Iran - diminuzione delle proteste, aumento di tumulti: gli Stati Uniti si preparano alla fase successiva (update) - Come Don Chisciotte - Controinformazione - Informazione alternativa: "Le rivolte e le proteste in Iran sono giunte al sesto giorno. Mentre i media “occidentali” dicono che le proteste stanno crescendo, non ci sono prove a riguardo nei vari video online. Le legittime proteste contro gli aumenti dei prezzi, il fallimento delle banche private ed il nuovo austero budget neoliberista di Rouhani sono state subito infiltrate dalle bande dei ribelli. Queste sono ovviamente coordinati dall’estero tramite varie applicazioni internet, segnatamente Telegram ed Instagram:
Amad News, un canale su Telegram, sembra aver svolto un ruolo fondamentale nell’ondata di proteste. A quanto si dice è gestito da Rohollah Zam, giornalista in esilio, figlio di un ecclesiastico Riformista, che si dice sia fuggito dal paese dopo esser stato accusato di avere legami con agenzie di intelligence straniere…
Il blocco dei canali specifici si è dimostrato insufficiente:
Il software usato per aggirare i filtri governativi è ancora facilmente scaricabile. E lunedì, come in altri giorni, online e su canali satellitari esteri in lingua persiana ci sono stati incitazioni alla protesta.
Il blocco delle applicazioni internet è stato revocato oggi.
Le originali proteste sulle questioni economiche sembrano essersi placate dopo che Rouhani ha confermato il diritto a protestare, ammesso problemi economici e promesso di affrontarli. In effetti ci sono solo pochi nuovi video di autentiche marce, ma una valanga su disordini, incendi e conflitti con le forze di polizia. Si tratta al massimo di poche centinaia di persone. Le contro dimostrazioni , che esprimono lealtà per la repubblica (non riportate nei media “occidentali”), sono di dimensioni maggiori rispetto alle proteste anti-governative. Dal 28 dicembre si sono verificate proteste e rivolte in un totale di 66 città, ma solo in 30 circa hanno avuto luogo ogni notte. Ciò potrebbe indicare una pianificazione dietro gli eventi. Un cambio quotidiano di luoghi potrebbe essere inteso a prevenire l’organizzarsi della polizia.
I gruppi di rivoltosi hanno dimensioni comprese tra 30 ed persone, con alcuni passanti che si aggirano attorno. Sembrano seguire una strategia flash mob, apparendo qua e là per poi sparire di nuovo quando la polizia si presenta in forze. In alcune città i rivoltosi hanno attaccato stazioni di polizia , postazioni militari e addirittura hanno rubato camion dei pompieri. Alcuni di loro stanno evidentemente cercando di mettere le mani su delle armi.
Complessivamente, sembrano essere coinvolte solo poche migliaia di persone, in prevalenza giovani maschi. Migliaia di persone protestano in Israele ogni settimana contro la corruzione di Netanyahu. Alla vigilia di Capodanno, più di 1.000 auto in Francia sono state incendiate. Nulla di tutto ciò ha fatto notizia, ma alcune dozzine di rivolte in Iran vengono fatte oassare per una “rivoluzione”.
Il numero totale di morti delle “proteste pacifiche” è ora di circa 21 (al mio conteggio), almeno cinque poliziotti uccisi dai “manifestanti” e due civili investiti ed uccisi dai rivoltosi alla guida di un camion dei pompieri rubato. Sei ribelli sono stati uccisi quando hanno tentato di attaccare una stazione di polizia nella città di Qahderijan. Il governatore ha sostenuto che gli aggressori fossero armati di fucili.
La stessa falsificazione di immagini di grandi manifestazioni e “prove” di brutalità del governo che abbiamo visto oer guerra in Siria, si sta verificando ora con l’Iran. Video di manifestazioni fatte in Argentina e Bahrain vengono usati per millantare grandi manifestazioni in Persia. Un tweet con il video dal Bahrain di un “giornalista” che affermava di essere stato in Iran ha ricevuto più di 17.000 re-tweet. Video dalla Spagna o anche scene di film sono intesi a mostrare la violenza della polizia iraniana. Un video di un uomo sdraiato sulla schiena e ricevente cure in un caso si afferma che dimostri che è stato colpito dalla polizia , in un altro che l’uomo abbia avuto un arresto cardiaco dopo che la polizia ha usato un taser su di lui. Non ci sono segni di ferite od altri traumi. Il tizio probabilmente è appena svenuto.
Il gruppo terroristico MEK (NCRI, MKO) ha fatto “trapelare” falsi documenti su un presunto incontro di governo che, a suo dire, mostra che c’è panico per le proteste. Secondo quanto riportato, il governo teme il leader del MEK, Marjam Rajavi. Il MEK ha pagato ingenti somme per ottenere supporto da vari politici, incluso McCain a Washington. Durante la guerra tra Iraq e Iran, ha combattuto dalla parte irachena. Dopo l’invasione americana dell’Iraq, il MEK è stato messo in campi speciali sotto il controllo degli Stati Uniti. Secondo un articolo di Seymour Hersh del 2012, i militari statunitensi hanno addestrato combattenti MEK negli USA in tecniche di sabotaggio ed insurrezione. Questa gente è profondamente odiata in Iran, ma non temuta. Il loro impegno iniziale nelle “proteste” tramite il loro sito web e le loro operazioni di propaganda in Iran potrebbero indicare un ruolo più profondo nelle rivolte." SEGUE >>>
Amad News, un canale su Telegram, sembra aver svolto un ruolo fondamentale nell’ondata di proteste. A quanto si dice è gestito da Rohollah Zam, giornalista in esilio, figlio di un ecclesiastico Riformista, che si dice sia fuggito dal paese dopo esser stato accusato di avere legami con agenzie di intelligence straniere…
Il blocco dei canali specifici si è dimostrato insufficiente:
Il software usato per aggirare i filtri governativi è ancora facilmente scaricabile. E lunedì, come in altri giorni, online e su canali satellitari esteri in lingua persiana ci sono stati incitazioni alla protesta.
Il blocco delle applicazioni internet è stato revocato oggi.
Le originali proteste sulle questioni economiche sembrano essersi placate dopo che Rouhani ha confermato il diritto a protestare, ammesso problemi economici e promesso di affrontarli. In effetti ci sono solo pochi nuovi video di autentiche marce, ma una valanga su disordini, incendi e conflitti con le forze di polizia. Si tratta al massimo di poche centinaia di persone. Le contro dimostrazioni , che esprimono lealtà per la repubblica (non riportate nei media “occidentali”), sono di dimensioni maggiori rispetto alle proteste anti-governative. Dal 28 dicembre si sono verificate proteste e rivolte in un totale di 66 città, ma solo in 30 circa hanno avuto luogo ogni notte. Ciò potrebbe indicare una pianificazione dietro gli eventi. Un cambio quotidiano di luoghi potrebbe essere inteso a prevenire l’organizzarsi della polizia.
I gruppi di rivoltosi hanno dimensioni comprese tra 30 ed persone, con alcuni passanti che si aggirano attorno. Sembrano seguire una strategia flash mob, apparendo qua e là per poi sparire di nuovo quando la polizia si presenta in forze. In alcune città i rivoltosi hanno attaccato stazioni di polizia , postazioni militari e addirittura hanno rubato camion dei pompieri. Alcuni di loro stanno evidentemente cercando di mettere le mani su delle armi.
Complessivamente, sembrano essere coinvolte solo poche migliaia di persone, in prevalenza giovani maschi. Migliaia di persone protestano in Israele ogni settimana contro la corruzione di Netanyahu. Alla vigilia di Capodanno, più di 1.000 auto in Francia sono state incendiate. Nulla di tutto ciò ha fatto notizia, ma alcune dozzine di rivolte in Iran vengono fatte oassare per una “rivoluzione”.
Il numero totale di morti delle “proteste pacifiche” è ora di circa 21 (al mio conteggio), almeno cinque poliziotti uccisi dai “manifestanti” e due civili investiti ed uccisi dai rivoltosi alla guida di un camion dei pompieri rubato. Sei ribelli sono stati uccisi quando hanno tentato di attaccare una stazione di polizia nella città di Qahderijan. Il governatore ha sostenuto che gli aggressori fossero armati di fucili.
La stessa falsificazione di immagini di grandi manifestazioni e “prove” di brutalità del governo che abbiamo visto oer guerra in Siria, si sta verificando ora con l’Iran. Video di manifestazioni fatte in Argentina e Bahrain vengono usati per millantare grandi manifestazioni in Persia. Un tweet con il video dal Bahrain di un “giornalista” che affermava di essere stato in Iran ha ricevuto più di 17.000 re-tweet. Video dalla Spagna o anche scene di film sono intesi a mostrare la violenza della polizia iraniana. Un video di un uomo sdraiato sulla schiena e ricevente cure in un caso si afferma che dimostri che è stato colpito dalla polizia , in un altro che l’uomo abbia avuto un arresto cardiaco dopo che la polizia ha usato un taser su di lui. Non ci sono segni di ferite od altri traumi. Il tizio probabilmente è appena svenuto.
Il gruppo terroristico MEK (NCRI, MKO) ha fatto “trapelare” falsi documenti su un presunto incontro di governo che, a suo dire, mostra che c’è panico per le proteste. Secondo quanto riportato, il governo teme il leader del MEK, Marjam Rajavi. Il MEK ha pagato ingenti somme per ottenere supporto da vari politici, incluso McCain a Washington. Durante la guerra tra Iraq e Iran, ha combattuto dalla parte irachena. Dopo l’invasione americana dell’Iraq, il MEK è stato messo in campi speciali sotto il controllo degli Stati Uniti. Secondo un articolo di Seymour Hersh del 2012, i militari statunitensi hanno addestrato combattenti MEK negli USA in tecniche di sabotaggio ed insurrezione. Questa gente è profondamente odiata in Iran, ma non temuta. Il loro impegno iniziale nelle “proteste” tramite il loro sito web e le loro operazioni di propaganda in Iran potrebbero indicare un ruolo più profondo nelle rivolte." SEGUE >>>
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