Cina, petroliera iraniana a rischio esplosione: si teme disastro ambientale - Repubblica.it: "PECHINO - La petroliera iraniana Sanchi, che sabato sera in una dinamica ancora poco chiara si è scontrata col mercantile CF Crystal di Hong Kong a 160 miglia nautiche ad est di Shanghai, è a rischio. Con i suoi 274 metri di altezza e 899 piedi di altezza, e con un carico di 136 mila tonnellate di condensato di petrolio, è avviluppata dalle fiamme: potrebbe esplodere e affondare. Lo ha detto il ministero dei Trasporti cinese.
Secondo la tv statale di Pechino, Cctv, continuano senza esito le ricerche dei 32 membri dell'equipaggio dispersi. Di questi, 30 sono cittadini iraniani e due del Bangladesh. A niente per ora è valso l'apporto della Marina Usa ma a 36 ore dal disastro, sono poche le speranze di trovare sopravvissuti.
Cina, petroliera iraniana a rischio esplosione: si teme disastro ambientale
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La petroliera Sanchi, registrata a Panama, era diretta verso la Corea del Sud quando è entrata in collisione con una nave cargo battente bandiera di Hong Kong, la Cfr Crystal, con un carico di 64 mila tonnellate di grano. I 21 componenti dell'equipaggio del mercantile, tutti di nazionalità cinese, sono salvi.
Secondo i dati delle autorità cinesi, la Sanchi trasportava 150 mila tonnellate (quasi 1 milione di barili) di condensato, un tipo di raffinato ultraleggero. Si tratta di quantitativi molto preoccupanti: la Exxon Valdez aveva un carico di 1,26 milioni di barili di greggio quando nel 1989 ne riversò 260 mila in Alaska, causando uno dei più gravi disastri ambientali mai registrati.
La Sanchi ha operato sotto cinque diversi nomi dalla sua costruzione avvenuta nel 2008, secondo i dati registrati dall'Imo (International Maritime Organization). La nave è controllata dalla Glory Shipping, società basata a Hong Kong, per conto della compagnia National Iranian Tanker.
La Cina e la Corea del Sud hanno mobilitato navi e aerei per la ricerca dell'intero equipaggio della petroliera, mentre anche la Marina Usa ha inviato da Okinawa un aereo P-8A.
Il ministero del Petrolio iraniano ha confermato che il tanker appartiene alla National Iranian Tanker Company (Nitc) e stava consegnando il suo carico alla Hanwha Total sudcoreana. Nave e carico sono assicurati, precisa il ministero. È il secondo incidente in meno di due anni che coinvolge una petroliera di proprietà della Nitc."
Secondo la tv statale di Pechino, Cctv, continuano senza esito le ricerche dei 32 membri dell'equipaggio dispersi. Di questi, 30 sono cittadini iraniani e due del Bangladesh. A niente per ora è valso l'apporto della Marina Usa ma a 36 ore dal disastro, sono poche le speranze di trovare sopravvissuti.
Cina, petroliera iraniana a rischio esplosione: si teme disastro ambientale
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La petroliera Sanchi, registrata a Panama, era diretta verso la Corea del Sud quando è entrata in collisione con una nave cargo battente bandiera di Hong Kong, la Cfr Crystal, con un carico di 64 mila tonnellate di grano. I 21 componenti dell'equipaggio del mercantile, tutti di nazionalità cinese, sono salvi.
Secondo i dati delle autorità cinesi, la Sanchi trasportava 150 mila tonnellate (quasi 1 milione di barili) di condensato, un tipo di raffinato ultraleggero. Si tratta di quantitativi molto preoccupanti: la Exxon Valdez aveva un carico di 1,26 milioni di barili di greggio quando nel 1989 ne riversò 260 mila in Alaska, causando uno dei più gravi disastri ambientali mai registrati.
La Sanchi ha operato sotto cinque diversi nomi dalla sua costruzione avvenuta nel 2008, secondo i dati registrati dall'Imo (International Maritime Organization). La nave è controllata dalla Glory Shipping, società basata a Hong Kong, per conto della compagnia National Iranian Tanker.
La Cina e la Corea del Sud hanno mobilitato navi e aerei per la ricerca dell'intero equipaggio della petroliera, mentre anche la Marina Usa ha inviato da Okinawa un aereo P-8A.
Il ministero del Petrolio iraniano ha confermato che il tanker appartiene alla National Iranian Tanker Company (Nitc) e stava consegnando il suo carico alla Hanwha Total sudcoreana. Nave e carico sono assicurati, precisa il ministero. È il secondo incidente in meno di due anni che coinvolge una petroliera di proprietà della Nitc."
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