Pyeongchang 2018, a sorpresa arriva anche la sorella di Kim Jong-un - Repubblica.it: "PYEONGCHANG – Prima gli atleti, poi i dirigenti, i nazionali di taekwondo, le cheerleader, la nave battente bandiera nordcoreana. Alla fine, lo stesso sangue e la stessa famiglia di Kim Jong-un. Il disgelo olimpico tra Pyongyang e Seul ha preso una piega clamorosa, con l’annuncio della presenza alla cerimonia inaugurale dei Giochi invernali – venerdì quando in Italia sarà mezzogiorno - di Kim Yo-jong, la giovane sorella del dittatore nordcoreano, figura misteriosa, ma data in rapida ascesa tra gli eletti che circondano il fratello. Molto più influente della carica di viceministro del dipartimento della propaganda del partito che ricopre attualmente.
Dai tempi della guerra coreana del 1950-53 nessuno membro della famiglia dominante al nord aveva mai visitato la Corea del sud. L’annuncio è stato dato dal ministero dell’Unificazione di Seul, al corrente della lista dei ventidue alti dirigenti di Pyongyang in visita ufficiale all’Olimpiade invernale di Pyeongchang. Kim Yo-jong accompagnerà Kim Yong-Nam, formalmente capo di Stato. La delegazione arriverà venerdì, in tempo per la storica cerimonia inaugurale alla quale parteciperà anche il vicepresidente americano Mike Pence. Non sono ancora noti i dettagli del viaggio che porterà la sorella del leader in territorio sudcoreano: come tanti dirigenti, Kim Yo-Jong è sulla lista nera delle Nazioni Unite, così come la linea aerea Air Koryo il cui atterraggio a Seul violerebbe le sanzioni internazionali. Ma niente ha impedito ieri l’attracco della nave nordcoreana vicino al porto di Gangneung, sede olimpica.
Il disgelo sembra guidare questa fase delle relazioni tra nord e sud, così come la fine dell’isolamento totale di Pyongyang sembra ispirare il dialogo iniziato poco più di un mese fa sotto la protezione del Comitato Olimpico Internazionale che ha aperto le porte agli atleti nordcoreani con inviti speciali. Nel giro di pochi giorni si è assistito agli allenamenti degli sciatori sudcoreani nella stazione di Masikryong, gioiello del leader del nord. Poi l’arrivo dei 140 membri della compagnia artistica sulla nave Mangyongbong-92, imbandierata e accolta da una folla festante al sud. Ora l’arrivo della sorella di Kim, di cui si ignora persino l’età (tra i venti e i trenta anni), ma non il significato del suo improvviso viaggio al sud."
Dai tempi della guerra coreana del 1950-53 nessuno membro della famiglia dominante al nord aveva mai visitato la Corea del sud. L’annuncio è stato dato dal ministero dell’Unificazione di Seul, al corrente della lista dei ventidue alti dirigenti di Pyongyang in visita ufficiale all’Olimpiade invernale di Pyeongchang. Kim Yo-jong accompagnerà Kim Yong-Nam, formalmente capo di Stato. La delegazione arriverà venerdì, in tempo per la storica cerimonia inaugurale alla quale parteciperà anche il vicepresidente americano Mike Pence. Non sono ancora noti i dettagli del viaggio che porterà la sorella del leader in territorio sudcoreano: come tanti dirigenti, Kim Yo-Jong è sulla lista nera delle Nazioni Unite, così come la linea aerea Air Koryo il cui atterraggio a Seul violerebbe le sanzioni internazionali. Ma niente ha impedito ieri l’attracco della nave nordcoreana vicino al porto di Gangneung, sede olimpica.
Il disgelo sembra guidare questa fase delle relazioni tra nord e sud, così come la fine dell’isolamento totale di Pyongyang sembra ispirare il dialogo iniziato poco più di un mese fa sotto la protezione del Comitato Olimpico Internazionale che ha aperto le porte agli atleti nordcoreani con inviti speciali. Nel giro di pochi giorni si è assistito agli allenamenti degli sciatori sudcoreani nella stazione di Masikryong, gioiello del leader del nord. Poi l’arrivo dei 140 membri della compagnia artistica sulla nave Mangyongbong-92, imbandierata e accolta da una folla festante al sud. Ora l’arrivo della sorella di Kim, di cui si ignora persino l’età (tra i venti e i trenta anni), ma non il significato del suo improvviso viaggio al sud."
Nessun commento:
Posta un commento