Iran, proteste carovita, Trump ammonisce il regime dopo repressioni: "Il mondo vi guarda" - Repubblica.it: "ROMA - La protesta antigovernativa, in Iran, parte dal Nord. E pian piano dilaga in tutte le periferie del Paese. La repressione del regime non si fa aspettare: gli arresti sono decine. La durezza della reazione del governo iraniano non passa inosservata a Washington che ha nei mesi scorsi messo in discussione l'accordo sul nucleare firmato da Obama. E ha di recente siglato con Israele un piano per contrastare l'attività dell'Iran in Medio Oriente. Le proteste, partite dalle città sante come Qom a Mashad, da sociali, diventano ben presto politiche.
• TRUMP: "IL MONDO VI GUARDA"
Ma Donald Trump non si lascia sfuggire l'occasione e ne approfitta per ammonire il governo di Teheran con un tweet "Il mondo vi sta guardando". "Ci sono molte notizie - ha twittato il presidente Usa - di proteste pacifiche da parte degli iraniani stanchi della corruzione del regime e il suo dissipare la ricchezza della nazione per finanziare il terrorismo all'estero. Il governo iraniano deve rispettare i diritti degli iraniani, incluso il diritto di esprimersi. Il mondo sta guardando!".
• A TEHERAN IN STRADA SOSTENITORI REGIME
Il capo della corte rivoluzionaria di Mashad, Hossein Heidari, risponde alle accuse sostenendo che la gente è stata arrestata in molte città dell'Iran per aver cantato "slogan duri". "Consideriamo la protesta come un diritto della gente - dichiara - ma se alcune persone vogliono abusare di queste emozioni e cavalcare questa ondata, non aspetteremo e le affronteremo".
Migliaia di sostenitori del governo del presidente Rouhani scendono in piazza in diverse città dell'Iran per manifestare il proprio sostegno alla leadership dopo i due giorni di forti contestazioni. La televisione di Stato mostra le immagini della folla a Teheran, nella città santa di Mashad e altrove per commemorare l'anniversario della fine "della sedizione".
• LA GENTE PROTESTA PER IL CAROVITA
Sotto accusa - in particolare a Mashad, città santa dello sciismo, ma non solo - la politica economica di Hassan Rouhani, che non ha saputo risolvere i problemi ereditati dal suo predecessore, l'ultraconservatore Mahmud Ahmadinejad come disoccupazione, inflazione e crisi dei mercati. Insomma, le sue promesse elettorali non sono state mantenute, e prima ancora sono state disattese le speranze del popolo iraniano di un miglioramento delle loro condizioni generali di vita soprattutto dopo l'accordo con Obama.
• LE MANIFESTAZIONI ANCHE CONTRO GLI AYATOLLAH
Ma la protesta spontanea della gente, nata come reazione al carovita, si sta lentamente trasformando in una reazione contro il regime religioso. Gli slogan politici della folla "Morte a Rouhani", "Morte al dittatore", e "Ladri" con riferimento ai funzionari pubblici, sono poi stati affiancati da invettive contro l'establishment religioso come "morte a Khamenei". Manifestanti a Qazvin nell'Iran Nord Occidentale hanno inveito contro i mullah: "Devono andarsene", "La rivoluzione (islamica, ndr) è stata un errore", diventiamo poveri e gli uomini di religione ricchi".
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• LA RAGAZZA SIMBOLO DELLA RIVOLTA CONTRO L'HIJAB OBBLIGATORIO
Il 28 dicembre una ragazza ha sfidato il regime islamico che impone il velo obbligatorio alle donne iraniane e non, facendosi riprendere in una strada del centro di Teheran con il viso scoperto i capelli sciolti sulle spalle, sventolando un drappo bianco simbolo della campagna white wednesday lanciata da my stealthy freedom, l'ultima campagna lanciata da Masih Alinejad, fondatrice di My Stealthy Freedom, un movimento che si batte a suon di foto e video social per affermare il diritto delle donne di scegliere il prorio abbigliamento contro le stringenti regole imposte dal governo.
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La ragazza - riferisce il sito che si batte per i diritti civili delle donne iraniane - è stata arrestata. Proprio nei giorni scorsi il capo della polizia di Teheran ha annunciato misure più 'morbide' per chi non rispetta i dettami della legge islamica sul velo obbligatorio."
• TRUMP: "IL MONDO VI GUARDA"
Ma Donald Trump non si lascia sfuggire l'occasione e ne approfitta per ammonire il governo di Teheran con un tweet "Il mondo vi sta guardando". "Ci sono molte notizie - ha twittato il presidente Usa - di proteste pacifiche da parte degli iraniani stanchi della corruzione del regime e il suo dissipare la ricchezza della nazione per finanziare il terrorismo all'estero. Il governo iraniano deve rispettare i diritti degli iraniani, incluso il diritto di esprimersi. Il mondo sta guardando!".
• A TEHERAN IN STRADA SOSTENITORI REGIME
Il capo della corte rivoluzionaria di Mashad, Hossein Heidari, risponde alle accuse sostenendo che la gente è stata arrestata in molte città dell'Iran per aver cantato "slogan duri". "Consideriamo la protesta come un diritto della gente - dichiara - ma se alcune persone vogliono abusare di queste emozioni e cavalcare questa ondata, non aspetteremo e le affronteremo".
Migliaia di sostenitori del governo del presidente Rouhani scendono in piazza in diverse città dell'Iran per manifestare il proprio sostegno alla leadership dopo i due giorni di forti contestazioni. La televisione di Stato mostra le immagini della folla a Teheran, nella città santa di Mashad e altrove per commemorare l'anniversario della fine "della sedizione".
• LA GENTE PROTESTA PER IL CAROVITA
Sotto accusa - in particolare a Mashad, città santa dello sciismo, ma non solo - la politica economica di Hassan Rouhani, che non ha saputo risolvere i problemi ereditati dal suo predecessore, l'ultraconservatore Mahmud Ahmadinejad come disoccupazione, inflazione e crisi dei mercati. Insomma, le sue promesse elettorali non sono state mantenute, e prima ancora sono state disattese le speranze del popolo iraniano di un miglioramento delle loro condizioni generali di vita soprattutto dopo l'accordo con Obama.
• LE MANIFESTAZIONI ANCHE CONTRO GLI AYATOLLAH
Ma la protesta spontanea della gente, nata come reazione al carovita, si sta lentamente trasformando in una reazione contro il regime religioso. Gli slogan politici della folla "Morte a Rouhani", "Morte al dittatore", e "Ladri" con riferimento ai funzionari pubblici, sono poi stati affiancati da invettive contro l'establishment religioso come "morte a Khamenei". Manifestanti a Qazvin nell'Iran Nord Occidentale hanno inveito contro i mullah: "Devono andarsene", "La rivoluzione (islamica, ndr) è stata un errore", diventiamo poveri e gli uomini di religione ricchi".
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• LA RAGAZZA SIMBOLO DELLA RIVOLTA CONTRO L'HIJAB OBBLIGATORIO
Il 28 dicembre una ragazza ha sfidato il regime islamico che impone il velo obbligatorio alle donne iraniane e non, facendosi riprendere in una strada del centro di Teheran con il viso scoperto i capelli sciolti sulle spalle, sventolando un drappo bianco simbolo della campagna white wednesday lanciata da my stealthy freedom, l'ultima campagna lanciata da Masih Alinejad, fondatrice di My Stealthy Freedom, un movimento che si batte a suon di foto e video social per affermare il diritto delle donne di scegliere il prorio abbigliamento contro le stringenti regole imposte dal governo.
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La ragazza - riferisce il sito che si batte per i diritti civili delle donne iraniane - è stata arrestata. Proprio nei giorni scorsi il capo della polizia di Teheran ha annunciato misure più 'morbide' per chi non rispetta i dettami della legge islamica sul velo obbligatorio."
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