Maxi incidente in autostrada A26: decine di feriti, tratto chiuso tra Ovada e Genova, Genova - Cronaca: "GENOVA - Una spaventosa serie di incidenti si è verificata questa mattina sull'autostrada A26 in direzione sud tra nel tratto tra Masone e il bivio con la A10. Secondo le prime informazioni il bilancio è molto serio: ci sarebbero un morto, dieci feriti in condizioni gravi o gravissime, molti altri più lievi, mentre i veicoli coinvolti in tutto sono una trentina compresi due mezzi pesanti. Il tratto tra Ovada e Genova è chiuso con pesanti ripercussioni sulla viabilità.
Dai primi accertamenti condotti sul luogo, a causare gli incidenti sarebbe stata la perdita di gasolio partita da un mezzo pesante. Si sono verificati tre distinti tamponamenti all'altezza dei chilometri 8, 6 e 4, tutti in direzione mare. Il più grave è avvenuto all'interno della galleria Cerusa, poco prima di Voltri. È successo tutto intorno alle 10.30. Coinvolte decine di auto e furgoni. Sul posto decine di ambulanze, i vigili del fuoco e la polizia stradale.
Due pazienti sono in condizioni disperate dopo lo schianto con un tir. Altre due persone sono gravissime al San Martino e un'altra è in condizioni critiche al Villa Scassi. Molti feriti sono già stati trasportati agli ospedali di Voltri e Novi Ligure. Complicati anche i soccorsi, sia per la lunga fila di veicoli che si è formata, sia perché è stato difficile far volare l'elisoccorso regionale a causa delle condizioni meteo. Sul tratto piove forte con molto vento.
All'interno del tratto chiuso il traffico è bloccato con 3 chilometri di coda. All'uscita obbligatoria di Masone si sono formate code. La riapertura del tratto, secondo Autostrade, è prevista per le ore 15. Dopo l'uscita obbligatoria di Ovada si può proseguire sulle statali 155 o la 185 per Alessandria e Novi Ligure per poi utilizzare la diramazione Predosa-Bettole e proseguire sulla A7 Serravalle-Genova. Sul luogo dell'incidente sono presenti i mezzi di soccorso ed il personale di Autostrade per l'Italia.
La Prefettura ha chiesto alla Protezione civile regionale la pre-attivazione di tre squadre per portare generi di conforto alle decine di persone rimaste bloccate in coda. "La priorità è liberare queste persone intrappolate in carreggiata al massimo entro le 15 - ha spiegato Marigliani, direttore del primo tronco di Autostrade per l'Italia - poi decideremo se aprire una corsia sulla carreggiata opposta". "
Dai primi accertamenti condotti sul luogo, a causare gli incidenti sarebbe stata la perdita di gasolio partita da un mezzo pesante. Si sono verificati tre distinti tamponamenti all'altezza dei chilometri 8, 6 e 4, tutti in direzione mare. Il più grave è avvenuto all'interno della galleria Cerusa, poco prima di Voltri. È successo tutto intorno alle 10.30. Coinvolte decine di auto e furgoni. Sul posto decine di ambulanze, i vigili del fuoco e la polizia stradale.
Due pazienti sono in condizioni disperate dopo lo schianto con un tir. Altre due persone sono gravissime al San Martino e un'altra è in condizioni critiche al Villa Scassi. Molti feriti sono già stati trasportati agli ospedali di Voltri e Novi Ligure. Complicati anche i soccorsi, sia per la lunga fila di veicoli che si è formata, sia perché è stato difficile far volare l'elisoccorso regionale a causa delle condizioni meteo. Sul tratto piove forte con molto vento.
All'interno del tratto chiuso il traffico è bloccato con 3 chilometri di coda. All'uscita obbligatoria di Masone si sono formate code. La riapertura del tratto, secondo Autostrade, è prevista per le ore 15. Dopo l'uscita obbligatoria di Ovada si può proseguire sulle statali 155 o la 185 per Alessandria e Novi Ligure per poi utilizzare la diramazione Predosa-Bettole e proseguire sulla A7 Serravalle-Genova. Sul luogo dell'incidente sono presenti i mezzi di soccorso ed il personale di Autostrade per l'Italia.
La Prefettura ha chiesto alla Protezione civile regionale la pre-attivazione di tre squadre per portare generi di conforto alle decine di persone rimaste bloccate in coda. "La priorità è liberare queste persone intrappolate in carreggiata al massimo entro le 15 - ha spiegato Marigliani, direttore del primo tronco di Autostrade per l'Italia - poi decideremo se aprire una corsia sulla carreggiata opposta". "
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