mercoledì 20 dicembre 2017

Catalogna, il sondaggista: "Si vota sui diritti, non sui programmi politici" - Repubblica.it

Catalogna, il sondaggista: "Si vota sui diritti, non sui programmi politici" - Repubblica.it: "BARCELLONA - "Elezioni eccezionali, segnate dai sentimenti e dalle passioni", le definisce Narciso Michavila, il sociologo considerato il re dei sondaggi, presidente dell'istituto Gad3 che pubblica su "La Vanguardia" i trend in vista del voto di giovedì.

Dopo lo shock della dichiarazione d'indipendenza, seguito dal commissariamento della Generalitat e dagli arresti, si prevede una partecipazione record. Come lo spiega?
"Perché questa volta, a differenza delle elezioni normali in cui il confronto è tra i programmi dei partiti sulla gestione del governo, i catalani capiscono che si sta decidendo sui loro diritti principali. Tradizionalmente, l'elettore nazionalista o indipendentista si mobilitava per il suo progetto di Paese, e questa volta continuerà a farlo (sono circa due milioni di cittadini). Ma un catalano che ha le proprie radici fuori dalla regione e che in passato spesso si asteneva, questa volta voterà per il proprio passaporto, non per un programma politico: per continuare a esercitare i propri diritti come spagnolo ed europeo. La partecipazione record nella cintura metropolitana, industriale e operaia di Barcellona e dei centri maggiori potrebbe portare a superare un'affluenza dell'80 per cento".

Molti voti che andranno agli anti-nazionalisti di Ciudadanos, ma anche ai socialisti, dati in forte rimonta.
"Bisogna considerare che i socialisti sono stati il primo partito in Catalogna. Erano scesi ai minimi storici, ora recuperano una parte dell'elettorato perduto".

Che peso ha in questo voto l'applicazione del codice penale, con le inchieste e gli arresti delle ultime settimane?
"Il codice penale porta tutto il dibattito sul terreno emozionale. Si continua a non discutere delle conseguenze reali del fatto di voler costruire un nuovo Stato dalla sera alla mattina, e in più senza negoziare con quelli da cui ti vuoi separare".

Il fatto che Puigdemont sia autoesiliato in Belgio e Junqueras in carcere, può portare voti al fronte indipendentista?
"Contribuirà a mantenerli, più che portarne di nuovi. La maggioranza della popolazione catalana percepisce che il "procés" è stato negativo per la convivenza, per l'economia e per l'immagine della regione. La cosa logica sarebbe che, in altre condizioni, una parte smettesse di appoggiare quei partiti. Ma dai trend vediamo che continua a esserci una fedeltà di voto molto alta"."


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