lunedì 22 gennaio 2018

Italia-Francia, avanti con il Trattato del Quirinale per «i nuovi obiettivi delle nostre relazioni» - Il Sole 24 ORE

Italia-Francia, avanti con il Trattato del Quirinale per «i nuovi obiettivi delle nostre relazioni» - Il Sole 24 ORE: "Dopo l'accordo “politico” prende forma il lavoro tra Italia e Francia per arrivare alla definizione del “Trattato del Quirinale”, annunciato dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e dal presidente francese Emmanuel Macron la scorsa settimana nell'incontro a Palazzo Chigi. Il “Trattato” dovrà essere definito entro la prima parte del 2018 e firmato ufficialmente nel palazzo della presidenza della Repubblica entro settembre-ottobre, al prossimo vertice intergovernativo tra i due paesi, che si terrà appunto a Roma.

ITALIA 11 gennaio 2018
Italia e Francia lavorano a un Trattato
Gentiloni e Macron – ha reso noto la presidenza del consiglio - hanno inviato al Gruppo dei saggi che sono stati chiamati a lavorare sulla definizione del “Trattato” una lettera di incarico che definisce compiti, finalità e perimetro del lavoro dei sei. Come è noto i componenti per parte italiana del Gruppo sono l'ex ministro Franco Bassanini, il consigliere di palazzo Chigi per gli affari Ue Marco Piantini e il Rettore dell'Università Luiss ed ex ministro, Paola Severino.
«L'Italia e la Francia –recita la lettera d'incarico - sono naturalmente legate da una vicinanza storica, economica, culturale e umana eccezionali. In linea con gli orientamenti concordati in occasione del Vertice di Lione, il “Trattato del Quirinale” dovrà dare un forte impulso alle relazioni tra i nostri Paesi strutturandole e dando loro dei nuovi obiettivi, arricchiti di una duplice dimensione bilaterale ed europea. L'obiettivo è quello di concludere questo Trattato in occasione del prossimo Vertice bilaterale, che si terrà in Italia nel secondo semestre del 2018.


OGGI A LIONE BILATERALE ITALIA-FRANCIA 27 settembre 2017
A Fincantieri il controllo Stx, patto sul militare
Del “Trattato del Quirinale” aveva appunto parlato Macron al termine del vertice di Lione del settembre scorso – quello dedicato all'accordo su Fincantieri-Stx – come strumento per regolare e implementare le relazioni tra Italia e Francia, un po' sulla falsariga del Trattato dell'Eliseo del 1963 con la Germania, anche se le premesse e i contesti storici erano e sono del tutto differenti (i due paesi venivano da un secolo di guerre).
Le tappe verso il Trattato
In questa prospettiva i lavori del Gruppo di alto livello saranno organizzati in due fasi. Una prima tappa riguarderà il contenuto del futuro Trattato, sia che si tratti di proposte istituzionali, che dei settori di partenariato menzionati nel testo del Trattato: “1) il quadro istituzionale dovrà favorire l'affermazione nel tempo di un “riflesso italo-francese” e di una cooperazione strutturata, rimanendo al tempo stesso agile e flessibile; 2) la parte essenziale dovrà riguardare i settori di cooperazione che il Gruppo proporrà di approfondire o di istituire. In prima analisi, due ambiti appaiono portanti per il futuro delle relazioni tra l'Italia e la Francia: da una parte, le questioni legate alla nostra cooperazione in campo economico, industriale e dell'innovazione; dall'altra, quelle relative all'istruzione, alla cultura, alla ricerca e all'insegnamento superiore. Sugli esiti di questa riflessione il Gruppo di alto livello è invitato a riferire entro la fine di aprile. La seconda tappa sarà dedicata alla redazione vera e propria del progetto di Trattato. Infine, se il “Trattato del Quirinale” ha vocazione a offrire un quadro di riferimento per gli sviluppi futuri delle nostre relazioni bilaterali, dovrà allo stesso modo riflettere fedelmente l'ambizione europea di Italia e Francia sia che si tratti della promozione dei nostri valori comuni, che del nostro dialogo sui grandi negoziati europei o delle iniziative in vista di una rifondazione dell'Unione Europea”.

DOMANI A VERSAILLES 20 Gennaio 2018
Cento supermanager alla corte di Macron per investire in Francia
Marcergaglia all'incontro di Versailles con i super-manager globali
La spinta politica verso questo rafforzamento del sistema di relazioni Italia-Francia arriva certamente dalla presidenza Macron, con la quale all'inizio c'era stata qualche frizione – specie per l'affaire Stx, poi risolto con un accordo bilaterale che mira ad una collaborazione navale a tutto campo dal civile al militare,– poi risolta. Le relazioni Italia-Francia sono strettissime, sia nel quadro pubblico che soprattutto in quello privato. Lo sottolineano i rapporti costanti tra le organizzazioni industriali: la prossima settimana, il 25 e 26 gennaio, Confindustria e Medef, l'associazione degli industriali francesi, daranno vita ad un forum economico che affronterà la posizione dell'industria francese e italiana di fronte alle sfide della competitività globale. Inoltre Emma Marcegaglia, presidente di Business Europe (l'organizzazione degli imprenditori europei) parteciperà domani a Versailles all'incontro organizzato da Macron e dall'intero governo francese con un gruppo di manager della maggiori multinazionali globali e istituzioni finanziarie (vedi articolo sul Sole 24 Ore di oggi, ndr). Per l'Italia saranno presenti anche i vertici di Fincantieri, Lavazza e Barilla. " SEGUE >>>


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