domenica 24 dicembre 2017

Maelys, il presunto omicida sarebbe un serial killer: "Forse 10 morti" - Corriere.it

Maelys, il presunto omicida sarebbe un serial killer: "Forse 10 morti" - Corriere.it: "PARIGI — Il caso Maëlys diventa anche Noyer, e poi forse Mourialmé, Hamadou, Morin, Mouzin fino all’affare più spaventoso e incomprensibile, il massacro di Chevaline sul lago di Annecy dove il 5 settembre 2012 venne colpita la famiglia anglo-irachena Al-Hilli in vacanza (padre, madre e nonna uccisi nella loro BMW, così come un ciclista francese di passaggio. Una figlia colpita alla testa, l’altra illesa ma rimasta otto ore sotto il cadavere della madre). Un solo uomo è indagato per i primi due omicidi, e i magistrati verificano ormai se sia coinvolto anche negli altri crimini rimasti insoluti in Savoia. Nordhal Lelandais, da mesi sospettato per la scomparsa della bambina Maëlys de Araujo, potrebbe essere un serial killer.

44 minuti, poi il nulla
Alle 2 e 45 della notte tra il 26 e il 27 agosto Maëlys, nove anni, scompare dalla festa di matrimonio alla quale è invitata con i genitori a Pont-de-Beauvoisin. Alle 2 e 46 e 12 secondi, secondo il procuratore di Grenoble Jean-Yves Coquillat, Nordhal Lelandais mette il telefonino in modalità aereo. Alle 2 e 47, l’Audi 3 di Lelandais viene ripresa dalle videocamere di sorveglianza e nel posto del passeggero si vede una figura piccola, vestita di bianco. Come Maëlys. Alle 3 e 24 e 29 secondi, l’auto viene di nuovo ripresa a Pont-de-Beauvoisin, procede in senso inverso e Lelandais questa volta è solo nell’abitacolo. Maëlys de Araujo non verrà più ritrovata.

Quella ricerca sul web: «Corpo in decomposizione»
Nordhal Lelandais detto «Nono», 34 anni, ex militare riformato per «problemi psicologici» tra i quali la dipendenza da stupefacenti, poi titolare di una poco redditizia attività di addestramento cani, dal 3 settembre è in carcere, indagato per il sequestro e l’omicidio di Maëlys. Ma da due giorni Lelandais è formalmente indagato anche per l’assassinio del caporale Arthur Noyer, 23 anni, scomparso nella notte tra l’11 e il 12 aprile a Chambéry, sempre in Savoia. L’analisi delle videocamere e delle celle telefoniche mostrano che, quella notte, la solita Audi 3 del sospettato e i telefonini di entrambi si sono trovati negli stessi posti negli stessi minuti. I due uomini erano stati nella stessa discoteca di Chambéry, e Noyer è stato visto fare l’autostop per tornare in caserma. Forse è stato Lelandais a dargli un passaggio. Il 25 aprile, il sospettato ha fatto una ricerca su Internet con le parole «corpo in decomposizione». Il 7 settembre un escursionista ha trovato nei pressi di Montmélian un cranio umano. Due giorni fa sono arrivati i risultati del test del Dna: si tratta dei resti di Arthur Noyer.

L’«angelo» violento
A questo punto, vengono riesaminati i cold case degli ultimi anni sulle Alpi francesi. «Nordhal Lelandais potrebbe essere un serial killer, e quindi adesso dobbiamo studiare i suoi eventuali legami con gli omicidi irrisolti nello stesso settore geografico». Nel corso degli interrogatori sul caso Maëlys, la personalità del sospettato ha affascinato gli inquirenti: descritto come un angelo dalla madre con la quale vive, violento secondo una ex fidanzata, Lelandais ha sempre respinto le accuse con grande autocontrollo e sicurezza di sé. Quanto ai nuovi casi, per adesso rifiuta di rispondere."

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