prossimo quadro finanziario della Ue post 2020."
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