giovedì 24 agosto 2017

Cattolici e Ortodossi - Una nuova tappa

Una nuova tappa: "Insieme, cattolici e ortodossi, per sostenere le popolazioni che soffrono e per costruire e difendere la pace nel mondo. È questo il terreno concreto sul quale prosegue il cammino ecumenico. Chiese che lavorano, unite, per la pace: è il messaggio fondamentale emerso dall’incontro, martedì 22 agosto a Mosca, tra il patriarca Cirillo e il cardinale Pietro Parolin.

«Saluta il mio fratello Kirill, patriarca di Mosca e di tutte le Russie» aveva chiesto Papa Francesco al segretario di Stato. Ricevendo il porporato nel monastero Danilov e ascoltando le sue parole, Cirillo ha risposto altrettanto cordialmente, utilizzando la lingua italiana, con un semplice e affettuoso «grazie».

La situazione dei cristiani e la crisi umanitaria in Medio oriente, le sofferenze della popolazione causate dal conflitto in Ucraina sono stati tra i temi principali del colloquio. Cirillo ha sottolineato come «il comune sostegno ai cristiani in Medio oriente aiuterà a portare le relazioni tra Chiesa cattolica e Chiesa ortodossa russa a un livello più alto». La partecipazione di tutto il mondo cristiano a progetti di aiuto alla popolazione — ha detto — avrà «un effetto di unità molto importante».

E le Chiese possono svolgere un ruolo di pacificazione anche nella dolorosa situazione in Ucraina: «Quando le persone sono in conflitto — ha detto il patriarca — la Chiesa non può giocare nessun altro ruolo. Se non quello di pacificatore. I conflitti non durano per sempre e prima o poi finiscono. Se tutte le forze sociali sono coinvolte nel conflitto, allora chi raccoglierà le pietre?». Discutendo di questi impegni comuni, il patriarca e il segretario di Stato hanno sottolineato come sia «davvero cominciata una nuova tappa nello sviluppo delle relazioni tra le due Chiese».

Mercoledì 23 agosto, a conclusione della sua visita nella Federazione russa, il segretario di Stato incontra il presidente Vladimir Putin nella residenza di Sochi, sulle rive del Mar Nero."


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