Nessuno potrebbe impedire a Trump di ordinare un attacco nucleare: "Feaver, professore di Scienze politiche alla Duke University, sui principi che regolano l'autorità nucleare. L’argomento non veniva affrontato da 41 anni. Come Presidente degli Stati Uniti a Donald Trump è conferita la facoltà di autorizzare, senza alcuna approvazione, il lancio dei missili balistici intercontinentali contro un avversario straniero, innescando una guerra termonucleare. Nello specifico la Commissione per i Rapporti Esteri del Senato ha voluto approfondire l’autorità conferita agli organi legislativi ed esecutivi per l’impiego di asset strategici. La Commissione ha preso atto che non esistono restrizioni significative all’autorità del comandante in capo di approvare un attacco preventivo con impiego di testate termonucleari.
La postura strategica statunitense
La deterrenza statunitense si basa su un arsenale in grado di scongiurare qualsiasi ricorso al nucleare: è il concetto della Distruzione Mutua Assicurata. Non è concepito in linea teorica per essere utilizzato per prevenire o durante un attacco convenzionale o in presenza di impiego di armi chimiche e biologiche sul campo. Il principio di base di questa postura è che nessun avversario avrebbe alcuna ragionevole possibilità di azzerare l'intero arsenale nucleare americano e sfuggire ad un apocalittico attacco di rappresaglia. L’infallibilità del ruolo di Presidente degli Stati Uniti gli conferisce questa precisa capacità di discernimento. Come parte vitale della deterrenza nucleare Usa, Donald Trump può autorizzare senza la dichiarazione di guerra del Congresso un attacco preventivo (First Strike) e di rappresaglia (Second Strike) in risposta alla rilevazione di testate nucleari nemiche in volo o pericolo imminente per sopravvivenza stessa della nazione. In sintesi: non esiste limite al potenziale uso della forza nucleare.
Il Giorno del Giudizio
Molte delle procedure per l’impiego di asset strategici sono classificate. Tuttavia affinché il deterrente sia credibile, alcuni dettagli chiave sono pubblici in modo da comunicare i rischi a qualsiasi avversario. E’ il principio della deterrenza che si basa sull’equilibrio tre le scarse informazioni diramate e quelle coperte da segreto militare. Informazioni sufficienti per spaventare il nemico.
Come si ordina un lancio nucleare
Il comando della triade nucleare richiede compostezza, giudizio, moderazione, abilità diplomatica e percezione delle tecnologia in possesso delle fazioni da colpire. Non esiste veto all’ordine di attacco nucleare del Presidente degli Stati Uniti. Subito dopo il suo giuramento, Donald Trump ha partecipato al briefing classificato riservato ad ogni nuovo Presidente degli Stati Uniti sulle procedure da attuare per ordinare un attacco nucleare. E’ l’obbligo potenzialmente finale del presidente che ha il potere di abilitare i codici di lancio, costantemente aggiornati dal Pentagono. Il briefing non ha l’obiettivo di illustrare la strategia nucleare (8010-12), la natura dei bersagli o le conseguenze, ma di garantire l'esatta comprensione della procedura per ordinare un attacco nucleare in caso di emergenza. E’ progettato per garantire una risposta rapida in una particolare situazione: il rilevamento di testate nemiche in volo. In presenza di attacco nemico, il Presidente degli Stati Uniti avrebbe soltanto pochi minuti per conferire con i principali consiglieri della sua amministrazione prima di ordinare una rappresaglia termonucleare. La procedura è concepita per consentire e garantire alla catena di comando una risposta significativa immediata.
Dalla sua valigetta di circa 45 kg, President's Emergency Satchel, chiamata Football, simile ad una 24 ore e solitamente trasportata da un ufficiale superiore, ilPresidente degli Stati Uniti può abilitare, in ogni istante, il lancio di missili Minuteman a terra o autorizzare l’espulsione dei missili Trident dai sottomarini classe Ohio sempre in mare. Al Presidente è conferito il biscotto, per il suono che emette una volta spezzato. E’ una scheda in plastica che contiene al suo interno i codici prestampati che identificano il Capo supremo delle forze armate al National Military Command Center. La valigia di 45 chili garantisce piene connessione con tutte le tre opzioni nucleari disponibili. I codici di Trump non vengono trasmessi ai silos dei missili, ai bombardieri o ai sottomarini: verificano soltanto l'identità del presidente quando invia un ordine di lancio per il Pentagono.
La Football implementa diversi sistemi di sicurezza per autenticare il Presidente. Altri codici di autenticazione, elaborati dall’NSA, rimangono in custodia al Pentagono ed in altre sette località segrete: si abilitano soltanto per scala gerarchica qualora il presidente degli Stati Uniti dovesse morire. Nessun militare può effettuare un lancio di propria volontà senza i codici di autenticazione del comandante in capo. Autenticati i codici presidenziali, il Pentagono invia gli ordini tramite Emergency Action Message alle unità prescelte per il lancio. Il two-person concept impedisce l’uso accidentale di armi nucleari. I due ufficiali che custodiscono le sole chiavi del pannello di controllo devono concordare sui codici preformattati ed in forma integra ricevuti dal National Military Command Center o dai comandi alternativi attivati in seguito ad un attacco preventivo nemico. Nel messaggio anche il tipo di opzione nucleare prescelta dal Presidente. Qualora i satelliti non dovessero rilevare alcun lancio da una piattaforma, per effetto della ridondanza questi avverrebbero da altre unità. In questo modo si assicura sempre una copertura strategica globale, poiché è improbabile la perdita simultanea dell’intera flotta strategica in mare." SEGUE >>>
La postura strategica statunitense
La deterrenza statunitense si basa su un arsenale in grado di scongiurare qualsiasi ricorso al nucleare: è il concetto della Distruzione Mutua Assicurata. Non è concepito in linea teorica per essere utilizzato per prevenire o durante un attacco convenzionale o in presenza di impiego di armi chimiche e biologiche sul campo. Il principio di base di questa postura è che nessun avversario avrebbe alcuna ragionevole possibilità di azzerare l'intero arsenale nucleare americano e sfuggire ad un apocalittico attacco di rappresaglia. L’infallibilità del ruolo di Presidente degli Stati Uniti gli conferisce questa precisa capacità di discernimento. Come parte vitale della deterrenza nucleare Usa, Donald Trump può autorizzare senza la dichiarazione di guerra del Congresso un attacco preventivo (First Strike) e di rappresaglia (Second Strike) in risposta alla rilevazione di testate nucleari nemiche in volo o pericolo imminente per sopravvivenza stessa della nazione. In sintesi: non esiste limite al potenziale uso della forza nucleare.
Il Giorno del Giudizio
Molte delle procedure per l’impiego di asset strategici sono classificate. Tuttavia affinché il deterrente sia credibile, alcuni dettagli chiave sono pubblici in modo da comunicare i rischi a qualsiasi avversario. E’ il principio della deterrenza che si basa sull’equilibrio tre le scarse informazioni diramate e quelle coperte da segreto militare. Informazioni sufficienti per spaventare il nemico.
Come si ordina un lancio nucleare
Il comando della triade nucleare richiede compostezza, giudizio, moderazione, abilità diplomatica e percezione delle tecnologia in possesso delle fazioni da colpire. Non esiste veto all’ordine di attacco nucleare del Presidente degli Stati Uniti. Subito dopo il suo giuramento, Donald Trump ha partecipato al briefing classificato riservato ad ogni nuovo Presidente degli Stati Uniti sulle procedure da attuare per ordinare un attacco nucleare. E’ l’obbligo potenzialmente finale del presidente che ha il potere di abilitare i codici di lancio, costantemente aggiornati dal Pentagono. Il briefing non ha l’obiettivo di illustrare la strategia nucleare (8010-12), la natura dei bersagli o le conseguenze, ma di garantire l'esatta comprensione della procedura per ordinare un attacco nucleare in caso di emergenza. E’ progettato per garantire una risposta rapida in una particolare situazione: il rilevamento di testate nemiche in volo. In presenza di attacco nemico, il Presidente degli Stati Uniti avrebbe soltanto pochi minuti per conferire con i principali consiglieri della sua amministrazione prima di ordinare una rappresaglia termonucleare. La procedura è concepita per consentire e garantire alla catena di comando una risposta significativa immediata.
Dalla sua valigetta di circa 45 kg, President's Emergency Satchel, chiamata Football, simile ad una 24 ore e solitamente trasportata da un ufficiale superiore, ilPresidente degli Stati Uniti può abilitare, in ogni istante, il lancio di missili Minuteman a terra o autorizzare l’espulsione dei missili Trident dai sottomarini classe Ohio sempre in mare. Al Presidente è conferito il biscotto, per il suono che emette una volta spezzato. E’ una scheda in plastica che contiene al suo interno i codici prestampati che identificano il Capo supremo delle forze armate al National Military Command Center. La valigia di 45 chili garantisce piene connessione con tutte le tre opzioni nucleari disponibili. I codici di Trump non vengono trasmessi ai silos dei missili, ai bombardieri o ai sottomarini: verificano soltanto l'identità del presidente quando invia un ordine di lancio per il Pentagono.
La Football implementa diversi sistemi di sicurezza per autenticare il Presidente. Altri codici di autenticazione, elaborati dall’NSA, rimangono in custodia al Pentagono ed in altre sette località segrete: si abilitano soltanto per scala gerarchica qualora il presidente degli Stati Uniti dovesse morire. Nessun militare può effettuare un lancio di propria volontà senza i codici di autenticazione del comandante in capo. Autenticati i codici presidenziali, il Pentagono invia gli ordini tramite Emergency Action Message alle unità prescelte per il lancio. Il two-person concept impedisce l’uso accidentale di armi nucleari. I due ufficiali che custodiscono le sole chiavi del pannello di controllo devono concordare sui codici preformattati ed in forma integra ricevuti dal National Military Command Center o dai comandi alternativi attivati in seguito ad un attacco preventivo nemico. Nel messaggio anche il tipo di opzione nucleare prescelta dal Presidente. Qualora i satelliti non dovessero rilevare alcun lancio da una piattaforma, per effetto della ridondanza questi avverrebbero da altre unità. In questo modo si assicura sempre una copertura strategica globale, poiché è improbabile la perdita simultanea dell’intera flotta strategica in mare." SEGUE >>>
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