venerdì 23 febbraio 2018

EMA, ITALIA RICONVOCA CONSIGLIO EUROPEO?/ Ultime notizie, Maroni: “Gentiloni è d'accordo, ma serve coraggio”

EMA, ITALIA RICONVOCA CONSIGLIO EUROPEO?/ Ultime notizie, Maroni: “Gentiloni è d'accordo, ma serve coraggio”: "Per l'Italia non è ancora chiusa la partita per la sede dell'Agenzia europea del farmaco (Ema). Ne è sicuro il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che è intervenuto a margine della presentazione del rapporto di fine legislatura chiedendo al Governo italiano di spingere per la riconvocazione del Consiglio europeo. «Ci vorrebbe un intervento forte. Il Consiglio europeo con un ravvedimento operoso potrebbe assegnare Ema a Milano e garantire operatività di Ema a partire da marzo 2019, cosa che al momento non è possibile», ha spiegato Maroni, come riportato da Agenzia Nova. Per il governatore lombardo questa è l'unica strada possibile: «L'ho detto al presidente Gentiloni, ci vuole un po' di coraggio, tutto il resto è polemica, riempie le pagine dei giornali, ma non riporterà Ema a Milano». Maroni ha assicurato che il premier è d'accordo, «ma ancora non l'ha fatto». Intanto il sindaco di Milano Giuseppe Sala è tornato ad accusare l'Olanda di aver truccato le carte per ottenere la sede dell'Ema: pare che gli olandesi stiano cambiando le condizioni economiche, cioè il prezzo dell'affitto che verrà fatto pagare. Come riportato da Il Giorno, il Comune di Milano sostiene che l'Olanda abbia fatto sapere all'Unione europea che il costo per l'affitto della sede sarebbe cresciuto del 34% rispetto alle cifre del dossier di candidatura: 60 milioni di euro in più da spalmare in 20 anni. Il Governo olandese ha assicurato alla Ue che i costi saranno coperti dalla stessa Olanda per evitare che l'Italia abbia un'altra arma da usare contro l'assegnazione dell'Ema ad Amsterdam. (agg. di Silvana Palazzo)

GENTILONI, "VERIFICHE SU CANDIDATURA DI AMSTERDAM”
Su quanto espresso oggi dal Consiglio Ue che ha respinto, o meglio bocciato il ricorso sull'assegnazione della sede di Ema ad Amsterdam da parte di Milano, si è espresso anche Gentiloni, ospite a Porta a Porta. Come riferisce l'agenzia di stampa Ansa, il presidente del Consiglio ha commentato: "L'Italia è arrivata prima e ha perso al sorteggio. Ora bisogna verificare se nella candidatura di Amsterdam le cose erano tutte fatte bene, con un gioco di squadra". Il premier ha quindi detto la sua sull'atteggiamento dei politici in merito alla questione ancora aperta ed ha commentato: "A me non piacciono le battute elettorali su questa questione, io non ne faccio e vorrei che non le facessero gli altri leader politici". Quindi, intervenendo ancora alla trasmissione di RaiUno ha aggiunto: "Sono stato a Milano ieri, abbiamo concordato di lavorare in comune, senza battute propagandistiche ma lavorandoci seriamente". Nel frattempo l'Olanda si dice pronta ad accogliere l'Ema, come annunciato dal suo presidente, Hugo De Jonge in conferenza stampa. "Rispetteremo i tempi e assicureremo l'operatività dell'agenzia, yes we can, yes we will", ha fatto sapere. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SALA, “PARTITA APERTA”. OLANDA, “YES WE CAN, PRONTI”
Gentiloni ha detto che ora bisogna fare un gioco di squadra tra Milano, Governo e Consiglio Ue per provare fino all’ultimo la possibilità di riconsiderare l’assegnazione della sede Ema; nello stesso tempo, dopo la bocciatura arrivata da Strasburgo questa mattina, il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha seccamente respinto al mittente le critiche del Consiglio Ue, spiegando così ai cronisti davanti Palazzo Marino «Mi aspetto questo parere ma la ricevibilità non possono deciderla loro. La partita è aperta più che mai, e io oggi rilancio. Abbiamo fatto una verifica profonda con i nostri avvocati e riteniamo che il ricorso sia ricevibile. Quel parere è ovviamente la loro azione difensiva, ma non é il Consiglio che può ricevere il ricorso e non mi sarei aspettato che ci dessero ragione altrimenti la partita sarebbe già finita». Intanto arrivano novità sul fronte Olanda proprio dalla sede futura dell’Agenzia del Farmaco, con il governo olandese che ha ospitato alcuni europarlamentari per mostrar loro che i ritardi non sono così ingenti come si potrebbe pensare (ovviamente, secondo il loro punto di vista). «Abbiamo accolto una delegazione degli europarlamentari oggi qui ad Amsterdam e possiamo assicurarvi che l'Olanda è pronta per accogliere l'Ema. Rispetteremo i tempi e assicureremo l'operatività dell'agenzia, yes we can, yes we will», esclama il vicepremier dei Paesi Bassi, Hugo De Jonge. 

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