Politiche 4 marzo, Juncker: "In Italia governo non operativo". Gentiloni: "Elezioni non salto nel buio - Repubblica.it:
BRUXELLES - "C'è un inizio di marzo molto importante per l'Ue. C'è il referendum Spd in Germania e le elezioni italiane, e sono più preoccupato per l'esito delle elezioni italiane che per il risultato del referendum dell'Spd" sull'accordo di grande coalizione con la Cdu-Csu di Angela Merkel. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, secondo cui "dobbiamo prepararci allo scenario peggiore. Il peggiore scenario potrebbe essere nessun governo operativo in Italia". Una uscita, quella di Juncker, che ha suscitato reazioni negative da parte di +Europa, Leu e M5s.
"Juncker - commenta Emma Bonino a Corriere Live - al di là dei numeri, guarda anche alla legge elettorale che è pessima ed è stata fatta proprio per non avere una maggioranza. Non è che stiamo facendo una gran figura di serietà...".
"La preoccupazione di Juncker - attacca Nicola Fratoianni, di Leu - si rivolge ai mercati, quelli su cui nessun controllo in materia fiscale e contro la speculazione è stato messo in atto.
Ci faccia il piacere di tacere".
"Il presidente Juncker eviti dichiarazioni che appaiano come vere e proprie ingerenze nella vita politica di uno dei Paesi fondatori dell'Unioni europea - tuona l'europarlamentare pentastellato Fabio Massimo Castaldo - la politica dei moniti e dei diktat di Bruxelles è morta e sepolta. "Sarà il M5s ad assicurare all'Italia un governo stabile, responsabile e più forte in Europa".
Assieme all'incertezza in Spagna, é possibile "una forte reazione dei mercati nella seconda metà di marzo, ci prepariamo a questo scenario". "Non mi faccio illusioni sull'Europa", ha aggiunto Juncker, "meglio non essere troppo ottimisti". Secondo il presidente della Commissione, quella di "inizio marzo sarà una settimana molto importante nell'Ue.
"Combinando tutte queste incertezze, la Spd, le elezioni in Italia, i governi di minoranza qua e là, potremmo avere una forte reazione dei mercati finanziari nella seconda metà di marzo. Stiamo preparando questo scenario", ha detto il presidente della Commissione.
♦ CONFERENZA SAHEL: "UE PRIMO PARTNER AFRICA"
Juncker, alla vigilia della conferenza di 'alto livello' sul Sahel in programma domani a Bruxelles, ha confermato che "l'Ue è il primo partner del Sahel e dell'Africa in generale. Vogliamo aiutare questa Regione a essere più sicura e più forte e offrire opportunità per il futuro dei suoi abitanti, in particolare dei giovani".
La commissione ospiterà l'incontro, che sarà copresieduto dallo stesso Juncker, dal presidente in carica del G5 Sahel e presidente del Niger Mahamadou Issoufou, dal presidente della commissione dell'Unione africana Moussa Faki Mahamat e dal sottosegretario generale della Nazioni Unite incaricato delle operazioni di mantenimento della pace, Jean-Pierre Lacroix."
BRUXELLES - "C'è un inizio di marzo molto importante per l'Ue. C'è il referendum Spd in Germania e le elezioni italiane, e sono più preoccupato per l'esito delle elezioni italiane che per il risultato del referendum dell'Spd" sull'accordo di grande coalizione con la Cdu-Csu di Angela Merkel. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, secondo cui "dobbiamo prepararci allo scenario peggiore. Il peggiore scenario potrebbe essere nessun governo operativo in Italia". Una uscita, quella di Juncker, che ha suscitato reazioni negative da parte di +Europa, Leu e M5s.
"Juncker - commenta Emma Bonino a Corriere Live - al di là dei numeri, guarda anche alla legge elettorale che è pessima ed è stata fatta proprio per non avere una maggioranza. Non è che stiamo facendo una gran figura di serietà...".
"La preoccupazione di Juncker - attacca Nicola Fratoianni, di Leu - si rivolge ai mercati, quelli su cui nessun controllo in materia fiscale e contro la speculazione è stato messo in atto.
Ci faccia il piacere di tacere".
"Il presidente Juncker eviti dichiarazioni che appaiano come vere e proprie ingerenze nella vita politica di uno dei Paesi fondatori dell'Unioni europea - tuona l'europarlamentare pentastellato Fabio Massimo Castaldo - la politica dei moniti e dei diktat di Bruxelles è morta e sepolta. "Sarà il M5s ad assicurare all'Italia un governo stabile, responsabile e più forte in Europa".
Assieme all'incertezza in Spagna, é possibile "una forte reazione dei mercati nella seconda metà di marzo, ci prepariamo a questo scenario". "Non mi faccio illusioni sull'Europa", ha aggiunto Juncker, "meglio non essere troppo ottimisti". Secondo il presidente della Commissione, quella di "inizio marzo sarà una settimana molto importante nell'Ue.
"Combinando tutte queste incertezze, la Spd, le elezioni in Italia, i governi di minoranza qua e là, potremmo avere una forte reazione dei mercati finanziari nella seconda metà di marzo. Stiamo preparando questo scenario", ha detto il presidente della Commissione.
♦ CONFERENZA SAHEL: "UE PRIMO PARTNER AFRICA"
Juncker, alla vigilia della conferenza di 'alto livello' sul Sahel in programma domani a Bruxelles, ha confermato che "l'Ue è il primo partner del Sahel e dell'Africa in generale. Vogliamo aiutare questa Regione a essere più sicura e più forte e offrire opportunità per il futuro dei suoi abitanti, in particolare dei giovani".
La commissione ospiterà l'incontro, che sarà copresieduto dallo stesso Juncker, dal presidente in carica del G5 Sahel e presidente del Niger Mahamadou Issoufou, dal presidente della commissione dell'Unione africana Moussa Faki Mahamat e dal sottosegretario generale della Nazioni Unite incaricato delle operazioni di mantenimento della pace, Jean-Pierre Lacroix."
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