giovedì 8 febbraio 2018

Ciclismo, operazione antidoping: arrestati i dirigenti di una delle maggiori squadre dilettantistiche italiane - Il Fatto Quotidiano

Ciclismo, operazione antidoping: arrestati i dirigenti di una delle maggiori squadre dilettantistiche italiane - Il Fatto Quotidiano: "Era il presidente della squadra a incoraggiarli a prendere epo in microdosi, ormoni della crescita e antidolorifici a base oppiacea. Lo faceva con tutti i suoi atleti, alcuni giovanissimi. È quanto emerge dal blitz antidoping concluso dalla polizia a Lucca che ha portato a numerosi arresti tra i dirigenti della GFDD Altopack Eppela, una delle maggiori squadre di ciclismo dilettantistico italiano.

Tra gli arrestati, oltre al proprietario del team e all’ex direttore sportivo, anche un farmacista, che riforniva la squadra di farmaci vietati dalla normativa sul doping, in assenza di prescrizione medica. L’indagine è nata in seguito al decesso di Linas Rumsas, promessa del ciclismo e figlio di Raimondas, ex atleta lituano di fama internazionale. Il giovane, 21 anni, è morto improvvisamente il 2 maggio scorso.


Per scoprire le cause del decesso, gli investigatori si sono subito concentrati sulla gestione del team per il quale corrono tutti ragazzi under 22 anni. L’Altopack – secondo quanto ricostruito dal Corriere lo scorso settembre – trascorreva lunghi periodi in ritiro in un casale a poche centinaia di metri dall’abitazione dei Rumsas, ad Altopascio, nel Lucchese. Gli appostamenti avevano permesso di scoprire che i ciclisti si spostavano spesso in un casolare abbandonato nelle vicinanze.

Dopo aver scoperto una “quantità importante” di flaconi di soluzione fisiologica tra i rifiuti, gli investigatori perquisirono le stanze dei corridori, la casa dello sponsor, quella dei Rumsas e l’auto di Raimondas jr, fratello maggiore di Linas ritrovando siringhe e aghi da flebo, insulina, disintossicanti epatici, ormoni per stimolare la gravidanza, antidolorifici ospedalieri, antianemici, sonniferi e molte fiale senza etichetta. Senza che vi fosse alcuna ricetta che giustificasse l’acquisto dei farmaci."


'via Blog this'

Nessun commento: